Brescia, panchina rainbow vandalizzata a Ome: “Azione codarda con motivazioni ovvie e vergognose”

Shock per una città da sempre accogliente, che dal 2019 è amministrata da un primo cittadino "orgogliosamente e apertamente omosessuale".

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Atto vandalico contro la panchina arcobaleno al Borgo del Maglio di Ome, piccolo comune di 3000 anime nel Bresciano: ancora una volta un simbolo della comunità LGBTQIA+ è stato preso di mira, come accadde a fine 2023 nel comune di Cavirago, in Reggio Emilia, e in diverse altre occasioni in anni precedenti.

Inaugurata a maggio 2022 alla presenza del sindaco di centrosinistra Alberto Vanoglio la panchina, dai colori dell’arcobaleno, è stata voluta dall’amministrazione per inviare un chiaro segnale di solidarietà verso la comunità LGBTQIA+ e per prendere posizione contro l’omofobia La targa recita: “Chiunque tu sia, chiunque tu ami, c’è posto per te. Love is love.”

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La Giornata internazionale contro l’omofobia di due anni fa fu però anche l’occasione per Vanoglio – orgogliosamente e apertamente omosessuale – di raccontare con trasparenza il proprio percorso verso l’accettazione di sè, a partire dai 27 anni in cui fu “il peggior nemico di sè stesso“, in cui si “nascondeva per paura di non essere accettato” – come si legge in un’intervista a Repubblica del 2022.

La realizzazione è arrivata durante il Cammino di Santiago de Compostela: al ritorno, ha scelto di fare coming out con amici, familiari, a lavoro, persino in parrocchia. Una rivelazione accolta da tutti con grande affetto. 

Vanoglio non ha mai subito episodi di omofobia diretta durante la propria carriera istituzionale. Eppure, il vento sta cambiando, e il messaggio di amore, accettazione e tolleranza della panchina rainbow sembra perdere il suo valore.

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Il vandalismo, descritto come un “gesto ignobile e meschino” in un post sulla pagina ufficiale del Comune di Ome, va oltre il danneggiamento di un bene pubblico: rappresenta un attacco diretto al messaggio di inclusione e lotta all’omolesbobitransfobia.

 

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Non si tratta di libertà di opinione, ma di un’azione codarda, compiuta di nascosto, priva del coraggio di palesare le proprie motivazioni, che sono comunque evidenti e vergognose. Hanno coperto i colori dell’arcobaleno con il nero, ma non riusciranno a spegnere la luce di quei valori. La panchina tornerà a splendere, e ne installeremo una seconda. E se accadrà qualcosa anche a quelle, ne metteremo quattro, dieci, cento” si legge nel post, che poi ribadisce con forza: “Qui non c’è spazio per l’odio“.

E promette di continuare a organizzare eventi volti a sensibilizzare la popolazione sulle tematiche LGBTQIA+. “La cultura e l’educazione sono l’unico antidoto all’ignoranza di chi non comprende che la diversità è una ricchezza”, concludono.

A unirsi allo sdegno, anche Arcigay Brescia.

 

© Riproduzione riservata.

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