Il New York Pride 2025 e gli sponsor ai tempi di Trump. Partner in aumento ma solo il 75% ha confermato

Persi 750.000 dollari. Pesano i dazi, l'instabilità economica e la "pressione" esercitata sui programmi DEI da parte dell'amministrazione Trump.

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Queer Liberation March, New York City, 27 giugno 2021 (foto di Alessandro Casiraghi)
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Se in Italia la situazione è ancora sotto controllo, come a noi confermato dai Pride di Roma, Milano, Napoli e Torino, negli Stati Uniti d’America il Pride Month 2025 sarà caratterizzato dalla fuga degli sponsor causa Donald Trump. Il ritorno del tycoon alla presidenza, con immediata cancellazione delle politiche di diversità, equità e inclusione (DEI), ha infatti portato molte aziende a sfilarsi dalle parate dell’Orgoglio. Dopo le denunce di San Francisco, che ha perso circa 300.000 dollari rispetto agli anni scorsi, e di Washington, con il WorldPride che ha dovuto faticosamente riorganizzarsi dopo la vittoria elettorale di Trump lo scorso novembre, anche il New York Pride ha confermato i ritiri in atto.

Tra dazi e DEI sotto attacco trumpiano, allarme sponsor per i Pride USA

Il Wall Street Journal ha rivelato che Mastercard non rinnoverà la sua sponsorizzazione aziendale per il Pride di quest’anno, dopo essere stato sponsor “platino” per quasi 10 anni. Anche Nissan, Citi, PepsiCo e la società di consulenza PriceWaterhouseCoopers (PwC) non sponsorizzeranno il NYP 2025. Mastercard ha dichiarato che continuerà a partecipare al Pride della Grande Mela e ad altri eventi, perché “sostenitore di lunga data delle numerose comunità di cui i nostri dipendenti fanno parte, inclusa la comunità LGBTQIA+ a livello globale”. Ma evidentemente senza elargire fondi.

Un portavoce di Citi ha invece precisato che “il nostro Citi Pride Inclusion Network è entusiasta di sponsorizzare una serie di celebrazioni del Mese del Pride e di partecipare a marce locali in tutto il mondo, inclusa New York City, dove marceremo in collaborazione con una delle nostre organizzazioni partner no-profit”.

Un portavoce di Nissan ha dichiarato al WSJ che la decisione di non rinnovare l’accordo sarebbe dovuta alla revisione di tutte le spese di marketing e vendite da parte dell’azienda.

Eve Keller, co-presidente della United States Association of Prides, ha confermato che l’abbandono della sponsorizzazione degli eventi Pride da parte di molte aziende è dovuto alla “pressione” esercitata sui programmi DEI dall’amministrazione Trump, nonché all’imprevedibilità economica, dovuta anche ai famosi dazi imposti da Trump al resto del mondo.

Un calo del coinvolgimento delle aziende nei Pride d’America, iniziato un paio di anni fa, ha accelerato quest’anno, in gran parte a causa del ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. A confermarlo anche Luke Hartig, presidente della società Gravity Research. Secondo un sondaggio condotto tra il 27 marzo e il 4 aprile su 49 dirigenti aziendali senior, il 39% prevedeva di ridurre il coinvolgimento nei Pride, quest’anno, in aumento del 9% rispetto all’anno scorso.

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Kevin Kilbride, portavoce del NYC Pride, ha ribadito a Gay City News che “alcuni sponsor di alto profilo si sono tirati indietro, hanno ridotto i finanziamenti o li hanno ricollocati in modo diverso“. Kilbride ha denunciato un deficit di 750.000 dollari, rispetto ai NYP degli anni scorsi, parlando di “una nuova realtà” con cui inevitabilmente dover fare i conti. Complessivamente il 75% dei ‘vecchi’ sponsor è tornato, mentre un 25% si è dato alla macchia, ma “il numero totale effettivo di partner è in realtà leggermente aumentato“.  Ma non abbastanza da coprire ch si è tirato indietro.

“Basta guardare più da vicino come stanno spendendo i soldi del DEAI, francamente, c’è molto da dire in questo momento sui dazi e sul loro impatto economico, ma la gente ha anche espresso preoccupazione per un potenziale contraccolpo da parte dell’attuale amministrazione. Abbiamo dovuto affrontare battute d’arresto di bilancio negli ultimi anni, ma quest’anno sono un po’ più pronunciate per quanto riguarda il fatto che ci vuole più tempo del solito per consolidare gli impegni.”

Fuga degli sponsor o meno, i tre eventi simbolo del NYC Pride, ovvero il PrideFest, la Pride March e lo Youth Pride, si terranno come previsto.  Il Pride della Grande Mela del 2025 avrà inizio alle ore 11:00 del 29 giugno, tra la 26th St. e la 5th Avenue a Manhattan.

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