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Da La Finestra di Fronte a Mine Vaganti ed Euforia, i film LGBTQIA+ della settimana tra tv generalista e streaming

Cosa vedere in tv questa settimana? Provate a seguire i nostri consigli!

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Lunedì 21 ottobre, Euforia su Raiplay

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Opera seconda di Valeria Golino, Euforia è stato presentato nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes del 2018, per poi ottenere ben 8 David di Donatello, compresi quelli per il miglior film, regia e attori.

Protagonisti della pellicola, sceneggiata dalla stessa Golino insieme a Francesca Marciano, Valia Santella e al grande Walter Siti, Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea, qui negli abiti di due fratelli estremamente diversi, Matteo e Ettore. Il primo è un imprenditore carismatico e apertamente omosessuale, mentre il secondo è un uomo pacato che vive ancora nella piccola città di provincia dove entrambi sono nati e cresciuti. La scoperta della malattia di Ettore permette ai due fratelli di avvicinarsi e conoscersi veramente, in un vortice di fragilità ed euforia.

Ispirato a eventi reali accaduti ad amici della regista, Euforia ci mostra un co-protagonista gay “narcisista che cerca distrazioni attraverso i soldi, le droghe, il sesso, il successo e il culto del corpo”, come rimarcato a suo tempo dalla stessa Golino.

Martedì 22 ottobre, Bliss – Attimi di piacere su Cielo alle ore 23:15

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In un mondo dove la femminilità è considerata una merce, due donne che lavorano in una casa per appuntamenti, si innamorano l’una dell’altra. Sasha e Maria vivono dei momenti insieme, nei quali riescono ad esprimere le loro latenti emozioni sessuali, e dove la felicità sembra realmente possibile. Purtroppo, però il loro amore è minacciato da differenti idee di vita e dai rispettivi abissi.

Film di Henrika Kull con protagoniste Katharina Behrens ed Eva Collé.

Mercoledì 23 ottobre, Howard – La Vita, le Parole su Disney+

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Diretto da Don Hahn (La Bella e la Bestia), il bellissimo Howard: la vita, le parole è la storia mai raccontata di Howard Ashman, il brillante paroliere dietro a classici Disney come Aladdin, La Bella e la Bestia, La Sirenetta e creatore di musical tra cui La piccola bottega degli orrori.

Howard spazia tra materiale d’archivio mai visti prima, filmati, dietro le quinte e fotografie personali, nonché interviste con amici e familiari. Il film getta uno sguardo intimo sulla vita della leggenda Disney, sulla sua sensibilità creativa e su tutto il processo dietro la sua musica. Dall’infanzia a Baltimora fino agli anni formativi a New York e la sua morte prematura a causa dell’AIDS, Howard: la vita, le parole approfondisce il viaggio che lo ha portato a diventare il paroliere dietro alcuni dei film classici per famiglie più amati e conosciuti al mondo.

Nel 1979 il primo incontro con Alan Menken, storico e leggendario. Howard scriveva i testi, Menken le musiche. Insieme hanno vinto 2 Grammy Awards, 2 Golden Globe e 2 Premi Oscar, tutti per le due canzoni Under the Sea, da La sirenetta (1989), e Beauty and the Beast, da La bella e la bestia (1991). Due giorni dopo aver ricevuto il primo Oscar, Ashman confidò a Menken di avere l’AIDS. Anche allora Howard continuò a lavorare incessantemente, persino dal letto di ospedale, componendo classici intramontabili. Gay dichiarato, morì il 14 marzo 1991 per complicazioni dovute alla malattia, a New York. La sua lapide recita: “Oh that he had one more song to sing, one more song”.

Il suo secondo Oscar fu postumo, nel 1992, per la canzone Beauty and the Beast da La bella e la bestia. A ritirare la statuetta fu Bill Lauch, compagno di Ashman dal 1984, che nel discorso di ringraziamento disse che quello era “il primo Academy Award dato a qualcuno che abbiamo perso a causa dell’AIDS”. Il doc Disney, fortunatamente non censura niente, lasciando spazio alle parole del fidanzato Lauch, ricordando la piaga dell’AIDS che tra la fine degli anni ’80 e ’90 sterminò una generazione. “Attacco al Castello“, canzone de La Bella e la Bestia, sarebbe addirittura una metafora tutt’altro che velata sull’AIDS e sul mondo omosessuale, visto con orrore da politicanti omofobi che all’epoca preferirono voltare lo sguardo, dinanzi al ‘cancro dei gay’.

Giovedì 24 ottobre, Mine Vaganti su LA7d alle 23:35

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Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek è stato campione d’incassi e ha vinto due David di Donatello per i suoi migliori interpreti non protagonisti (gli indimenticati Ilaria Occhini ed Ennio Fantastichini), il Premio Speciale della Giuria al Tribeca Film Festival di New York, 5 Nastri d’Argento (compreso quello per Patty Pravo e la sua Sogno), 4 Globi d’Oro (compreso miglior film e sceneggiatura) e 4 Ciak d’Oro, oltre a strappare due nomination agli European Film Awards.

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Interpretato da Riccardo Scamarcio, Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci, Ilaria Occhini, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini e Daniele Pecci, Mine Vaganti affrontava con il dono del sorriso il tema della famiglia all’italiana, solo apparentemente tradizionale e tendenzialmente bigotta, abbattendo tutta una serie di luoghi comuni tipici del nostro Paese. Ambientato in Puglia, il film vede Tommaso, felicemente fidanzato con un ragazzo a Roma, tornare a casa con l’intenzione di fare finalmente coming out. Ad attenderlo l’omofobo papà Vincenzo e mamma Stefania, zia Luciana, la nonna, sua sorella Elena e Alba, l’amica di sempre. Ma soprattutto suo fratello maggiore Antonio, che gestisce il pastificio di famiglia e gli brucia la sorpresa, anticipandolo nel dichiararsi in famiglia. Perché anche lui omosessuale…

Una farsa a tinte queer segnata dalla solita sublime colonna sonora, che conteneva non solo l’inedita Sogno di Patty Pravo ma anche Pensiero stupendo, oltre a Una notte a Napoli dei Pink Martini, Kutlama della cantante turca Sezen Aksu, e 50mila di Nina Zilli ft. Giuliano Palma.

Venerdì 25 ottobre, Swimming Pool su LA7d alle 23:45

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Film del 2003 di François Ozon, con protagonisti Charlotte Rampling, Ludivine Sagnier, Charles Dance, Marc Fayolle, Jean-Marie Lamour e Mireille Mossè.

Sarah Morton, una scrittrice di popolarissimi gialli, va nella casa delle vacanze del suo editore in Provenza con l’intenzione di lavorare e riposarsi. Ma l’improvviso arrivo di Julie, la figlia francese del suo editore, fa sì che lavoro e riposo siano assolutamente fuori questione…

Sabato 26 ottobre, 3 Generations su Prime Video

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3 Generations – Una famiglia quasi perfetta racconta l’emozionante storia di tre donne della stessa famiglia newyorkese, appartenenti a tre generazioni differenti. Ray (Elle Fanning) è un ragazzo adolescente intrappolato nel corpo di una ragazza. Sua madre single, Maggie (Naomi Watts), deve però rintracciare il padre biologico per ottenere il consenso legale alla transizione. Dolly (Susan Sarandon), la nonna lesbica di Ray, ha qualche difficoltà ad accettare questa realtà.

Un film firmato Gaby Dellal dove si ride, si piange e si vive, che ci ricorda come essere se stessi sia l’unica via possibile per la felicità.

Domenica 27 ottobre, La Finestra di Fronte su La7 alle ore 21:15

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Due anni dopo Le fate ignoranti, che l’ha fatto conoscere al grande pubblico, nel 2003 Ferzan Ozpetek sbanca con La Finestra di Fronte: 10 milioni e mezzo di euro e ben 5 David su 12 nomination. Miglior film, battendo Ricordati di Me, L’ora di religione, L’imbalsamatore e Respiro, miglior attrice protagonista (Giovanna Mezzogiorno), miglior attore protagonista (il gigantesco Massimo Girotti), miglior colonna sonora e il David Giovani. A battere Ozpetek tra i migliori registi, sorprendentemente, Pupi Avati con Il cuore altrove, mentre Matteo Garrone, Massimo Gaudioso e Ugo Chiti lo sconfissero allo script grazie alla sceneggiatura del folgorante L’imbalsamatore.

Protagonista de La finestra di Fronte è Giovanna, sposata con Filippo da nove anni e mamma di due bambini. Giovanna, insoddisfatta del proprio lavoro, è contabile in una polleria industriale, mentre Filippo si accontenta di lavoretti a breve termine e non riesce a trovare un impiego fisso e soddisfacente. Tra i bambini e il lavoro, qualche visita all’amica Eminè, Giovanna trascorre infelicemente una vita che immaginava diversa. Di sera, prima di andare a dormire, per pochi istanti con la luce spenta, fuma e scruta la finestra dell’appartamento di fronte, dove vive un giovane e attraente sconosciuto, interpretato da Raoul Bova. Un giorno Giovanna e Filippo si imbattono in un uomo sconosciuto, perso nel centro di Roma, senza memoria né documenti. Sarà lui, con gli strani ricordi che lo perseguitano, a spezzare la rigidità della vita quotidiana di Giovanna, trascinata dalla voglia di cambiamento.

Quell’uomo, interpretato da un indimenticabile Massimo Girotti, scomparso poco dopo aver ultimato le riprese del film, si chiama Davide Veroli, ed è un ebreo nonché omosessuale scampato al rastrellamento del 1943, durante il quale dovette scegliere se avvertire il maggior numero di persone o l’amato Simone.

Anche la colonna sonora del film lasciò il segno, grazie alla bellissima Gocce di memoria di Giorgia, e a pezzi come Ma che freddo fa di Nada, Chihuahua di Mina e a due brani di Sezen Aksu.

© Riproduzione riservata.

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