Roma Pride 2025 è “Fuorilegge”. In piazza il 14 giugno contro le “politiche repressive del governo Meloni”

Il manifesto di quest’anno è dedicato alla comunità trans. Un chiaro messaggio alla nostra classe politica: "non abbandoneremo mai le nostre sorelle e i nostri fratelli trans, né accetteremo che esista un movimento senza la lettera T".

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Roma Pride 2025
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Il Roma Pride ha diffuso la locandina ufficiale dell’imminente evento del 14 giugno 2025, interamente dedicata alla comunità trans mai come in questo momento sotto attacco. Fuorilegge lo slogan scelto per il Pride capitolino, con il poster realizzato dall’illustratrice Michela Negri.

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Roma Pride 2025

Le politiche repressive del governo Meloni, in questi tre anni, hanno prodotto una serie di leggi volte a criminalizzare la comunità LGBTQIA+ in tutto il globo terracqueo – per usare un’espressione cara al Premier. Un accanimento ossessivo che ci prende di mira come arma di distrazione di massa e che ha comunque l’effetto di farci vivere in un sistema che ci marginalizza, ci criminalizza e ci usa come bersaglio politico“, ha dichiarato Mario Colamarino, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e Portavoce del Roma Pride.

A seguire il “manifesto” di questo Roma Pride, forse il più importante degli ultimi decenni. Nell’anno del Giubileo capitolino e al cospetto di un governo che ha dichiarato guerra al movimento e alle famiglie arcobaleno, con una  mobilitazione annunciata per il 17 maggio.

“Ci accusano di propaganda solo perché rivendichiamo la nostra esistenza, anche attraverso un linguaggio che rispetti le nostre identità. Continuiamo a subire odio e violenza per il nostro orientamento sessuale o la nostra identità di genere; chiediamo da anni una legge che ci tuteli, ma la nostra classe politica è impegnata “in ben altre questioni più importanti”: combattere contro asterischi e schwa, e produrre leggi contro l’ideologia GENDER, inesistente nemico da loro inventato.

Ci dicono che non possiamo autodeterminare i nostri corpi, cercano di incasellarci in un binarismo patriarcale e machista che finisce con l’opprimere chiunque.

Chi ci governa vorrebbe impedirci di autodeterminarci nella nostra identità di genere, eppure la stessa Giorgia Meloni si autodetermina come il Presidente del Consiglio. Bene: noi difendiamo la libertà di autodeterminazione di tutte le persone, anche la sua, ma ci piacerebbe che lei smettesse di criminalizzare la nostra.

Negano l’esistenza delle nostre famiglie, hanno introdotto un incostituzionale divieto universale di gestazione per altri, che trasforma le nostre figlie e i nostri figli in corpi di reato.

Il Roma Pride e la comunità LGBTQIA+ non arretrano e non intendono rinunciare a nessuna rivendicazione. Ci proclamiamo FUORILEGGE.

Il manifesto di quest’anno, realizzato dall’illustratrice Michela Negri, è dedicato alla comunità trans. Un chiaro messaggio alla nostra classe politica: non abbandoneremo mai le nostre sorelle e i nostri fratelli trans, né accetteremo che esista un movimento senza la lettera T.

Dimenticatelo: ¡No pasarán!

Siamo il Pride che non si piega, la voce che non si spegne, la comunità che non arretra. Un passo indietro sul Pride è un passo avanti verso una storia che conosciamo fin troppo bene”.

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