È importante capire la dinamica di queste aggressioni, perché molte persone della comunità fanno abbondante uso di app di incontri. È importante anche denunciare, come ha fatto Andrea (nome di fantasia), vittima dell’aggressione che raccontiamo oggi. Più volte Gay.it ha collaborato con le forze dell’ordine per convincere le vittime di queste aggressioni – che a volta si confidano con Gay.it senza denunciare – a rivolgersi agli inquirenti. Ecco l’ultima aggressione.
A Rimini infatti un uomo di 41 anni è stato arrestato questa mattina all’alba dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale. Secondo gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi, il fermato sarebbe uno dei due complici che, la notte del 30 ottobre scorso, hanno aggredito e rapinato un uomo nel parcheggio di un centro commerciale di Bellaria Igea Marina, in provincia di Rimini.
L’agguato dopo l’incontro su Grindr
La vittima, residente nel Riminese, era stata adescata su Grindr, chat di incontri di persone gay, e aveva accettato un appuntamento con uno sconosciuto. All’incontro, tuttavia, si è presentato il 41enne che, entrato nell’auto dell’uomo, ha tentato di rapinarlo. Poco dopo, è entrato in azione anche un complice: la vittima è stata strattonata e colpita alla testa con un ombrello, prima che i due fuggissero con la chiave della sua auto.
Le indagini e l’arresto
Nei giorni successivi, grazie alle telecamere di sorveglianza della zona e alla denuncia sporta dalla vittima, i carabinieri sono riusciti a identificare uno degli aggressori. Il 41enne, già noto alle forze dell’ordine per reati legati alla droga e contro il patrimonio, è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Rimini, Raffaele Deflorio. L’uomo è difeso dall’avvocato Andrea Guidi.
Un’aggressione seriale
Le indagini hanno inoltre rivelato che lo stesso duo aveva tentato una rapina simile poche ore prima, ma in quel caso la vittima era riuscita a fuggire. Resta ora da identificare il secondo complice, mentre le autorità invitano a segnalare eventuali altri episodi simili.
Casi analoghi di aggressioni su Grindr
Questo episodio non è un caso isolato. Ecco alcune vicende simili segnalate in Italia.
- A Rimini, tre giovani erano stati arrestati per aver adescato e rapinato vittime tramite l’app di incontri gay. Maggiori dettagli nel nostro articolo: Arrestati tre giovani riminesi per rapine su app gay.
- A Teramo, un’altra banda aveva ricattato uomini incontrati su Grindr, estorcendo loro denaro. Per approfondire: Estorsione a uomini gay tramite Grindr.
- Un caso simile si era verificato anche con due ragazzi arrestati per aver ricattato persone gay con video e foto intime. Dettagli disponibili qui: Ricatti su Grindr con video e foto hard.
- Infine, a Milano, una vittima era stata rapinata e minacciata dopo un incontro su Grindr. Leggi la notizia completa: Rapina e minacce dopo un incontro su Grindr a Milano.
