Natale di omofobia a Milano, coppia gay aggredita dal branco: “Fate schifo, siete contro Dio e natura”

I due ragazzi insultati e aggrediti solo e soltanto perché si tenevano per mano, a Milano.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Natale di omofobia a Milano, coppia gay aggredita dal branco: "Fate schifo, siete contro Dio e natura" - Vigilia di omofobia a Milano coppia gay aggredita - Gay.it
2 min. di lettura

Un sabato sera di paura a Milano, a Via Santa Rita da Cascia, zona Barona. Due ragazzi cenano fuori, mangiano sushi dopo aver lavorato tutto il giorno. Una volta usciti Ivano Cipollaro e Alfredo Brazzoli si dirigono verso casa, si tengono per mano, è più o meno mezzanotte. Un gruppetto di cinque ragazzi, italiani, li vede e inizia ad insultarli.

La denuncia di Luca Paladini

“Ma veramente lo fate?”. “Fate schifo”. “Fr*ci di mer*a”. “Siete contro Dio e la natura”.

A denunciare l’accaduto Luca Paladini, consigliere regionale nonché amico delle vittime. Dagli insulti i cinque passano alle botte. Ivano riceve un pugno in testa. Finisce all’ospedale San Paolo e ora sporgerà denuncia contro ignoti, perché i 5 si sono dileguati dopo l’aggressione.

“A noi spetta denunciare un clima sempre più violento e discriminatorio nei confronti di persone della comunità LGBT”, ha scritto Paladini sui social. “Un clima che qualcuno alimenta quotidianamente e che al contrario non è ignoto”.

Ivano è un nostro amico e un nostro attivista, ma purtroppo non scrivo per questo. Scrivo per quello che è successo dopo questa foto, scattata in un ristorante sushi di Milano dopo un suo turno da infermiere lungo e faticoso“, ha aggiunto su Instagram Alessandro Capelli, Segretario metropolitano del Pd Milano. “Ivano e Alfredo sono stati aggrediti, nella nostra città, perché camminavano mano nella mano. Ivano è appena stato dimesso dal San Paolo e sporgerà denuncia contro ignoti. Contro quei ragazzi che hanno pensato di insultare e picchiare due uomini solo perché si amano. Noi siamo al fianco di Ivano e Alfredo e ogni giorno, insieme a loro, ci battiamo contro l’omofobia in tutte le sue forme“.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Quanto accaduto questa notte non può in alcun modo essere sottovalutato. Al contrario, deve spronarci a fare ancora di più nella battaglia che avevamo già intrapreso nelle piazze e in Parlamento con il Ddl Zan, una proposta di legge giusta e necessaria“, ha sottolineato al Corriere il capogruppo del Pd in Regione Lombardia Pierfrancesco Majorino. “Esprimo la mia più sincera vicinanza a Ivano e ad Alfredo. Non riconoscere le specificità e le aggravanti di un’aggressione omofoba significa chiudere gli occhi davanti alla realtà. In questi momenti tornano alla mente le immagini dei banchi della destra, da dove si applaudiva e festeggiava l’affossamento del Ddl Zan. Torniamo a parlare di una legge contro l’omotransfobia. Il clima sociale che si sta creando in tutto il Paese è ormai insostenibile. E c’è chi sta soffiando sul fuoco”.

“Dopo 6 ore di osservazione in pronto soccorso sono tornato a casa. Grazie a tutti per l’affetto ricevuto”, ha aggiunto nella notte Ivano, infermiere costretto a vivere un Natale di paura e sgomento insieme al compagno Alfredo solo e soltanto per avergli tenuto la mano, in pubblico.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.