Per il Comune di Arcore il Brianza Pride “non è inclusivo, ma divisivo”, negato patrocinio. Gli organizzatori “Retorica anni Ottanta”

Il Comune di Arcore nega il patrocinio al Brianza Pride 2025 definendolo “divisivo, non inclusivo”. Oscar Iannurato: "Profondamente rammaricati e basiti".

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Brianza Pride, il Comune di Arcore non concede il patrocinio
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Dopo il caso del Comune di Termoli, che ha negato il patrocinio al Molise Pride 2025, lo stesso è accaduto anche per il Brianza Pride, in programma per il 27 settembre ad Arcore, da parte del sindaco della città ospitante. Nella giornata di ieri, presso il Comune brianzolo si è svolto un consiglio comunale speciale dove il primo – e unico – punto all’ordine del giorno era proprio la manifestazione LGBTQIA+ del prossimo settembre.

 

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Il Comune di Arcore nega il patrocinio al Brianza Pride

La decisione del sindaco di Arcore, Maurizio Bono, di non concedere il patrocinio al Brianza Pride 2025 era nell’aria da tempo. La conferma è arrivata nella serata di ieri, al termine della seduta in consiglio comunale (con tre voti a favore e nove contrari). “Il Comune di Arcore non ha concesso il Patrocinio al Brianza Pride che si celebrerà il 27 settembre 2025 in questo comune”, si legge sul profilo ufficiale di Rete Brianza Pride

La motivazione appare alquanto bizzarra: “Il Gay Pride in Brianza non è un evento inclusivo ma divisivo e il comune vuole mantenere l’equilibrio non esponendo i suoi simboli”.

Le reazioni critiche dell’organizzazione del Pride non si sono fatte attendere: “In questa amministrazione “si consente” patrocinare eventi con carbonare, salamelle, risotti e selezioni di Miss Italia (patrocinio oneroso per questo evento) ma, l’unico evento a cui lo nega è sempre il Brianza Pride… bachi informatici permettendo…”.

 

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La delusione di Brianza Pride

A margine del consiglio comunale speciale andato in scena ieri, la prima reazione di delusione e disappunto è arrivata proprio dal Brianza Pride, nella persona di Oscar Iannurato, che ha così commentato a Gay.it: “Siamo appena usciti dal consiglio comunale di Arcore. Stasera è stata dibattuta la mozione riguardante il patrocinio gratuito al Brianza Pride. Purtroppo, per l’ennesima volta, questa amministrazione ha deciso di non patrocinare, neanche gratuitamente, una manifestazione che attraverserà le strade di questa comunità”.

Rispetto alla motivazione giunta dal Comune di Arcore, Iannurato ha aggiunto: “Noi siamo profondamente rammaricati e basiti da questa posizione, e la cosa più brutta che ci è capitata è di sentire ancora questa retorica anni Ottanta sulla nostra pelle. Non siamo divisivi, siamo più inclusivi possibile. Non siamo divisivi con nessuno”

Il primo “no” del Comune di Besana Brianza

Nelle scorse settimane, gli organizzatori del Brianza Pride avevano già inviato una richiesta di patrocinio gratuito a tutti i 55 Comuni della provincia di Monza e Brianza, in vista dell’edizione 2025 in programma il prossimo settembre ad Arcore. Una procedura già seguita negli anni passati, ma che anche stavolta si è scontrata con rifiuti e mancate adesioni da parte di alcune amministrazioni locali.

Una prima risposta negativa era giunta dal Comune di Besana Brianza, come anticipato a MonzaToday da Oscar Iannurato, presidente di Brianza Oltre l’Arcobaleno (che organizza il Brianza Pride). “Dal Comune di Besana Brianza (guidato dal sindaco della Lega Emanuele Pozzoli, ndr) è arrivata una risposta di diniego perché ‘non ci sono i requisiti previsti dal regolamento comunale per la concessione di finanziamenti e di benefici economici a persone ed enti pubblici e privati’. Ma noi non abbiamo chiesto soldi, noi abbiamo chiesto un patrocinio gratuito”, aveva detto Iannurato.

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L’associazione aveva precisato di aver inoltrato una lettera ai 55 Comuni del territorio con una richiesta chiara: “Abbiamo chiesto a tutte le amministrazioni comunali la concessione del patrocinio non oneroso a supporto della manifestazione socio-culturale Brianza Pride 2025 ‘Di sana e robusta Costituzione’, che si svolgerà il 27 settembre prossimo nel comune di Arcore (MB)”.

Il Comune di Monza il primo a concedere il patrocinio

Alla vigilia della seduta in consiglio comunale di ieri, ad Arcore, Innaurato era consapevole delle difficoltà: ottenere il patrocinio gratuito da tutti i 55 Comuni della Brianza non sarebbe stato affatto semplice. Inserire i loghi di tutte le amministrazioni sul manifesto del Pride, anche senza alcun sostegno economico, era apparso sin da subito un obiettivo quasi irrealizzabile.

“Noi abbiamo lanciato il Brianza Pride il 31 dicembre 2024, siamo stati tra i primi comitati ad uscire con la data. E le prime reazioni sono state quelle di diniego”, ha commentato Innaurato a Gay.it.

Tuttavia, come anticipato dallo stesso presidente di Brianza Oltre l’Arcobaleno, i patrocini gratuiti, sono già giunti da altri Comuni della Brianza: “Il Comune di Monza è stato il primo a darci il patrocinio”.

Cosa aspettarsi dal Brianza Pride 2025

Oscar Iannurato, Brianza Pride
Oscar Iannurato, Brianza Pride

L’obiettivo del Brianza Pride 2025, torna ad essere anche quest’anno quello di arrivare ovunque, soprattutto ai margini. La settima edizione che vedrà la rivendicazione festosa di diritti individuali e civili si svolgerà ad Arcore, in uno dei Comuni cari alla destra italiana. Quello che si aspettano gli organizzatori del Brianza Pride è la collaborazione di forze dell’ordine e il supporto del Comune, nonostante abbia negato il patrocinio: “Ci piacerebbe avere un minimo di collaborazione con i vigili urbani o con quello che può dare un Comune di supporto, nell’ambito di una manifestazione che richiama tutta l’intera provincia”, ha spiegato Innaurato. 

Tornando sulla scelta del Comune di Arcore, ha aggiunto: “Non siamo nuovi a dinieghi del genere. Nelle nostre prime quattro edizioni avevamo il sindaco di Monza che non ha mai patrocinato l’evento, anzi, non ha mai fatto nulla nonostante si tratti di un Pride medio-grande – con una media di 10 mila persone. Già su Monza, il fatto di non mettere un divieto di parcheggio, oltre che creare un disagio a chi cammina per strada, ha creato un estremo disagio a chi era parcheggiato sul territorio. Non vorremmo che si ripetesse la stessa cosa, anche perché ci stiamo impegnando moltissimo per fare dei percorsi super accessibili alle persone che hanno altre abilità e che quindi non necessariamente possono deambulare. Non vorremmo che questo aspetto venisse meno al nostro Pride. Lo facciamo a settembre anche per questioni ambientali – una scelta che si rinnova ormai da tre anni”

Il significato di questa edizione è più che mai emblematico ed emerge dalle parole di Innaurato: “Noi quest’anno abbiamo dato una declinazione del tutto costituzionale. Anche il motto dello slogan scelto quest’anno è “Di sana e robusta Costituzione”. Abbiamo presentato a tutti i Comuni i valori costituzionali e anche al sindaco di Arcore. Quindi, in realtà, un diniego a un Pride a declinazione costituzionale, potrebbe far porre una domanda: ‘Ma non vi piace la Costituzione?’”.

 

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