Elton John reagisce al taglio USA dei fondi sulla lotta all’hiv: “Avrà effetti devastanti, a repentaglio anni di progressi”

L'appello della popstar affinché Donald Trump ci ripensi. E in Sudafrica sono fortemente preoccupati: "Sarà un bagno di sangue".

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La scorsa settimana il Dipartimento di Stato USA ha annunciato la rescissione di 5.800 dei 6.300 contratti di aiuti esteri emessi dall’USAID, Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale che fornisce finanziamenti essenziali per l’HIV in alcune parti del mondo. Ciò include il Piano di emergenza del Presidente degli Stati Uniti per l’AIDS Relief (PEPFAR), originariamente istituito da George W. Bush nel 2003.

Il PEPFAR aveva un budget di 6,5 miliardi di dollari nel 2024. Una mossa, quella voluta da Donald Trump, che impatterà su centinaia di migliaia di vite.

La reazione di Elton John alla decisione di Donald Trump

Elton John, che con la sua Elton John AIDS Foundation ha raccolto oltre 565 milioni di dollari dal 1992 ad oggi contribuendo a combattere l’HIV in oltre 90 paesi, ha reagito a questa contestatissima decisione.

Su Instagram la popstar ha espresso grave preoccupazione “per la decisione dell’amministrazione statunitense di tagliare oltre il 90% dei contratti detenuti da USAID, molti dei quali erano già stati considerati ‘salvavita’. Questa azione improvvisa potrebbe avere effetti devastanti sulla risposta all’HIV e mettere a repentaglio anni di progressi”. “Milioni di persone sono vive grazie alla generosità del popolo americano e grazie a programmi efficaci come PEPFAR. Oggi non sono sicuri di quando, o persino se riceveranno le medicine di cui hanno bisogno per rimanere in vita”. “La Elton John AIDS Foundation sta lavorando con i suoi oltre 90 partner per garantire che possano continuare a fornire servizi salvavita per l’HIV e stiamo lanciando un appello urgente, The Rocket Response Fund, per aiutare a colmare le lacune immediate nelle cure essenziali”. “Esortiamo il governo degli Stati Uniti a continuare il lavoro salvavita dei programmi bipartisan come PEPFAR“.

Elton, cittadino britannico, non è mai stato esageratamente duro con Trump. Anche alla vigilia delle ultime elezioni, andate in scena lo scorso novembre, non lo attaccò direttamente, evitando di prendere una posizione netta. “Voglio solo che le persone votino per cose giuste, cose importanti per le persone: il diritto di scegliere, il diritto di essere chi sei e di non lasciare che nessun altro ti dica chi essere. E questo vale fino alla Corte Suprema”. “Spero solo che le persone prendano la decisione giusta per vedere come sarà il futuro”. “Sarà fuoco e zolfo… o avremo un mondo molto più calmo e sicuro?”. Va ricordato come John sia stato più volte ospite di Joe Biden, alla Casa Bianca, con tanto di lacrime di commozione nel 2022.

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Il terrore del Sudafrica dopo il taglio USA ai fondi contro l’hiv

Giovedì scorso si è tenuta una conferenza stampa in Sudafrica da parte di coloro che lavorano per contrastare l’hiv. Il paese ha 8 milioni di persone sieropositive e 150.000 nuove infezioni ogni anno. È di gran lunga il più grande beneficiario dei fondi PEPFAR (462 milioni di $ nel 2023). Anche prima che Trump entrasse in carica, le autorità erano a conoscenza del fatto che i fondi PEPFAR avrebbero potuto essere gradualmente eliminati nei prossimi cinque anni. Ma l’improvviso e brusco taglio dei fondi ha lasciato tutti sbigottiti.

“Invece di un passaggio di consegne cauto, ci stanno spingendo giù da un dirupo”, ha sottolineato Kate Rees, epidemiologa dell’Anova Health Institute del Sud Africa.

Jirair Ratevosian del Duke Global Health Institute, ex capo dello staff del PEPFAR, ha affermato: “Questi non sono semplici programmi da accendere e spegnere per decreto. Sarà un bagno di sangue. Milioni di persone soffriranno a causa di queste azioni e la salute globale, e la nozione stessa di solidarietà, saranno irriconoscibili”.

Dopo l’ufficialità dei tagli ai finanziamenti del PEPFAR, l’amministrazione Trump ha annunciato una deroga per alcune misure di prevenzione salvavita contro l’HIV. Tuttavia, ciò ignorerà comunità specifiche. Ad esempio solo le donne incinte o che allattano continueranno ad accedere alla PrEP tramite i finanziamenti. La comunità gay sarà tagliata fuori.

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