Acclamato all’ultimo Festival di Cannes, con Premio della giuria e Premio per la miglior interpretazione femminile all’intero cast, nominato agli EFA per la Miglior Regia, per la Miglior interpretazione femminile a Karla Sofía Gascón, per la Miglior Sceneggiatura e come Miglior Film nonché designato francese per la corsa all’Oscar, Emilia Perez è probabilmente il film dell’anno

Emilia Perez, quando esce?

Emilia Perez, data di uscita, trama, cast, poster e trailer, tutto quello che c’è da sapere sul nuovo film di Jacques Audiard - Karla Sofia in Emilia Perez - Gay.it

In Italia il nuovo capolavoro di Jacques Audiard arriverà il 9 gennaio, con Lucky Red, dopo aver incantato anche la Festa del Cinema di Roma. Da musical a film di narcotrafficanti, da storia di transizione a commedia d’amore, tutto cambia e tutto rinasce nel racconto del regista francese, sulle note delle musiche di Camille e Clément Ducol. Un film oltre i confini di ogni genere cinematografico con un cast eccezionale, da Edgar Ramirez a Mark Ivanir, fino alle strepitose attrici Adriana Paz, Zoe Saldaña, Selena Gomez e soprattutto Karla Sofía Gascon, prima donna transgender a conquistare Cannes e più che probabilmente prima donna trans ad essere nominata agli Oscar.

Emilia Perez, la trama

Emilia Perez, data di uscita, trama, cast, poster e trailer, tutto quello che c’è da sapere sul nuovo film di Jacques Audiard - Emilia Perez cover - Gay.it

Rita è un avvocato al servizio di un grande studio, più interessato a scagionare i criminali che a consegnarli alla giustizia. Un giorno riceve un’offerta del tutto inaspettata: aiutare un potente boss del cartello messicano della droga a ritirarsi dai suoi loschi affari e sparire per sempre. Il boss ha in mente di attuare il progetto su cui lavora da anni: diventare la donna che ha sempre sognato di essere. Insoddisfatta del suo lavoro, Rita decide di accettare l’incarico, ignara del fatto che questa scelta cambierà per sempre la vita di molti.

Emilia Perez, la nostra recensione

Emilia Perez, data di uscita, trama, cast, poster e trailer, tutto quello che c’è da sapere sul nuovo film di Jacques Audiard - EmiliaPerez Vert - Gay.it

Non un singolo film ma 100, tutti insieme, magnificamente mescolati, concentrati, spaziando tra noir, melò, commedia musicale, telenovela d’altri tempi. Siamo al cospetto di un’opera travolgente, inclassificabile, che non è mai come sembra, perennemente in grado di mutare, sbalordire, affascinare, abbracciando con orgoglio le sue mille identità. Emilia Pérez è una pellicola che fa tesoro di decenni di Cinema, un’esperienza da vivere in sala, lasciandosi travolgere dalla sua forza espressiva.

Jacques Audiard ha attinto dai mille generi abbracciati nel corso della propria carriera per dare vita al più sorprendente musical degli ultimi decenni. Come se Damien Chazelle incontrasse Pedro Almodovar e Luc Besson, cavalcando con forza una quantità disumana di idee, di stili, di visioni, intuizioni, tra tormenti e passioni.

L’Emilia Perez del titolo è una donna transgender che ha sempre cullato il desiderio di essere lei, pur essendo nata in un corpo maschile, cresciuta in un tugurio, diventata macchina di morte, con anni passati a pensare al suicidio e la volontà di risvegliarsi finalmente nel corpo giusto, adeguato al proprio reale io, provando a riscattare una prima esistenza segnata dalla criminalità, dagli omicidi, dal male causato a migliaia di persone. Una volta affermata la propria identità, Emilia rinasce a nuova vita, trova per la prima volta il sorriso, riabbraccia l’amore, si reinventa paladina dei più deboli, amica dei famigliari delle vittime misteriosamente scomparse nel pericolosissimo Messico, dove oltre 100.000 persone non sono mai state più trovate. Uccise, fatte a pezzi, bruciate, seppellite chissà dove.

Tutto questo Audiard lo racconta facendo cantare e ballare i suoi magnifici protagonisti, con abbaglianti coreografie colorate che irrompono sullo schermo quando meno te l’aspetti, cambiando improvvisamente marcia ad un film tendenzialmente cupo e pessimistico che nel frattempo semina generi senza soluzione di continuità, riuscendo miracolosamente ad amalgamarli, a rendere tutto clamorosamente credibile, centrato, bilanciato, funzionale ad una storia di scoperta, riscatto e redenzione, di sentimenti e anime che non possono certamente cambiare attraverso un’operazione chirurgica. E poi c’è lei, l’eccezionale Karla Sofía Gascón. Nel primo atto del film la vediamo negli abiti del boss Juan “Manitas” Del Monte, con voce profonda, barba lunga, tatuaggi, capelli lunghi e sudici, denti placcati d’oro e fisicità terrorizzante. 4 anni dopo risorge nei panni della protagonista del titolo, donna elegante dai molteplici tormenti interiori che inevitabilmente non riesce a cancellare del tutto la propria vita passata, pur volendone iniziare un’altra.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Ci sono così tanti temi in Emilia Pérez, tra critica sociale e politica, ricerca di sè, legami famigliari e amori tribolati, che Jacques Audiard ha deciso di dar loro forma con un’illogicità assolutamente consapevole, attraverso vibrazioni sincere, sentimenti tangibili, raccontando più storie in una. Audace come pochi altri titoli, Emilia Pérez è stilisticamente parlando abbacinante, encomiabile, il folle punto d’incontro tra le mille idee di un autore mai tanto ambizioso e stimolato, coraggioso e visionario. La ricerca di un’identità, la propria nel mondo, coinvolge tutte e tre le protagoniste, donne cisgender e transgender, tra maternità genetica e acquisita, mentre Jacques Audiard danza, dialoga cantando, smitraglia e strabilia come mai fatto prima.

Emilia Perez, la colonna sonora

Emilia Perez, le recensioni da Cannes 2024

Emilia Perez, data di uscita, trama, cast, poster e trailer, tutto quello che c’è da sapere sul nuovo film di Jacques Audiard - Emilia Perez dir. Jacques Audiard - Gay.it

Uno di quei film in cui la descrizione su una pagina non può rendere giustizia al delirio che si vive sullo schermo“, ha scritto Rolling Stone.

Vanity Fair ha parlato di un “cinema sincero e sentimentale“, mentre in tanti hanno sottolineato come il film esplori la transizione in quanto parte del viaggio del personaggio, come “primo atto di una storia molto più ampia“.

Con Emilia Pérez, [Audiard] ha creato qualcosa di fresco, pieno di vitalità e commozione“, ha aggiunto Hollywood Reporter, mentre Indiewire ha parlato di un film “stilisticamente indimenticabile, ma mancano canzoni davvero buone e memorabili“.

“Non è che Audiard è tornato, è al suo massimo. Un film totalmente personale, che trova un punto nello spettro che esiste tra Almodovar e Sollima che è pazzesco. L’unica maniera possibile di parlare di memoria, passato, violenza e trasformazione”, ha scritto Gabriele Niola per Badtaste.

“Para-musical, transizioni di genere e Messico: Jacques Audiard mette le idee, e non solo, in Concorso”, ha aggiunto Federico Pontiggia per Cinematografo.

“A Cannes sono fioccati i paragoni con Almodovar, chiaramente per affinità tematiche, con la differenza che Almodovar lavora di solito sulla suspense sentimentale, cioè sul mélo, mentre Audiard sa perfettamente come si gira un thriller, e si capisce che si diverte. Il film è colorato, trascinante, generoso, e ha un finale classico da gangster movie”, ha scritto Giorgio Viaro per BestMovie.

Grandissimo cinema che scorre come un fiume in piena“, ha scritto Marzia Gandolfi per MyMovies. “Un film a misura di Jacques Audiard: smisurato, enfatico, barocco, imprevedibile“.

Emilia Perez, il trailer italiano

© Riproduzione riservata.