Trump e la biopolitica reazionaria: ecco il feroce documento della Casa Bianca

Non vogliono verità, ma silenzio. Cercano il buio, per oscurare complessità e futuro. Ma sono già morti. Il documento integrale.

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Donald Trump e la biopolitica reazionaria
Donald Trump e la biopolitica reazionaria: sul sito della Casa Bianca il documento "Defending Women from Gender Ideology Extremism and Restoring Biological Truth to the Federal Government" "Difendere le donne dall'estremismo dell'ideologia di genere e ripristinare la verità biologica al governo federale"
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Una delle notizie che più mi ha dato speranza in questi giorni è quella sulle tantissime scuole e università italiane che stanno abbracciando la carriera alias: sono più di 400 e si tratta di un movimento che dal basso porta avanti la propria rivoluzione. Cosa potranno mai i plutocrati del pianeta contro questa marea che muove oceani?

Appena dopo l’insediamento di Donald Trump, la Casa Bianca ha pubblicato un documento dal titolo inquietante:

Defending Women from Gender Ideology Extremism and Restoring Biological Truth to the Federal Government

Difendere le donne dall’estremismo dell’ideologia di genere e ripristinare la verità biologica al governo federale

È un testo che certifica il passo indietro consapevole e ideologico che il nuovo regime tecnofascista USA vuole imprimere agli Stati Uniti e, di riflesso, a tutto l’Occidente. Un documento che non cita una sola fonte scientifica. Un passo indietro per i diritti civili, che promuove con orgogliosa ferocia una visione rigida e binaria del genere, che ignora le vite e le esperienze delle persone transgender e non binarie.

Un attacco diretto all’identità di genere

Il documento sostiene che le politiche inclusive minacciano la “verità biologica e che le donne sono “pericolosamente danneggiate da ciò che viene definito estremismo dell’ideologia di genere. Viene utilizzato un linguaggio apparentemente neutrale, per velare un attacco diretto e impietoso ai diritti delle persone LGBTQIA+, messe sul patibolo con l’accusa di mettere a rischio la società. Un documento che minaccia di escludere la persone LGBTQIA+ da spazi pubblici e protezioni legali fondamentali.

Il ritorno al “genere biologico”

Nel documento si fa riferimento a un ritorno alla classificazione “biologica del genere nelle politiche federali, un concetto che nega il consenso scientifico sull’identità di genere come costruzione complessa, non riducibile alla biologia. Un approccio che restringerebbe l’accesso a servizi essenziali come sanità, sport e lavoro, e aggraverebbe le discriminazioni già esistenti.

Le implicazioni per la comunità LGBTQIA+

Una mossa politica che annuncia una risposta apertamente reazionaria alla crescente visibilità delle persone transgender, mirata a rafforzare una visione conservatrice che le dipinge come una minaccia. È la manifestazione dell’angoscia di un sistema patriarcale morente, incapace di accettare che il corpo non è natura, ma narrazione. Invocano la ‘verità biologica’ per cancellare vite che mettono finalmente in discussione il binarismo, massima forma di controllo dei corpi e delle menti, ma non si rendono conto che il biologico è già politico. Questo documento è una trappola politica: tenta di dividere ciò che è già fragile. Mette le donne contro le persone trans, i gay e le lesbiche contro le persone non binarie e trans. Non è una lotta per la protezione delle donne, ma un’operazione di biopolitica reazionaria per spezzare la nostra forza collettiva. Resistere a questa narrazione non è solo difendere i diritti trans: è rifiutare la logica patriarcale che ci vuole divisi, isolati, più facili da opporre e distruggere. Questo testo è una macchina di controllo, non di protezione. E resistere significa riscrivere il corpo come luogo di libertà, non come territorio da sorvegliare. Non vogliono verità, ma silenzio. Cercano il buio, per oscurare complessità e futuro. Ma sono già morti.

Dal sito della Casa Bianca: Defending Women from Gender Ideology Extremism and Restoring Biological Truth to the Federal GovernmentDifendere le donne dall'estremismo dell'ideologia di genere e ripristinare la verità biologica al governo federale
Dal sito della Casa Bianca: Defending Women from Gender Ideology Extremism and Restoring Biological Truth to the Federal Government (Difendere le donne dall’estremismo dell’ideologia di genere e ripristinare la verità biologica al governo federale)

Il testo integrale tradotto in italiano

In base all’autorità conferitami in qualità di Presidente dalla Costituzione e dalle leggi degli Stati Uniti d’America, inclusa la sezione 7301 del titolo 5, Codice degli Stati Uniti, si ordina con la presente:

Sezione 1. Scopo. In tutto il paese, gli ideologi che negano la realtà biologica del sesso hanno sempre più utilizzato mezzi legali e altri mezzi socialmente coercitivi per consentire agli uomini di autoidentificarsi come donne e di accedere a spazi e attività intime monosessuali concepiti per le donne, dai rifugi per donne vittime di abusi domestici alle docce per donne sul posto di lavoro. Questo è sbagliato. Gli sforzi per sradicare la realtà biologica del sesso attaccano fondamentalmente le donne privandole della loro dignità, sicurezza e benessere. La cancellazione del sesso nel linguaggio e nella politica ha un impatto corrosivo non solo sulle donne, ma sulla validità dell’intero sistema americano. Basare la politica federale sulla verità è fondamentale per l’indagine scientifica, la sicurezza pubblica, il morale e la fiducia nel governo stesso.

Questa strada malsana è lastricata da un attacco continuo e intenzionale contro l’uso e la comprensione ordinaria e di lunga data di termini biologici e scientifici, sostituendo l’immutabile realtà biologica del sesso con un senso di sé interno, fluido e soggettivo slegato dai fatti biologici. Invalidare la vera e biologica categoria di “donna” trasforma impropriamente leggi e politiche progettate per proteggere le opportunità basate sul sesso in leggi e politiche che le minano, sostituendo diritti e valori legali di lunga data e amati con un concetto sociale incipiente basato sull’identità.

Di conseguenza, la mia Amministrazione difenderà i diritti delle donne e proteggerà la libertà di coscienza utilizzando un linguaggio e politiche chiari e accurati che riconoscano che le donne sono biologicamente femmine e gli uomini sono biologicamente maschi.

Sec. 2. Politica e definizioni. È politica degli Stati Uniti riconoscere due sessi, maschile e femminile. Questi sessi non sono modificabili e sono radicati in una realtà fondamentale e incontrovertibile. Sotto la mia direzione, il ramo esecutivo applicherà tutte le leggi di protezione sessuale per promuovere questa realtà, e le seguenti definizioni regoleranno tutte le interpretazioni e le applicazioni esecutive della legge federale e delle politiche amministrative:

(a) “Sesso” si riferisce alla classificazione biologica immutabile di un individuo come maschio o femmina. “Sesso” non è un sinonimo e non include il concetto di “identità di genere”.

(b) “Donne” o “donna” e “ragazze” o “ragazza” indicano rispettivamente femmine umane adulte e giovani.

(c) “Uomini” o “uomo” e “ragazzi” o “ragazzo” indicano rispettivamente maschi umani adulti e giovani.

(d) “Femmina” indica una persona appartenente, al momento del concepimento, al sesso che produce la grande cellula riproduttiva.

(e) “Maschio” indica una persona appartenente, al momento del concepimento, al sesso che produce la piccola cellula riproduttiva.

(f) “L’ideologia di genere” sostituisce la categoria biologica del sesso con un concetto in continua evoluzione di identità di genere autovalutata, consentendo la falsa affermazione che i maschi possono identificarsi e quindi diventare donne e viceversa, e richiedendo a tutte le istituzioni della società di considerare questa falsa affermazione come vera. L’ideologia di genere include l’idea che esista un vasto spettro di generi che sono scollegati dal proprio sesso. L’ideologia di genere è internamente incoerente, in quanto sminuisce il sesso come categoria identificabile o utile ma sostiene comunque che è possibile che una persona nasca nel corpo sbagliato.

(g) “L’identità di genere” riflette un senso di sé completamente interno e soggettivo, scollegato dalla realtà biologica e dal sesso ed esistente su un continuum infinito, che non fornisce una base significativa per l’identificazione e non può essere riconosciuto come un sostituto del sesso.

Sez. 3. Riconoscere che le donne sono biologicamente distinte dagli uomini. (a) Entro 30 giorni dalla data di questo ordine, il Segretario della Salute e dei Servizi Umani fornirà al Governo degli Stati Uniti, ai partner esterni e al pubblico chiare linee guida che espandano le definizioni basate sul sesso stabilite in questo ordine.

(b) Ogni agenzia e tutti i dipendenti federali faranno rispettare le leggi che regolano i diritti, le protezioni, le opportunità e gli adattamenti basati sul sesso per proteggere uomini e donne come sessi biologicamente distinti. Ogni agenzia dovrebbe quindi dare ai termini “sesso”, “maschio”, “femmina”, “uomini”, “donne”, “ragazzi” e “ragazze” i significati stabiliti nella sezione 2 di questo ordine quando interpreta o applica statuti, regolamenti o linee guida e in tutti gli altri affari, documenti e comunicazioni ufficiali dell’agenzia.

(c) Quando si amministrano o si applicano distinzioni basate sul sesso, ogni agenzia e tutti i dipendenti federali che agiscono in veste ufficiale per conto della propria agenzia devono usare il termine “sesso” e non “genere” in tutte le politiche e i documenti federali applicabili.

(d) I Segretari di Stato e della Sicurezza Nazionale e il Direttore dell’Ufficio di Gestione del Personale devono implementare modifiche per richiedere che i documenti di identità rilasciati dal governo, inclusi passaporti, visti e tessere Global Entry, riflettano accuratamente il sesso del titolare, come definito nella sezione 2 di questo ordine; e il Direttore dell’Ufficio di Gestione del Personale deve garantire che i registri del personale applicabili riportino accuratamente il sesso dei dipendenti federali, come definito nella sezione 2 di questo ordine.

(e) Le agenzie devono rimuovere tutte le dichiarazioni, le politiche, i regolamenti, i moduli, le comunicazioni o altri messaggi interni ed esterni che promuovono o altrimenti inculcano l’ideologia di genere e devono cessare di rilasciare tali dichiarazioni, politiche, regolamenti, moduli, comunicazioni o altri messaggi. I moduli dell’agenzia che richiedono il sesso di un individuo devono elencare maschio o femmina e non devono richiedere l’identità di genere. Le agenzie devono adottare tutte le misure necessarie, come consentito dalla legge, per porre fine al finanziamento federale dell’ideologia di genere.

(f) La precedente amministrazione ha sostenuto che la decisione della Corte Suprema in Bostock contro Clayton County (2020), che affrontava il Titolo VII del Civil Rights Act del 1964, richiede l’accesso basato sull’identità di genere agli spazi riservati a un solo sesso ai sensi, ad esempio, del Titolo IX dell’Educational Amendments Act. Questa posizione è legalmente insostenibile e ha danneggiato le donne. Il Procuratore generale deve quindi immediatamente emettere una guida alle agenzie per correggere l’applicazione errata della decisione della Corte Suprema in Bostock contro Clayton County (2020) alle distinzioni basate sul sesso nelle attività delle agenzie. Inoltre, il Procuratore generale deve emettere una guida e assistere le agenzie nella protezione delle distinzioni basate sul sesso, che sono esplicitamente consentite da precedenti costituzionali e statutari.

(g) I fondi federali non devono essere utilizzati per promuovere l’ideologia di genere. Ogni agenzia deve valutare le condizioni di sovvenzione e le preferenze dei beneficiari e garantire che i fondi di sovvenzione non promuovano l’ideologia di genere.

Sec. 4. Privacy negli spazi intimi. (a) Il Procuratore generale e il Segretario della sicurezza interna devono garantire che gli uomini non siano detenuti in prigioni femminili o ospitati in centri di detenzione femminili, anche tramite emendamenti, se necessario, della Parte 115.41 del titolo 28, Codice dei regolamenti federali e linee guida interpretative relative all’Americans with Disabilities Act.

(b) Il Segretario per l’edilizia abitativa e lo sviluppo urbano deve preparare e presentare per notifica e commento una norma di regolamentazione per annullare la norma finale intitolata “Parità di accesso in conformità con l’identità di genere di un individuo nei programmi di pianificazione e sviluppo della comunità” del 21 settembre 2016, 81 FR 64763, e deve presentare per commento pubblico una norma di protezione delle donne che cercano rifugi per stupri monosessuali.

(c) Il Procuratore generale deve garantire che il Bureau of Prisons riveda le sue politiche in materia di assistenza medica per renderle coerenti con questo ordine e deve garantire che nessun fondo federale venga speso per alcuna procedura medica, trattamento o farmaco allo scopo di conformare l’aspetto di un detenuto a quello del sesso opposto.

(d) Le agenzie devono attuare questa politica adottando misure appropriate per garantire che gli spazi intimi designati per donne, ragazze o femmine (o per uomini, ragazzi o maschi) siano designati in base al sesso e non all’identità.

Sec. 5. Protezione dei diritti. Il Procuratore generale emanerà delle linee guida per garantire la libertà di esprimere la natura binaria del sesso e il diritto a spazi riservati a un solo sesso nei luoghi di lavoro e nelle entità finanziate a livello federale coperte dal Civil Rights Act del 1964. In conformità con tali linee guida, il Procuratore generale, il Segretario del lavoro, il Consulente generale e il Presidente della Equal Employment Opportunity Commission e ogni altro responsabile di agenzia con responsabilità di applicazione ai sensi del Civil Rights Act daranno priorità alle indagini e ai contenziosi per far rispettare i diritti e le libertà identificati.

Sez. 6. Testo di legge. Entro 30 giorni dalla data di questo ordine, l’Assistente del Presidente per gli Affari legislativi presenterà al Presidente un testo di legge proposto per codificare le definizioni in questo ordine.

Sez. 7. Attuazione e rendicontazione dell’agenzia. (a) Entro 120 giorni dalla data di questo ordine, ogni responsabile di agenzia presenterà un aggiornamento sull’attuazione di questo ordine al Presidente, tramite il Direttore dell’Office of Management and Budget. Tale aggiornamento riguarderà:

(i) modifiche ai documenti dell’agenzia, inclusi regolamenti, linee guida, moduli e comunicazioni, apportate per conformarsi a questo ordine; e

(ii) requisiti imposti dall’agenzia alle entità finanziate a livello federale, inclusi i contraenti, per raggiungere la politica di questo ordine.

(b) I requisiti di questo ordine sostituiscono le disposizioni contrastanti in qualsiasi precedente ordine esecutivo o promemoria presidenziale, inclusi ma non limitati agli ordini esecutivi 13988 del 20 gennaio 2021, 14004 del 25 gennaio 2021, 14020 e 14021 dell’8 marzo 2021 e 14075 del 15 giugno 2022. Questi ordini esecutivi sono con la presente annullati e il Consiglio per le politiche di genere della Casa Bianca istituito dall’ordine esecutivo 14020 è sciolto.

(c) Ogni responsabile di agenzia dovrà prontamente annullare tutti i documenti di orientamento incoerenti con i requisiti di questo ordine o con le linee guida del Procuratore generale emesse ai sensi di questo ordine, o annullare le parti di tali documenti che sono incoerenti in tal modo. Tali documenti includono, ma non sono limitati a:

(i) “The White House Toolkit on Transgender Equality”;

(ii) i documenti di orientamento del Dipartimento dell’Istruzione, tra cui:

(A) “2024 Title IX Regulations: Pointers for Implementation” (luglio 2024);

(B) “U.S. Department of Education Toolkit: Creating Inclusive and Nondiscriminatory School Environments for LGBTQI+ Students”;

(C) “U.S. Department of Education Supporting LGBTQI+ Youth and Families in School” (21 giugno 2023);

(D) “Departamento de Educación de EE.UU. Sostenere i giovani e le famiglie LGBTQI+ a scuola” (21 giugno 2023);

(E) “Supportare gli studenti intersessuali: una risorsa per studenti, famiglie ed educatori” (ottobre 2021);

(F) “Supportare i giovani transgender a scuola” (giugno 2021);

(G) “Lettera agli educatori per il 49° anniversario del Titolo IX” (23 giugno 2021);

(H) “Confrontare le molestie anti-LGBTQI+ nelle scuole: una risorsa per studenti e famiglie” (giugno 2021);

(I) “Applicazione del Titolo IX degli emendamenti all’istruzione del 1972 in materia di discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere alla luce di Bostock contro Clayton County” (22 giugno 2021);

(J) “Istruzione in una pandemia: gli impatti disparati del COVID-19 sugli studenti americani” (9 giugno 2021); e

(K) “Messaggio di ritorno a scuola per studenti transgender dai dipartimenti di giustizia, istruzione e HHS degli Stati Uniti” (17 agosto 2021);

(iii) il promemoria del procuratore generale del 26 marzo 2021 intitolato “Applicazione di Bostock contro Clayton County al Titolo IX degli emendamenti all’istruzione del 1972”; e

(iv) la “Enforcement Guidance on Harassment in the Workplace” della Equal Employment Opportunity Commission (29 aprile 2024).

Sec. 8. Disposizioni generali. (a) Nulla in questo ordine deve essere interpretato in modo da compromettere o altrimenti influenzare:

(i) l’autorità concessa dalla legge a un dipartimento esecutivo o agenzia, o al suo capo; o

(ii) le funzioni del Direttore dell’Office of Management and Budget relative a proposte di bilancio, amministrative o legislative.

(b) Questo ordine deve essere implementato in conformità con la legge applicabile e subordinatamente alla disponibilità di stanziamenti.

(c) Questo ordine non intende, e non crea, alcun diritto o beneficio, sostanziale o procedurale, esigibile per legge o in equità da qualsiasi parte contro gli Stati Uniti, i suoi dipartimenti, agenzie o entità, i suoi funzionari, dipendenti o agenti, o qualsiasi altra persona.

(d) Se una qualsiasi disposizione di questo ordine, o l’applicazione di una qualsiasi disposizione a qualsiasi persona o circostanza, è ritenuta non valida, il resto di questo ordine e l’applicazione delle sue disposizioni a qualsiasi altra persona o circostanza non ne saranno influenzati.

LA CASA BIANCA,

20 gennaio 2025.

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