Carmine d’Anelli è sindaco di Rodi Garganico, comune in provincia di Foggia, Puglia, eletto nel 2022 per la 4a volta e al suo secondo mandato consecutivo. Pochi giorni fa d’Anelli si è reso protagonista di insulti omofobi e sessisti sui social.
Tutto ha origine il 16 luglio, quando su Facrbook l’associazione Insieme per Lido del Sole denuncia la chiusura dell’accesso alla spiaggia dei veicoli con dei paletti: “Chiediamo al sindaco dove devono passare i mezzi di soccorso, in caso di necessità. Considerando anche che l’Atas ha chiuso l’altro accesso mettendo il recinto in un’area che doveva essere parco pubblico“, il commento Facebook indirizzato al primo cittadino, che ha risposto con un post intitolato “Mezza femmina alla riscossa“.
“Premesso che personalmente non sapevo nulla di tutto ciò, atteso che, determinati lavori o provvedimenti vengono presi dal comando dei vigili urbani, mi sono soffermato a leggere le invettive e le fantasie di alcuni personaggi, certamente guidati dall’isterismo ormai cronico di “mezza femmina”, ha scritto Carmine d’Anelli. “Va detto che questi personaggi in cerca d’autore, arrivando a Lido e vedendo che i lavori, non solo erano terminati, ma che avevano notevolmente mogliorato il villaggio turistico, obtorto collo hanno dovuto sigillare la bocca. Questa gente, al posto di indignarsi nel vedere ogni giorno scarti di vegetazione riversati per strada, immondizia non differenziata che inonda i viali, alza gli scudi per due paletti che secondo qualcuno creerebbe un problema. Ebbene, relativamente ai paletti che sono stati rimossi, se vedrò, a prescindere del divieto di accesso, che si continuerà a fare il porco comodo, in barba al rispetto civico, verrò personalmente a riposizionarli!. Alla mezza femmina non dico nulla, perché la sua anticipata andropausa (menopausa) si commenta da sé”.
Non è chiaro a chi si sia rivolto il sindaco, ma quel “mezza femmina” puzza di omotransfobia.
“Sorvoliamo sugli insulti omofobi e i toni che si commentano da soli”, la replica dell’associazione che si era rivolta al sindaco. “Proviamo imbarazzo per lui. Ha anche sbagliato bersaglio perché la persona che ha offeso non c’entra niente con questo post, che tra l’altro era una semplice domanda. In ogni caso, a differenza di quanto scrive, qui a Lido del Sole non si è visto nessun vigile urbano dare indicazioni agli operai su dove posizionare i cartelli stradali ( soprattutto divieti di sosta che ormai sono ovunque). E il signor sindaco dovrebbe spiegare perché, a domanda su chi abbia ordinato la chiusura dell’accesso ai veicoli, gli stessi vigili si rifiutano di rispondere. Prendiamo le distanze da questa persona che dovrebbe incarnare i valori di una comunità e ci auguriamo che smetta di passare il tempo a fotografare le persone per strada al fine di insultarle sui social. Un sindaco dovrebbe impiegare il suo tempo per altro”.
Solo poche settimane fa, intervistato da VanityClass Carmine D’Anelli si era definito un sindaco inclusivo. “L’inclusività non è solo un’affermazione che possa far pensare ai diversamente abili o comunque a situazioni di tal genere, l’inclusività è la civiltà d’oggi, è la vera vita sociale, è il rispetto reciproco dei principi che regolano il vivere civile. La mia città è stata antesignana a proposito dei Pride. Già molti anni fa, io all’epoca non ero sindaco un lungimirante operatore turistico ospitò nel proprio villaggio vacanze un raduno Pride. Certo all’epoca tutto ciò fece scalpore ma la città visse quei giorni come fosse un evento. Oggi, ancora di più, atteso i passi da gigante che, grazie alle lotte degli anni scorsi hanno dato dignità alla persona, sarebbe un meraviglioso evento di civiltà”.




