Calvin lo vuole bagnato

Sotto l’obiettivo patinato e sadico di Mert Alas, Koch si offre allo spettatore in una serie di pose da manuale dell’estasi contemporanea: addominali scolpiti, jeans slacciati, canotta bianca incollata al petto da spruzzi d’acqua strategici. “A un certo punto hanno fatto entrare l’acqua, quindi mi sono ritrovato tutto bagnato. Mi ha svegliato” racconta lui a Esquire, come se un’inondazione potesse salvare dal torpore di un photoshoot da Calvin Klein. Beh, anche noi siamo tutte bagnate!
Madonna e pettorali pompati

Dietro lo spettacolo, un backstage degno di una maratona queer: un personal trainer sul set che lo obbliga a flessioni e sollevamenti pesi tutto il giorno, e una colonna sonora da palestra di Chelsea: Madonna a tutto volume. È con “Like a Prayer” in sottofondo che Cooper si trasforma da ragazzo della porta accanto a oggetto del desiderio digitale.
Dallo yoga a Calvin Klein
Fino all’anno scorso Koch insegnava yoga e serviva gelati, ora fantastica su quale film queer girare. Oggi, con una nomination ai Golden Globe (e un fidanzato stupendo) e le natiche perfettamente esposte (letteralmente, qui una bella gallery super-n4ked), dice di essere ancora in fase di assestamento. “Tutto è successo così in fretta”, confessa. Indossa ancora quei jeans anni ’80 rubati dal set di Monsters: “Fanno sembrare il mio sedere davvero bello”.
Maestro del casual, dio del denim

“Di solito sono un tipo da felpa e tuta”, giura Cooper. Ma per Calvin si fa eccezione. Sotto i riflettori indossa i denim più iconici del brand e ce li fa riscoprire come se fossero una seconda pelle. Jeans larghi, canottiera bianca e quello sguardo da bravo ragazzo che si è appena tolto il cappuccio. Maledetta primavera!
Terapeuta, fratello minore e uno specchio
In un mondo che brucia di insicurezze e filtri Instagram, Cooper predica l’autoterapia. “Parlare a sé stessi con gentilezza, dirsi ‘ti amo’ allo specchio: è questo che mi dà fiducia”, spiega a Esquire. Merito anche di suo fratello minore, musa vintage e stilista improvvisato (e gay anche lui), che lo rifornisce di chicche d’altri tempi rubate ai mercatini.
Corpo, brand, beatitudine
Cooper Koch e il nudo frontale in Monsters: “Non era una protesi…” (VIDEO)
Cooper Koch non è solo un corpo scolpito nell’algoritmo del desiderio. È un ragazzo gay che balla sulle note di Madonna mentre lo bagnano con una pompa d’acqua, mentre un trainer lo spreme e un fotografo immortala ogni vibrazione muscolare. In una Calvin Klein che si fa confessionale e carnale, Cooper è il predicatore perfetto: umido, sorridente, vulnerabile. E sì, anche un po’ santo.
Tutte le foto di Cooper Koch per Calvin Klein by Mert Alas
