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La foto di un bacio di una coppia di giovani uomini gay si è trasformata in un bersaglio di commenti omofobi su Facebook. Un gesto d’amore davanti all’Arena di Verona quello di Max Sanna, 35 anni, e Brenno Simonetti, 33, che avevano spontaneamente immortalato un momento romantico.
“Abbiamo fatto un viaggio a Londra per le nostre ferie – spiega Brenno a Gay.it – al ritorno siamo atterrati a Verona e dovevamo aspettare il bus per tornare a Modena. Abbiamo deciso di passare il tempo andando a fare un giro all’Arena, lì davanti era tutto molto romantico (anche la luna piena!) e abbiamo deciso di darci un bacio ed immortalare il momento sotto lo sguardo di tutti i passanti che non hanno fatto una piega. Eravamo molto felici.”
Ma quel momento di felicità ha scatenato un’ondata di odio omofobo che, in poche ore, si è trasformata in una raffica di insulti e minacce apposti sotto il post Facebook che Max aveva orgogliosamente pubblicato con la foto del romantico bacio.
Tra i commenti: “Li manderei in un paese islamico, dove una donna che porta il velo fuori posto viene lapidata”, “Fate schifo”. Quindi inviti violenti “Gettatevi nell’Adige”. Alcuni da apocalisse “Fate schifo al mondo vergognatevi schifosi” ma anche “È la fine del mondo“. Altri vorrebbero essere ironici “Auguri e figli maschi“, non manca quindi – in sintonia con l’attuale Governo Meloni, la bordata sulla GPA “Ora affittate una donna per partire pagandola migliaia di euro per fortuna in Italia è proibito grazie a questo governo“.

Max Sanna, barman e commesso in un outlet di Modena, e Brenno Simonetti, ballerino professionista di Reggio Emilia, che arrotonda lavorando in un negozio di articoli sportivi, sono fidanzati da sei mesi, ci raccontano. Sui loro account social si possono mirare le immagini del viaggio romantico appena fatto a Londra. Atterrati a Verona, i due passeggiavano nell’attesa di salire sul bus che li avrebbe riportati in Emilia. La foto del bacio immortalato nella città di Romeo e Giulietta era stata condivisa a suggello del primo viaggio all’estero della coppia. Innamoratissimi, Max aveva scritto sotto la pubblicazione della foto:
“Baciarti è come essere a casa”.
Una felicità che ha acceso l’odio contro ciò che non è conforme al modello dio-patria-famiglia che pervade una fetta di società italiana, ben protetta dall’attuale maggioranza di governo in Italia, complice, se non mandante, di un clima anti-LGBTI crescente. Alla vista dei commenti omofobi, Sanna ha deciso di reagire pubblicando i nomi e i cognomi di alcuni. “Stiamo pensando di denunciare” rispondono al nostro invito di rivolgersi alle forze dell’ordine.
Osservando la conversazione che si è sedimentata sotto il post di Max, si evince come i peggiori commenti omfobi siano piovuti soprattutto da persone sopra i 50 anni. Lo ribadisce Max al TG3 locale dell’Emilia Romagna “Invece i giovani fortunatamente non hanno scritto cattiverie, anzi hanno preso le nostre difese” racconta al collega di Rai 3 Nelson Bova. “La società è pronta e lo è da anni. Sono le istituzioni che non garantiscono. Certo un Max di quindici anni fa l’avrebbe presa diversamente, è già difficile fare coming out e accettarsi all’inizio… mi preoccupa se dovessero scrivere una frase del genere a un ragazzo più giovane che non ha la capacità per affrontare questo… in determinate condizioni potrebbe portare a conseguenze non da poco“.
Ed è proprio questo il punto. Perché una coppia LGBTI non può condividere un momento romantico sui social come qualsiasi altra coppia eterosessuale, senza rischiare di vedere la propria bacheca coperta di oltraggi, insulti e aggressioni violente in forma scritta? Chi contribuisce dall’alto a legittimare un così opprimente clima di omobitransfobia? Ancora Brenno a Gay.it:
“Ci è sembrata una situazione da rendere nota quanto più possibile, non tanto per noi che comunque siamo grandi e abbastanza forti e l’abbiamo presa bene, ma per tutte le persone più fragili che possono commettere gesti estremi per colpa di tutta questa cattiveria”
