Brianza Pride 2025, “Frocia Italia” sfila ad Arcore: anche un carro contro Orbán durante la Via Frocis

Sabato 27 settembre Arcore ospita il Brianza Pride 2025: corteo con dieci stazioni della Via Frocis, maglietta ‘Frocia Italia’ e carro contro Orbán. Il percorso e il programma.

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Dopo la querelle del 2023, culminata in una denuncia presentata da BOA contro il sindaco Maurizio Bono per un comunicato stampa decisamente aggressivo, il Comune ha già fatto sapere che neanche quest’anno il patrocinio non verrà concesso.
7 min. di lettura

Sabato 27 settembre 2025 Arcore, la città simbolo di Silvio Berlusconi, ospiterà il Brianza Pride. Un appuntamento che già prima di partire si è trasformato in un campo di battaglia politico e culturale. Tra dinieghi istituzionali, magliette che hanno scandalizzato Forza Italia e un carro satirico dedicato a Viktor Orbán, la settima edizione del Pride brianzolo promette di non passare inosservata.

Rete Brianza Pride 2024 - 21 settembre a Seregno - Foto di @yellilaria per Rete Brianza Pride
Rete Brianza Pride 2024 – 21 settembre a Seregno – Foto di @yellilaria per Rete Brianza Pride

Brianza Pride 2025, sabato 27 settembre nonostante il mancato patronicio

Dopo alcuni Pride – come quelli di Termoli e Molise -, anche Arcore ha deciso di negare il patrocinio alla manifestazione LGBTQIA+ che ospiterà. Il sindaco Maurizio Bono ha motivato la scelta così: “Il Gay Pride in Brianza non è un evento inclusivo ma divisivo e il comune vuole mantenere l’equilibrio non esponendo i suoi simboli”.

Una posizione che gli organizzatori hanno definito “retorica anni Ottanta”. Oscar Innaurato, portavoce del Brianza Pride, non ha nascosto l’amarezza: “Siamo profondamente rammaricati e basiti da questa posizione. Non siamo divisivi, siamo più inclusivi possibile. Non siamo divisivi con nessuno”.

“Frocia Italia”: la maglietta che ha fatto infuriare Forza Italia

Le t-shirt Frocia Italia del Brianza Pride hanno scandalizzato il consigliere regionale lombardo di Forza Italia Jacopo Dozio.
Le t-shirt Frocia Italia del Brianza Pride hanno scandalizzato il consigliere regionale lombardo di Forza Italia Jacopo Dozio.
Nella foto da sinistra Livia Perfetti, Oscar Innaurato e Keith Guglielmetti del Brianza Pride

La vera scintilla della polemica, forse, è arrivata però da una t-shirt. Una maglia azzurra con il logo del partito di Berlusconi ribaltato in chiave queer: “Frocia Italia”. Un’operazione satirica firmata dal collettivo monzese Teodolesbia e rilanciata dagli attivisti del Pride.

Per Jacopo Dozio, consigliere regionale di Forza Italia, si tratta di “un inaccettabile insulto verso il nostro partito e verso l’Italia intera”. Secondo Dozio, l’aver osato giocare con simboli e parole costituisce “una grave mancanza di rispetto”.

La replica di Innaurato è stata tagliente: “Oggi Forza Italia scopre che la parola ‘frocio’ può essere un insulto omofobo. Peccato che in Italia non esista una legge contro l’omofobia. Invitiamo il consigliere Dozio a partecipare al Brianza Pride: lì potrà capire cosa significa vivere senza tutele”.

E con una provocazione finale, l’attivista ha ricordato che la maglia è stata donata anche a Pierluigi Bersani: “L’ha accettata ridendo. Credo che Berlusconi avrebbe apprezzato: dopo il ‘culone’ alla Merkel e gli apprezzamenti su Rosy Bindi, questa ci pare una provocazione più che accettabile”.

Il carro “Viktor Viktoria” e l’invito a Ilaria Salis

Nuovo divieto di Pride in Ungheria, ma il Pecs Pride sfilerà lo stesso, come già accaduto a Budapest lo scorso giugno.

Non solo satira italiana: al corteo del Brianza Pride 2025 sfilerà anche un carro dedicato al premier ungherese Viktor Orbán e pensato come segno di solidarietà verso Ilaria Salis, l’europarlamentare monzese recentemente liberata dal rischio di tornare nelle carceri di Budapest, in seguito alla conferma dell’immunità. 

Ribattezzato “Viktor Viktoria”, è un omaggio all’opposizione alle politiche repressive del premier ungherese. “Sarebbe bello avere Ilaria Salis con noi: è monzese, insegnante, e si batte per i diritti” ha dichiarato Oscar Iannurato. L’idea nasce dopo la partecipazione di una delegazione brianzola al Pride di Budapest, dove i manifestanti italiani hanno denunciato l’ondata repressiva del governo ungherese contro la comunità LGBTQIA+.

La “Via Frocis”: programma e percorso

Il corteo del Brianza Pride 2025 partirà sabato 27 settembre alle 15.30 da Piazza Martiri della Libertà, davanti alla stazione ferroviaria di Arcore. L’itinerario attraverserà le vie principali della città fino ad arrivare in Piazza Pertini, dove la manifestazione si concluderà.

 

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Il motto del Brianza Pride 2025, “Di Sana e Robusta Costituzione”, sarà accompagnato dalla marcia ribattezzata per l’occasione “Via Frocis di resistenza e orgoglio”, un corteo con dieci stazioni tematiche dedicate a Gaza, famiglie arcobaleno, diritti in Ungheria, ambiente e ingerenza vaticana. 

Enzo Tonti, responsabile della sicurezza del Brianza Pride, ha sottolineato il significato politico dell’iniziativa: “Ho notato che con questo governo siamo tornati indietro”, un richiamo implicito anche all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e alle difficoltà che le comunità LGBTQIA+ continuano a incontrare nel paese.

A prendere la parola saranno diversi ospiti:

  • Priscilla (Mariano Gallo) su Gaza,
  • Eleonora Feudale sulle famiglie arcobaleno e il decreto Varchi,
  • Nicoletta Mariani sul rapporto tra comunità LGBT e genitori AGEDO,
  • Amnesty International sui diritti LGBT in Ungheria,
  • Emanuela Meloni sull’ambiente e i danni della Pedemontana,
  • Vitto Pascale sulle persone non binary,
  • Roberta Parigiani sulle donne transgender,
  • Carla Crocetti sull’ingerenza vaticana in Italia,
  • UDS (Unione degli Studenti) su giovani e inclusione,
  • Volontari del Brianza Pride sulla rinascita dei diritti di tutti.

Tutti gli interventi saranno diffusi in filodiffusione e tradotti in LIS, con il supporto del primo carro accessibile.

L’immagine ufficiale del Pride è stata disegnata da Cristiana Fumagalli (Arte Sghimbescia). Il logo raffigura figure storiche e contemporanee che hanno segnato la lotta per i diritti queer, da Harvey Milk a Marcella Di Folco, da Raffaella Carrà a Sylvia Rivera, fino a Priscilla, che sarà presente alla marcia.

Lo slogan scelto – “Di Sana e Robusta Costituzione” – vuole sottolineare il legame tra i diritti civili e i principi fondamentali della Carta repubblicana.

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Polemiche per la Via Frocis: “E’ blasfemia”

La scelta degli organizzatori del Brianza Pride di introdurre la “Via Frocis” ha subito acceso le polemiche. Andrea Cavenaghi, referente del Popolo della Famiglia per Monza e Brianza, insieme a Mirko De Carli e Nicola Di Matteo, ha parlato apertamente di “blasfemia”, invitando i sindaci a ritirare il patrocinio.

In una nota ufficiale, il movimento ha denunciato che “non contento di aver infangato il Giubileo e la Basilica di San Pietro, il mondo Lgbtq+ alza il tiro e infanga uno dei momenti più solenni e cari alla sensibilità dei cattolici con un esplicito riferimento alla Via Crucis di nostro Signore”.

Per il Popolo della Famiglia, infatti, si tratta di una provocazione che “offende per l’ennesima volta la sensibilità dei cattolici brianzoli”. Le accuse si sono fatte ancora più dure con l’invito rivolto ai primi cittadini: “Chiediamo che tutti i sindaci, ma soprattutto quelli che si professano cattolici, revochino il patrocinio già concesso, altrimenti evitino di presentarsi in chiesa alla prossima occasione in cui devono millantare la vicinanza ai valori cattolici”.

Gli organizzatori del Brianza Pride nell’annunciare l’introduzione della Via Frocis, hanno spiegato come la scelta nasca come risposta alle recenti dichiarazioni del cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede e tra le voci più autorevoli dell’ala conservatrice cattolica, che nei giorni scorsi ha ribadito la propria contrarietà sia alle unioni omosessuali sia alla benedizione delle coppie gay introdotta dalla Fiducia Supplicans di Papa Francesco.

La festa finale e l’indipendenza dai grandi sponsor

Oltre al corteo, Arcore ospiterà iniziative parallele:

  • Associazione Luca Coscioni raccoglierà firme per una proposta di legge popolare sull’aborto non medicalizzato.
  • Il reparto UMTS Malattie Infettive del San Gerardo offrirà test gratuiti durante la giornata e alla festa serale.
  • I locali aderenti ospiteranno i salvadanai “Donaqueer” per sostenere il Pride.

Il corteo terminerà in Piazza Pertini, ma la giornata proseguirà con l’after Pride ad Arciblob, tra concerti, drag show e DJ set. Il tutto senza grandi sponsor, ma sostenuto dal basso: bar, gelaterie e pizzerie di Arcore hanno ospitato i salvadanai “Donaqueer” per raccogliere fondi.

Arcore, simbolo e provocazione

Che il Pride si tenga proprio ad Arcore non è un dettaglio. Nella città che fu residenza di Berlusconi, il Brianza Pride sceglie di mettere in scena un evento che rivendica diritti, satira e memoria politica.

Il carro contro Orbán, la maglia “Frocia Italia”, le stazioni della Via Frocis: tutto contribuisce a fare della marcia di sabato 27 settembre non solo un corteo, ma una dichiarazione di principio.

Innaurato lo riassume così: “Abbiamo presentato a tutti i Comuni i valori costituzionali e anche al sindaco di Arcore. Un diniego a un Pride a declinazione costituzionale potrebbe far porre una domanda: ma non vi piace la Costituzione?”.

Nonostante i dinieghi e le polemiche, il Brianza Pride 2025 si prepara a essere un momento di resistenza culturale e politica. “Abbiamo scelto settembre per questioni ambientali e di accessibilità – ha spiegato Innaurato –. Vogliamo un Pride che non sia solo festa, ma anche partecipazione e inclusione”.

Con oltre 10mila persone attese (la stessa media registrata nelle prime quattro edizioni, nonostante il mancato patrocinio del sindaco di Monza), la marcia di Arcore sarà un banco di prova per il rapporto tra società civile, politica e istituzioni locali. E, al tempo stesso, un’occasione per ribadire che i diritti, come la Costituzione, devono essere difesi ogni giorno.

Perché partecipare: violenze fisiche e verbali in aumento

Partecipare al Brianza Pride diventa fondamentale in un contesto come quello di Monza e Brianza, dove la comunità Lgbt affronta quotidianamente violenze fisiche e verbali, discriminazioni sul lavoro e bullismo a scuola.

Come sottolinea Oscar Innaurato, presidente di Brianza Oltre l’Arcobaleno, “A Monza e in Brianza la situazione è molto delicata e purtroppo in costante peggioramento. Per una persona Lgbt diventa faticoso anche andare al lavoro, con frequenti situazioni di discriminazione e micro attacchi. Non è meglio neppure per gli studenti, dove bullismo e omotransfobia sono all’ordine del giorno”.

La violenza non risparmia neppure la sfera domestica, come emerso dai dati degli accessi agli sportelli d’ascolto Lgbt in Brianza, resi noti alla vigilia del Brianza Pride (si parla di oltre due richieste di aiuto al giorno): “Botte anche tra le mura domestiche e famiglie che allontano quando si fa coming-out”, denuncia l’associazione. A preoccupare è anche l’aggressività online, con commenti ostili e minacce di morte che “alimentano un clima sempre più ostile”.

Il Pride rappresenta quindi non solo una manifestazione di visibilità, ma anche un’occasione per chiedere alleanze e solidarietà: “Il Brianza Pride è l’occasione per ribadire che non ci arrendiamo e che non siamo soli: abbiamo bisogno delle alleanze di tutta la cittadinanza per contrastare odio e violenza”. Attraverso iniziative come la Via Frocis, la comunità arcobaleno denuncia la “grande croce che ci stiamo addossando con l’odio e la violenza che ci sono nei nostri confronti”, ribadendo l’urgenza di mantenere alta l’attenzione e moltiplicare gli spazi di accoglienza.

© Riproduzione riservata.

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