Cooper Koch rompe il silenzio sull’omofobia a Hollywood: “Non ho paura di essere inserito nella lista nera, ma ci sono state discriminazioni”

Cooper Koch ha affrontato discriminazioni fin da bambino e continua a combattere contro i pregiudizi a Hollywood. In passato fu licenziato da una puntata pilota. Di recente ha ricevuto commenti offensivi, come quello di un'insegnante che ha criticato la sua "voce da gay".

Ascolta:
0:00
-
0:00
cooper koch omofobia ad hollywood
3 min. di lettura

Cooper Koch è un nome che sta emergendo con forza nell’industria cinematografica. Nato il 16 luglio 1996 a Los Angeles, questo giovane attore di 28 anni ha già lasciato il segno con ruoli memorabili in film come They/Them e Swallowed. Ma dietro al talento e al sorriso c’è una storia particolarmente turbolenta, sia personale sia lavorativa in quanto attore dichiaratamente gay a Hollywood.

Cresciuto a Woodland Hills, Cooper ha sempre avuto la recitazione nel sangue. Dopo aver completato gli studi alla Pace School of Performing Arts di New York nel 2018, è tornato a Los Angeles per inseguire il suo sogno. Non è una sorpresa, considerando che proviene da una famiglia con radici profonde nell’industria cinematografica. Suo nonno, Hawk Koch, è stato presidente dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences tra il 2012 e il 2013, ed è noto per aver promosso l’inclusività a Hollywood. Un ideale che Cooper sembra aver fatto proprio.

La discriminazione ad Hollywood subita da Cooper Kock

cooper koch, omofobia, hollywood
Cooper Koch

Cooper ha affrontato bullismo e discriminazione sin da bambino. Dichiaratosi apertamente gay fin dagli esordi della sua carriera, non ha mai celato il suo orientamento sessuale, né ha permesso che questo circoscrivesse i ruoli che potesse ricoprire. Nei film They/Them e Swallowed, ha interpretato rispettivamente Stu e Benjamin, due personaggi inseriti in narrazioni queer.

Tuttavia, per Cooper, è essenziale non limitarsi a interpretare solo personaggi queer, puntando invece su una varietà di ruoli che riflettano la complessità dei personaggi. In una recente intervista per Edge Media Network, ha espresso chiaramente questa sua visione: “Mi presento per molti ruoli e non pongo limiti, non cerco esclusivamente ruoli gay e non mi limito a interpretare personaggi queer. Sono aperto a qualsiasi progetto che trovo stimolante e non baso le mie scelte sull’orientamento dei personaggi“, ha dichiarato. Ha poi aggiunto: “Con Hollywood che afferma di promuovere la diversità, gli attori gay non dovrebbero avere problemi a ottenere ruoli che non siano legati alla loro sessualità“.

Nonostante questo ideale di apertura e inclusività, Cooper ha affrontato ostacoli significativi: “Non ho paura di essere inserito nella lista nera, ma ci sono state discriminazioni…“. Ha denunciato alcuni episodi di chiara discriminazione all’interno dell’industria cinematografica, tra cui uno particolarmente marcante: un’insegnante di recitazione gli disse che non otteneva ruoli a causa della sua voce “da gay”. Questo commento, oltre a essere offensivo, evidenzia i pregiudizi che persistono nel settore.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

La risposta di Cooper? Ferma e decisa: “Ho la pelle dura a questo punto della mia vita. Sapete, sono stato vittima di bullismo quando ero bambino, sono stato sbattuto fuori da una puntata pilota per questo. Ora non lo tollero più. Mi giro dall’altra parte e me ne vado. Se hai questo tipo di opinione, se non vuoi lavorare con me perché la mia voce suona in un certo modo, o perché cammino o parlo o muovo le mani in un certo modo, allora non voglio lavorare nemmeno con te, tesoro” 

Una carriera in ascesa

Nonostante le difficoltà, Cooper non si è mai arreso. Il suo talento e la sua determinazione lo hanno portato ad essere scelto per ruoli sempre più importanti. Recentemente, ha interpretato Erik Menéndez nella serie Netflix Monsters: The Lyle and Erik Menendez Story, prodotta da Ryan Murphy.

Ma Cooper non è solo un attore. La sua vita è ricca di interessi e passioni che vanno oltre il set. Lavora come modello, il che gli dà la libertà di scegliere i progetti che realmente lo appassionano senza l’ansia finanziaria. “Guadagno un sacco di soldi come modello, così posso prendermi con calma il fatto di fare provini e non avere troppa ansia“, ha spiegato.

Inoltre, è un insegnante di yoga e ha lavorato come gelatiere da Salt and Straw. Si è anche unito a una squadra di pallavolo composta da ragazzi gay. La mia vita ha iniziato a diventare davvero piena e mi sento davvero felice, sano e a mio agio con il mio orientamento“, ha condiviso con soddisfazione.

Un legame speciale con la famiglia

La famiglia gioca un ruolo fondamentale nella vita di Cooper. Ha un fratello gemello, Payton Koch, che è un montatore nominato agli Emmy a Hollywood. I due condividono non solo il legame di sangue ma anche una profonda passione per il mondo dello spettacolo. “Questo è una famiglia di talentuosi creativi, chiaro?!” ha detto con orgoglio.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Cooper Koch (@cooperkochofficial)

 

 

 

 

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.