La comunità LGBTIAQ+ italiana è sempre più povera e chiede sempre più aiuto. Nell’Italia della persecuzione delle famiglie arcobaleno cancellate all’anagrafe, nell’Italia che ha un programma di governo per vietare i farmaci salvavita delle giovani persone trans e gender variant, nell’Italia che non ha una legge di aggravante penale per gli atti omobitransfobici, nell’Italia in cui le coppie di persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender, non binarie, intersessuali e asessuali vengono incriminate se accedono a tecniche di gestazione per altri in qualsiasi paese, inclusi quelli in cui la GPA è legalizzata e controllata, la comunità LGBTIAQ+ si ritrova – secondo quanto appreso oggi dai numeri forniti da Arcigay, la più grande e capillare associazione LGBTQIA+ italiana – a fronteggiare una crescente povertà, una crescente necessità di difese legali pagate a spese proprie, una crescente discriminazione sul lavoro, una crescente necessità sanitaria, psicologica e sociale, una crescente fragilità. Un combinato disposto che soddisfa l’intento della destra di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega per cancellare le persone LGBTQIA+ da qualsiasi progettualità politica del tessuto sociale del Paese.
Il Bilancio Sociale 2023 di Arcigay rivela un drammatico aumento delle richieste di supporto da parte della comunità LGBTQIA+. Nel corso dell’anno, 618 persone in difficoltà economica si sono rivolte all’associazione, contro le 444 del 2022, evidenziando un allarme povertà che non può più essere ignorato. Parallelamente, sono cresciuti i casi legali seguiti, arrivati a 427, con 141 episodi legati a discriminazioni sul lavoro. Questi dati, accompagnati da migliaia di interventi in ambito sanitario, psicologico e sociale, confermano un panorama di crescente fragilità, denunciato anche da altre organizzazioni. Arcigay, attraverso 73 sedi territoriali, continua a essere un punto di riferimento fondamentale, ma i numeri testimoniano la necessità urgente di interventi strutturali per sostenere le persone LGBTQIA+ in Italia. Un grido d’allarme che resterà inevaso, perché il Governo Meloni della premier dio-patria-famiglia continuerà senza esclusione di colpi a svuotare di significato civile anche la semplice esistenza delle persone LGBTIAQ+.
Seguendo il mantra finto-liberale “ognuno fa ciò che vuole nel privato“, la destra di Meloni, Salvini e di Marina e Piersilvio Berlusconi invisibilizzano senza alcuna pietas una minoranza che, dati alla mano, conta almeno i cinque milioni di cittadin*. Cittadin* che – è bene ricordare – per anni non hanno visto approvata alcuna protezione legale neanche dai governi progressisti guidati da Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle.
Cos’è Arcigay e il suo ruolo in Italia
Arcigay è la principale associazione italiana per la tutela e la promozione dei diritti delle persone LGBTQIA+.
Fondata nel 1980 a Palermo e costituita a livello nazionale nel 1985 a Bologna, opera attraverso 73 comitati
territoriali per combattere ogni forma di discriminazione. L’attuale presidente, Natascia Maesi, è la prima donna
a ricoprire questa carica, affiancata dal segretario generale Gabriele Piazzoni.
Crescono le richieste di aiuto nel 2023
Il Bilancio Sociale 2023 di Arcigay, presentato oggi, mette in evidenza un forte aumento delle richieste di aiuto
da parte di persone in condizione di svantaggio. Lo scorso anno, 618 persone in difficoltà economica si sono
rivolte all’associazione, un incremento significativo rispetto alle 444 del 2022.
Numeri chiave del Bilancio Sociale 2023
- Assistenza sanitaria: 1.535 utenti supportati per problematiche di salute.
- Test HIV: 8.587 test effettuati.
- Attività educative: 345 laboratori e 290 incontri con studenti.
- Supporto psicologico: 769 persone seguite.
- Richieste di aiuto da migranti: 601 casi, con 284 procedure d’asilo accompagnate.
- Help line: 26.179 contatti attraverso 35 sedi territoriali.
- Diversity management: 43 aziende accompagnate.
- Casi legali seguiti: 427, di cui 141 per discriminazione sul lavoro.
L’impegno economico e sociale di Arcigay
Secondo il rapporto realizzato con Vision2050, il valore generato da Arcigay nel 2023 ammonta a 1.282.834,56 euro, un risultato che conferma l’efficacia delle attività svolte. Il segretario Piazzoni commenta così:
“Questi dati dimostrano come Arcigay sia un punto di riferimento imprescindibile per la comunità LGBTQIA+ italiana”,
La povertà nella comunità LGBTQIA+
Il Bilancio Sociale 2023 evidenzia l’aumento della povertà tra le persone LGBTQIA+, un dato già denunciato da altre
organizzazioni. Arcigay sottolinea come le richieste d’aiuto rappresentino una fotografia preoccupante dei bisogni
emersi nell’ultimo anno.
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