Cooper Koch

Cooper Koch è un attore hollywoodiano dichiaratamente gay, conosciuto per i suoi ruoli in film a tematica LGBTIQ+ e per il suo impegno nell’abbattere pregiudizi anche all’interno della stessa industria cinematografica.


Biografia e carriera 

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Cooper Koch è nato il 16 luglio 1996 a Woodland Hills, Los Angeles, sotto il segno del Cancro. Proveniente da una famiglia profondamente radicata nell’industria cinematografica, è il nipote di Hawk Koch, rinomato produttore e ex presidente dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences tra il 2012 e il 2013. Hawk Koch è noto per aver lavorato su film come “Chinatown” (1974) e “Il paradiso può attendere” (1978), oltre a essere un sostenitore dell’inclusività a Hollywood. Suo padre, Billy Koch, lavora nel settore degli effetti speciali, contribuendo a numerose produzioni cinematografiche.

Fin dall’infanzia, Cooper ha mostrato un profondo interesse per la recitazione. A soli 11 anni, nel 2007, ha fatto il suo debutto cinematografico con un piccolo ruolo in “Il caso Thomas Crawford” (Fracture), un thriller legale prodotto dal nonno Hawk Koch e diretto da Gregory Hoblit. Questa esperienza iniziale gli ha offerto una visione diretta del mondo del cinema e ha alimentato la sua passione per la recitazione.

Dopo il diploma, Cooper Koch si è trasferito a New York per studiare alla Pace School of Performing Arts, dove si è laureato nel 2018. La sua carriera ha preso una svolta significativa con il film “A New York Christmas Wedding” nel 2020, dove interpreta un angelo. Questo ruolo è seguito da partecipazioni in film horror come “They/Them” e “Swallowed” nel 2022, entrambi centrati su tematiche LGBTIQ+.

Nel 2024, Cooper ha raggiunto un nuovo livello di riconoscimento con la sua interpretazione di Erik Menendez nella serie di Netflix “Monsters: The Lyle and Erik Menendez Story. La serie, prodotta da Ryan Murphy, ha evidenziato la sua capacità di trattare temi complessi e controversi, grazie a una performance che include un intenso monologo di 7 minuti, celebrato dalla critica per la sua profondità emotiva e la capacità di trattenere l’attenzione dello spettatore.

Cooper è anche modello e insegnante di yoga.


Vita personale di Cooper Koch

La sua vita privata è caratterizzata da un forte legame con il fratello gemello, Payton Koch, che lavora come montatore. Cooper attribuisce a Payton un ruolo cruciale nel suo sviluppo personale e professionale, sottolineando come la loro vicinanza abbia influito positivamente sulla sua capacità di interpretare relazioni complesse sullo schermo.

Nonostante la sua crescente notorietà, Cooper mantiene un profilo basso sui social media, preferendo vivere una vita relativamente privata e concentrata sul suo sviluppo artistico e personale. Tra gli hobby, si dedica al tennis e alla yoga, cercando un equilibrio tra la carriera e il benessere personale.


Sostegno alla comunità LGBTIQ+

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Cooper Koch, attraverso i ruoli che ha scelto, ha contribuito a portare alla luce storie che riflettono le esperienze delle persone LGBTQ+.

In “They/Them”, ha affrontato direttamente il tema delle terapie di conversione, mettendo in luce le atrocità e l’impatto negativo che queste pratiche hanno sulle vite dei giovani. Il film è stato significativo non solo per il suo messaggio, ma anche per il fatto che ha coinvolto un cast composto da attorɜ queer, transgender e non binary. 

Anche in “Swallowed”, ha esplorato tematiche legate all’identità, alla vulnerabilità e alla scoperta di sé. Il film ha combinato elementi di body horror con una narrazione queer, offrendo una prospettiva unica sul genere.

Cooper ha parlato apertamente delle sfide che gli attori gay affrontano nell’industria cinematografica. Ha condiviso un episodio in cui un’insegnante di recitazione gli disse che non otteneva ruoli a causa della sua voce “da gay”. “Questo commento, oltre a essere offensivo, evidenzia i pregiudizi che persistono nel settore”, ha affermato. In risposta a tali discriminazioni, ha adottato un atteggiamento deciso: “Se hai questo tipo di opinione, se non vuoi lavorare con me perché la mia voce suona in un certo modo o perché cammino o parlo o muovo le mani in un certo modo, allora non voglio lavorare nemmeno con te, tesoro“.

Attraverso la sua carriera e le sue dichiarazioni pubbliche, Cooper si impegna a creare un cambiamento positivo nell’industria, sperando di aprire la strada a una maggiore inclusività nel mondo del cinema. Crede fermamente che gli attori non debbano essere limitati o definiti esclusivamente dal loro orientamento sessuale. “Con Hollywood che afferma di promuovere la diversità, gli attori gay non dovrebbero avere problemi a ottenere ruoli che non siano legati alla loro sessualità“, ha dichiarato.


Filmografia di Cooper Koch

Cinema

  • Il caso Thomas Crawford (Fracture), regia di Gregory Hoblit (2007)
  • Mine, regia di Erica Ortiz – cortometraggio (2017)
  • Me Da La Lata, regia di Lipmann Wong – cortometraggio (2018)
  • The Latent, regia di Peter Haffenreffer – cortometraggio (2018)
  • Decadeless, regia di Aubrey Peeples – cortometraggio (2018)
  • Daddy, regia di Christian Coppola – cortometraggio (2019)
  • 4 Floors Up, regia di Thomas Bayne – cortometraggio (2021)
  • Swallowed, regia di Carter Smith (2022)
  • They/Them, regia di John Logan (2022)

Televisione

  • West 40s, 1 episodio (2018)
  • Less Than Zero, film TV (2019)
  • Il Natale che vorrei (A New York Christmas Wedding), regia di Otoja Abit – film TV (2020)
  • Power Book II: Ghost, 2 episodi (2020)
  • Monster, miniserie TV, 9 puntate (2024)

Multimedia