Nessuno tocchi Dolly Parton, icona d’America e della comunità LGBTQIA+. 79 anni appena compiuti, in 60 anni di carriera Parton ha avuto venticinque singoli in vetta alle classifiche statunitensi e 41 album in top ten. Tra i suoi brani musicali più celebri si possono citare I Will Always Love You, poi resa leggendaria da Whitney Houston nel 1992, Jolene, 9 to 5, Here You Come Again e Coat of Many Colors.
Da sempre al fianco della comunità queer, Parton è ora finita nel mirino dei repubblicani dell’Indiana, che hanno deciso di tagliare il budget al suo famosissimo programma che fornisce libri gratuiti ai bambini di età inferiore ai cinque anni.
Cos’è l’Imagination Library di Dolly Parton?
Imagination Library nasce nel 1995, in onore di suo padre che non aveva mai imparato a leggere e a scrivere. Da 30 anni grazie a Dolly Parton ogni mese viene inviato un libro gratuito a ogni bambino iscritto dalla nascita. Il programma ha festeggiato la sua 100milionesima donazione nel 2018.
La cantante country nonché attrice ha chiesto al governatore repubblicano Mike Braun di riconsiderare il bilancio proposto dallo stato, che ha tagliato il 50 percento del finanziamento del programma. Jeff Conyers, presidente della Dollywood Foundation, ha ricordato come Imagination Library abbia “aiutato a coltivare l’amore per la lettura, ha regalato alle famiglie preziosi momenti di gioia e ha costruito le basi per un apprendimento continuo”. La biblioteca dona ogni mese libri a più di 125.000 bambini dell’Indiana.
“Speriamo che il governatore Braun e la legge dell’Indiana continuino in questo investimento fondamentale, ripristinando il finanziamento dello stato per i programmi locali della Imagination Library”, ha detto Conyers al The Daily Beast. “La bellezza della Imagination Library è che ci unisce tutti, indipendentemente dalla politica, perché ogni bambino merita la possibilità di sognare in grande e avere successo”.
Anche gli insegnanti hanno espresso preoccupazione per i tagli proposti. Christina Lawrence ha confessato che voleva “parlare con i funzionari” per discutere dei finanziamenti per il programma. “Vediamo l’impatto positivo che ha sui bambini e sarebbe molto deludente vederli tagliare i fondi”.
Musical di Dolly Parton stoppato per omofobia
Tutto questo mentre a Manchester il musical sulla vita di Dolly Parton è andato incontro ad un brusco stop causa omofobia. All’Opera House di Manchester, durante l’esecuzione del brano Here You Come Again, l’intero cast ha abbandonato il palco perché una donna ha iniziato ad imprecare, dicendosi disgustata che ci fosse un personaggio gay.
ATG Entertainment, che gestisce il locale, ha annunciato di aver adottato un approccio di “tolleranza zero” nei confronti di tali incidenti. Il Manchester Opera House ha precisato che chiunque tra il pubblico si comporti in modo offensivo e molesto sarà “immediatamente” cacciato.
Stevie Webb, super fan di Dolly Parton che era presente la sera dello spettacolo, ha rivelato che ci sono stati problemi anche durante la messa in scena londinese della produzione. Ha descritto un incidente in cui un uomo ha urlato un insulto omofobo, aggiungendo: “Vogliamo solo vedere Dolly Parton“.
“Siamo in una bolla in questo settore. Ma viaggiare per il paese e vedere quante persone non riescono letteralmente a sopportare di vedere una persona gay rappresentata sul palco: è pazzesco“.
Dolly Parton da sempre icona LGBTQIA+
Nel 2023 Dolly Parton si è pubblicamente espressa contro le leggi omobitransfobiche del suo Tennessee, tuonando contro lo Stato a trazione repubblicana che ha approvato un divieto alle terapie ormonali e ai bloccanti della pubertà per i minori, nonché una legge contro le drag queen poi bocciata da un giudice. “Voglio solo che tuttə siano trattati bene”, ha precisato Parton, per poi aggiungere. “Cerco di non entrare in politica. Cerco di entrare nell’elemento umano. Ho alcune persone LGBTQIA+ nella mia famiglia e nella mia cerchia di dipendenti. Ho persone transgender. Ho gay. Ho lesbiche, tuttə nella mia famiglia. Lə conosco, lə amo tuttə e non lə giudico”.
Parton è sempre stata una sostenitrice della comunità LGBTQ+, nel corso di tutta la sua carriera. Già nel 2009 la cantante di “I Will Always Love You” si era espressa a favore del matrimonio egualitario, mentre nel 2016 si era spesa sul controverso dibattito relativo ai bagni pubblici per le persone trans. “Spero che tuttə abbiano la possibilità di essere chi e cosa sono. So solo che se devo fare pipì la farò, ovunque io sia“, disse all’epoca alla CNN.
Parton è da sempre anche una grande fan dell’arte drag. Nel 2012 disse che se fosse nata biologicamente maschio, sarebbe stata una drag queen.



