La copertina (ormai iconica) di brat? Un modo per risparmiare denaro. Lo ha ammesso molto candidamente Charli xcx intervistata da Zane Lowe in occasione della versione remix del disco in uscita l’11 ottobre.
Com’è nata la copertina di ‘brat’
Proprio così: l’idea alla base della cover dell’ultimo progetto della popstar era quella di non destinare chissà quale budget alla copertina. Il motivo? Charli xcx pensava che pochi si sarebbero filati il disco. E si sbagliava di grosso, dal momento che brat non solo ha accumulato milioni di streaming, ma è diventato pure un fenomeno di costume.
“Pensavo: ‘Questo album non è piacerà a molte persone, farò un servizio fotografico per la stampa e poi forse risparmieremo sulla copertina dell’album‘” ha spiegato la popstar. Il suo team non ha esitato a bollare l’idea come “la più stupida di sempre”, ma secondo Charli si collegava bene ai temi dell’album: “Sembra davvero che incarni la parola ‘monella’ in un certo senso non essere lì (sulla cover, ndr) perché suppongo non sia la norma per le artiste femminili”.
Il resto è già storia, seppur recente. Persino Kamala Harris si è fatta contagiare dalla “brat mania” e ha tinto di verde acido il proprio profilo X. A tal proposito la cantante ha confidato: “È stato fantastico. Penso che sia stato un giovane gay in quella campagna a dire: ‘Andiamo!’. Sono felice di essere dalla parte giusta della storia”.
Il duetto con Lorde
Nella versione remix in arrivo questo venerdì e intitolata Brat and It’s Completely Different but Also Still Brat c’è anche il featuring con Lorde, già pubblicato nei mesi scorsi. A proposito della versione originale di Girl, so confusing – che fa riferimento ai suoi sentimenti contrastanti nei confronti della collega di cui in un’intervista aveva detto: “Ero molto gelosa del successo che Royals ha ottenuto” – Charli ha spiegato di non essere riuscita ad avvisare in tempo la diretta interessata.
Prima che brat uscisse lo scorso 7 giugno Charli xcx avrebbe voluto chiamare Lorde per spiegarle il senso del brano, ma il fuso orario della Nuova Zelanda ha mandato in fumo i suoi piani. “Ero pronta alla possibilità che non mi parlasse più” ha ammesso, riportando poi la loro conversazione avvenuta alla vigilia della pubblicazione del disco: “Devo parlarti di questa canzone” ha detto Charli, “Sì, l’ho sentita” ha risposto Lorde, che ha beneficiato del fuso neozelandese che permette di ascoltare le uscite musicali in anticipo rispetto al resto del mondo.
Le due si sono quindi scambiate una serie di note vocali e a quanto pare sarebbe stata Lorde a suggerire per prima alla collega l’idea di un disco di remix: “Non sarebbe bello se rispondessi così?” ha domandato la cantante di Green Light, “E io ho pensato: ‘Oh mio Dio. Non posso credere che stia accadendo'” ha confidato Charli. Così, in men che non si dica è nata la versione remix di Girl, so confusing: “È stato così veloce. Voglio dire, l’ha detto, credo, venerdì, e mi ha mandato il verso entro lunedì” sono state le parole della cantante più “monella” del momento.

Il futuro di Charli xcx
Dopo il boom di questa era il pubblico non vede l’ora di scoprire quale sarà la prossima mossa dell’artista. Certo non sarà facile replicare lo stesso successo: “So che non avrò di nuovo questo momento nello stesso identico modo” ha spiegato a Zane Lowe. “Anche il successo di ‘brat’ è in un certo senso una maledizione. Non potrò commercializzare il mio prossimo album nello stesso modo. Qualunque cosa farò dopo sarà paragonata a quella, anche se la musica sarà completamente diversa…”.
La tracklist di ‘brat remix’
Intanto sui social Charli xcx ha finalmente svelato la tracklist completa del disco di remix e, un po’ a sorpresa, Madonna non è tra le collaborazioni malgrado i rumor e gli indizi che lasciavano pensare ad un suo coinvolgimento nel progetto. Ci hai fregati, monella.
