La Francia è in subbuglio. Appena 3 mesi dopo la sua nascita, il governo guidato dal repubblicano Michel Barnier è caduto, dopo l’approvazione di una mozione di censura presentata dal Nuovo Fronte Popolare di Jean-Luc Mélenchon votata anche dal Rassemblement National di Marine Le Pen.
Da 62 anni non veniva votata favorevolmente una sfiducia e mai un governo era durato appena 3 mesi. Emmanuel Macron, sotto attacco sia da destra che da sinistra, vuole fare in fretta e nominare il nuovo premier entro oggi, cancellando ogni ipotesi di voto presidenziale anticipato, come vorrebbe l’eterna rivale Marine Le Pen. In questo autentico pandemonio politico, che si lega inevitabilmente alla crisi economica e sociale che attanaglia il Paese, Guillaume Kasbarian, fino a ieri ministro della Funzione pubblica, ha fatto coming out dalle pagine di Paris Match. Non era mai successo che un ministro in carica dichiarasse la propria omosessualità.
Lo storico e criticato coming out di Guillaume Kasbarian
Un’intervista video, quella affidata a Paris Match, che ha suscitato anche non poche critiche, perché si vede Kasbarian seduto sul divano mentre accarezza il proprio gatto e parla del proprio compagno Antoine, pilota di Air France, ex militare nelle operazioni in Mali e Niger. In tanti hanno accusato il ministro di rainbow washing, ovvero di aver utilizzato la propria omosessualità per umanizzare l’immagine scalfita, per distogliere l’attenzione dalle contestazioni di piazza al suo dicastero, con agricoltori, tassisti e ferrovieri oggi in strada. In evidente crisi mediatica e soprattutto politica, Kasbarian avrebbe fatto leva sulla propria vita privata per provare a riemergere.
“Voglio essere sincero con i francesi che mi seguono, ma vorrei anche mostrare loro che conduco una vita banale, normale, in un paesino di campagna come milioni di francesi”, precisa Kasbarian in un’intervista che a molti è apparsa surreale, perché pubblicata a poche ore dalla caduta del governo. Il perfetto quadretto famigliare di Guillaume e Antoine, che hanno posato per un servizio fotografico per Paris Match, tra abbracci, sorrisi, divano, gatti e caminetto, si scontra con l’immagine di un Paese sull’orlo di una crisi di nervi. L’idea di “umanizzare” la propria figura è stata spazzata via dalle infelici tempistiche, perché il governo si sgretolava mentre l’intervista veniva diffusa.
La coppia ha ristrutturato la casa in cui abita dopo averla acquistata per una miseria nel 2015, in un piccolo villaggio a trenta minuti da Chartres, lontano dal tumulto di Parigi e da un’Assemblea nazionale ieri definitivamente esplosa. L’economia francese è in fase di regressione, con 3.200 miliardi di debito e un deficit al 6%, i sindacati sono sul piede di guerra e il governo è appena caduto, ma “L’amore nonostante le turbolenze” prosegue. Questo il titolo dell’articolo di Paris Match dedicato a Kasbarian e all’amato Antoine, in una Francia in cui il penultimo premier (da gennaio a settembre 2024), Gabriel Attal, era stato il primo di sempre dichiaratamente omosessuale.
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