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Rete Brianza Pride: 4000 persone a Seregno in corteo per i diritti della comunità, e per dire no alla Pedemontana – GALLERY

Il Brianza Pride di quest'anno ha chiaramente espresso la sua opposizione alla Pedemontana, enfatizzando il suo impegno per un ambiente più pulito. La città per l'edizione del prossimo anno è già stata selezionata.

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brianza pride 2024
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Nel cuore della Brianza, precisamente a Seregno, la manifestazione dell’orgoglio LGBTIQ+ di sabato 21 settembre ha rappresentato un’opportunità unica di visibilità e sensibilizzazione civica, in un territorio dove, di certo (e, soprattutto, di questi tempi) è ancora difficile portare al centro dell’attenzione pubblica determinate tematiche.

Rete Brianza Pride 2024 ha visto la partecipazione di un numero variabile di persone, stimato tra 2000 dalla polizia locale e 4.000 dall’organizzazione. Indipendentemente dai numeri, ciò che ha colpito è stata la varietà delle persone che hanno partecipato: giovani, adulti, famiglie con bambinɜ, persone con disabilità e un numero elevato di associazioni.

Sin dall’inizio, il corteo, radunatosi vicino alla scuola Don Milani, si è trovato a dover affrontare la presenza di contestatori ultracattolici, i quali tenevano alti dei manifesti con immagini della Madonna e con scritte delle preghiere di riparazione. Nonostante ciò, è emersa alta la voce dellɜ attiviste che dai carri hanno anticipato il corteo con i discorsi iniziali e le proprie rivendicazioni.

Durante il percorso per le vie di Seregno, molte persone si sono affacciate dai balconi per osservare il passaggio del corteo: alcune con curiosità, altre manifestando disappunto attraverso smorfie di disprezzo e frasi urlate, evidenziando come il dialogo su certi temi sia ancora aperto e necessario. C’è stato anche un momento di particolare tensione, con un bicchiere di vetro infranto sulla strada, ma probabilmente sfuggito dalle mani di una persona dal balcone: nessunə è rimasto feritə.

Il Brianza Pride non è stata solo una “festa” con musica ad alto volume, ma un momento di condivisione e riflessione. Sui carri, oltre allɜ artistɜ e allɜ dj, sono state invitate a salire anche persone dal corteo con i loro cartelli, dando così voce alle loro rivendicazioni, cosa di certo non comune durante un Pride.

Un carro, inoltre, ha ospitato musica dal vivo, creando un’atmosfera particolare di partecipazione.

Significativa è stata la partecipazione dei comitati No Pedemontana, che hanno ribadito la loro opposizione alla realizzazione dell’autostrada sul territorio brianzolo. La loro presenza ha sottolineato come la lotta per i diritti civili sia strettamente legata alla difesa dell’ambiente e alla promozione di uno sviluppo sostenibile.

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Giacomo Mosca, rappresentante del movimento No Pedemontana, ha spiegato: “Aderiamo al Pride e siamo qui anche per difendere il territorio. Condividiamo in pieno lo slogan del Pride: ‘Siamo parte del mondo, non un mondo a parte’. È uno slogan che ci rispecchia. Vogliamo mettere insieme diritti civili, sociali e ambientali. Siamo convinti che ci sia un filo rosso che li collega“.

Al termine del corteo, all’interno dell’area giostre alla Porada, si è tenuto il festeggiamento conclusivo, arricchito da discorsi e musica dal vivo. Un momento significativo è stato rappresentato dagli interventi dal palco, tra cui quelli di Silvia e Zoe: Silvia, madre di Zoe, ha condiviso la storia di sua figlia, una giovane ragazza transgender di quasi 15 anni. Zoe ha ritrovato la voglia di vivere quando ha deciso di uscire dalla sua cameretta, l’unico luogo che riteneva sicuro in un mondo che non sembrava pronto ad accoglierla. Ha voluto raccontare anche dal palco del Brianza Pride perché lei è sempre stata Zoe, sin dalla nascita, indipendentemente dal sesso che le è stato assegnato alla nascita.

Il Brianza Pride è stato sostenuto dal basso, frutto dell’impegno di numerose associazioni e realtà locali. Tra queste, Brianza Oltre l’Arcobaleno, Famiglie Arcobaleno, Arci Tambourine, Arci Scuotivento, i comitati No Pedemontana e molte altre. La loro collaborazione ha permesso di organizzare un evento che è andato oltre la semplice celebrazione: un evento che mette al centro non soltanto i diritti LGBTQIAPK, ma anche il transfemminismo, l’antifascismo, la legalità, l’antimafia, il pacifismo e la tutela dell’ambiente.

Il prossimo appuntamento è già fissato: il Brianza Pride 2025 si terrà ad Arcore. Nel frattempo, l’auspicio è che il messaggio lanciato da Seregno possa continuare a diffondersi, contribuendo a costruire una società più giusta, convivente e rispettosa delle differenze.

© Riproduzione riservata.

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cristianxxxx 30.8.25 - 17:23

ciao il Pride e una festa di carnevale conosco molta gente gay lesbiche e trav che non partecipa perché?