IndiGo, principale compagnia aerea indiana, sta considerando l’introduzione del titolo onorifico gender-neutral “Mx” per offrire ai propri candidati interni un’opzione diversa dai titoli di genere tradizionali come “Mr” o “Ms”. Con il 62% del mercato aereo nazionale, la compagnia manda un segnale fortissimo verso l’inclusività.
Per IndiGo – preceduta nel 2022 da Virgin Atlantic – non si tratta tuttavia solo di una questione di facciata, ma di un’iniziativa inserita in una ristrutturazione complessiva delle politiche aziendali per garantire che tutti i dipendenti, a prescindere dalla loro identità di genere, possano sentirsi pienamente rispettati e inclusi.
Ma qual è il valore della diversità per le aziende? È Sukhjit S. Pasricha, Chief Human Resources Officer di IndiGo, a spiegare in un’intervista con il Times of India il razionale dietro questa scelta:
“Attraverso l’utilizzo di risorse interne e la collaborazione con agenzie specializzate, abbiamo intensificato i nostri sforzi per attrarre e integrare talenti LGBTQ+, creando un ambiente lavorativo che valorizza ogni individuo. Tra i nostri benefit, offriamo supporto per interventi di riassegnazione di genere e includiamo i partner conviventi nelle polizze assicurative, dimostrando il nostro impegno concreto verso la diversità. Vantaggi che non solo favoriscono il benessere dei dipendenti, ma rafforzano IndiGo come un luogo di lavoro in cui le diversità sono un valore aggiunto, indispensabile per attrarre e trattenere i migliori talenti”.
Per le aziende, l’inclusività è ormai un fattore critico per attrarre talenti di valore e consolidare l’immagine del brand a livello internazionale.
Studi come quello dell’istituto di ricerca statunitense McKinsey, “Diversity Wins: How Inclusion Matters”, confermano infatti che le realtà che investono in diversità di genere e inclusione hanno anche il 25% di probabilità in più di ottenere risultati finanziari superiori rispetto ai competitor meno attenti.
Un’analisi della Harvard Business Review ha inoltre rilevato come le organizzazioni inclusive godano di una maggiore collaborazione tra i dipendenti, un miglioramento nei flussi di comunicazione e una maggiore capacità di risolvere problemi complessi. I dipendenti che si sentono valorizzati e inclusi abbiano una probabilità del 45% più alta di rimanere fedeli all’azienda e del 53% in più di essere maggiormente coinvolti nei processi decisionali, portando a un incremento della produttività complessiva.
La strategia di IndiGo non è quindi solo un’operazione di marketing o un tentativo di adeguarsi alle tendenze globali, ma piuttosto una scelta strategica che rispecchia un cambiamento culturale profondo all’interno delle grandi multinazionali in un contesto sempre più competitivo e globalizzato.
Tuttavia, l’impatto di questa decisione va ben oltre i confini aziendali, inserendosi in un più ampio contesto di trasformazione sociale e culturale che sta attraversando l’India. Sebbene la Corte Suprema indiana abbia depenalizzato l’omosessualità nel 2018, il paese vive ancora un momento di transizione, con un tessuto sociale fortemente conservatore che ostacola il progresso sui diritti LGBTQ+. La mancata approvazione del matrimonio egualitario per un soffio ne è esempio concreto.
In questo scenario, la scelta di IndiGo assume una rilevanza ancora maggiore, non solo come contributo al cambiamento delle dinamiche interne aziendali, ma anche come simbolo di un nuovo capitolo nella lotta per i diritti e l’inclusività in India – la più grande democrazia del mondo.
