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Il Brianza Pride annuncia la sua settima edizione, prevista per il 27 settembre 2025 ad Arcore. L’obiettivo dichiarato da chi organizza l’evento è portare questa forma di rivendicazione politica non solo nei grandi centri urbani ma anche in aree più piccole, coinvolgendo chi abita ai margini, nelle periferie e nei piccoli centri, e puntando a una partecipazione diffusa di tutte le realtà associative del territorio. “Tuttə le cittadinə devono avere uguali diritti ovunque”, ribadisce Brianza Pride.
Ad oggi non sono ancora noti i dettagli dell’evento. Per ulteriori info ti invitiamo a seguire le pagine social della manifestazione. Per scoprire le altre date di Pride 2025 in Italia, visita questa pagina.
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Dal successo di Brianza Pride 2024 a Seregno alla prossima parata di Arcore
Al Brianza Pride 2024 hanno partecipato circa 4.000 persone. Come abbiamo raccontato nel nostro resoconto della giornata del 21 settembre 2024, la manifestazione ha incontrato alcuni contestatori ultracattolici, che hanno esposto cartelli con immagini religiose e preghiere di riparazione. Inoltre, durante il passaggio del corteo, alcune persone affacciate ai balconi hanno espresso dissenso con parole e gesti. Ad ogni modo, dal carro principale, sono state date la parola e la visibilità a chiunque volesse condividere il proprio messaggio: il Brianza Pride non si riduce a una mera festa con musica, ma è da sempre una piattaforma politica aperta a diverse rivendicazioni, nel 2024 in particolare a chi ha voluto dire un fermo NO alla Pedemontana.
Le istanze del Brianza Pride
In attesa del nuovo documento politico, condividiamo alcuni tra i punti principali del manifesto del 2024:
1) Brianza Pride è un evento marcatamente antifascista che combatte ogni forma di oppressione democratica. Un evento laico dove chiunque con qualunque credo o no può partecipare nella sicurezza e della tutela della pluralità, un evento che promuove la cultura antimafiosa
2) Brianza Pride chiede l’omobilesbotransfobia si combatta con la conoscenza, per questo chiede di abbattere ogni forma di tabù sul sesso nei luoghi di formazione, inserendo finalmente nelle scuole un’educazione sessuale rispettosa di ogni orientamento e identità.
3) Brianza Pride chiede alle amministrazioni di realizzare dei momenti pubblici di informazione e conoscenza coinvolgendo personale sanitario adeguatamente formato sul nostro territoiro
4) Brianza Pride ripudia tutte le guerre e chiede immediatamente ai governi la risoluzione pacifica e dialogante dei conflitti tra i popoli.
Se Seregno ha dimostrato che la Brianza aveva una grande necessità di un Pride, Arcore sarà la prossima città dove avrà luogo una mobilitazione dal basso in cui si intrecciano voci, storie e battaglie. L’obiettivo, come sempre, rimane quello di creare un fronte unito che porti avanti rivendicazioni chiare, sviluppando una coscienza collettiva in un territorio che, passo dopo passo, inizia a farsi carico di richieste fondamentali per la vita di tutte le persone.
Sotto il sole di fine settembre, la Brianza continuerà a mostrare la sua volontà di esserci e di cambiare.
