Famiglie arcobaleno, la gioia delle mamme lesbiche: “Ho pianto per i nostri figli” dopo la sentenza della Corte Costituzionale

Le emozioni delle mamme arcobaleno dopo la storica sentenza della Corte Costituzionale che riconosce la genitorialità condivisa: gioia, lacrime, incredulità.

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Le reazioni delle mamme arcobaleno dopo la storica sentenza della Corte Costituzionale
Le reazioni delle mamme arcobaleno dopo la storica sentenza della Corte Costituzionale
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Dopo anni di attese logoranti, zone d’ombra giuridiche e battaglie spesso combattute nel silenzio, la sentenza n. 68/2025 della Corte Costituzionale rompe finalmente il muro dell’invisibilità. Per le famiglie omogenitoriali con due mamme è la conferma di ciò che hanno sempre saputo: il loro amore, il loro essere genitori, vale quanto quello di chiunque altro. L* loro figli* vedranno riconosciute le due mamme fin dalla nascita, la ferocia ideologica dell’estrema destra italiana esce sconfitta. Una decisione storica che chiude una stagione fatta di ricorsi, udienze e paure, aprendo per la prima volta la strada a un riconoscimento pieno, chiaro e immediato della genitorialità condivisa. Un momento destinato a entrare nella storia delle famiglie arcobaleno, inciso nella loro memoria come il giorno in cui lo Stato ha finalmente detto: vi vedo, vi riconosco, vi rispetto.

Le reazioni delle famiglie arcobaleno dopo la sentenza
Le reazioni delle famiglie arcobaleno dopo la sentenza

La reazione delle mamme arcobaleno: le lacrime di Rosy Di Carlo

All’indomani della sentenza storica della Corte Costituzionale, le reazioni delle coppie lesbiche in tutta Italia sono state un trionfo di emozioni: commozione, incredulità, gioia. Sui social, nelle chat private, nelle piazze virtuali delle associazioni LGBTQIA+, tantissime madri hanno condiviso lacrime di sollievo e abbracci pieni di gratitudine.

Tra le prime mamme che hanno commentato l’epocale svolta giuridica, segnaliamo la reazione di gioia espressa da Rosy Di Carlo, mamma arcobaleno palermitana, stand-up comedian e tra le protagoniste del podcast BraveMai. In un tumulto di reazioni contrastanti, Rosy ha commentato sul suo profilo Instagram:

“Ho letto la notizia e pensavo fosse una fake news poi ho letto e riletto articoli che riportavano la stessa cosa e ho pianto. Ho pianto per tutte quelle famiglie che ci hanno sempre creduto, ho pianto per chi ha scelto l’amore alle discriminazioni di questo paese, ho pianto per chi adesso avrà meno paura a fondare una famiglia, ho pianto per i nostri figli. È una giornata che difficilmente dimenticheremo, stringiamoci forte queste conquiste sono importantissime”.

 

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Un post condiviso da Rosy Di Carlo (@realrosydc)

Rosy non dimentica, però, la strada che c’è ancora da fare ed in un video dal quale emerge tutta la sua commozione, ci tiene a mandare il suo pensiero anche a chi, ancora oggi, dovrà combattere con tutte le proprie forze per avere pieno riconoscimento: “Questa non è UNA sentenza, è LA sentenza. Non è tutto conquistato però, continuiamo a lottare per i diritti dei papà gay, delle persone transessuali e di tutti gli essere umani. Avanti tutta”.

 

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Francesca Vecchioni: “Abbiamo pianto di gioia”

A scendere in campo è stata anche Francesca Vecchioni, Presidente dell’associazione Diversity Lab e mamma di due bambine avute insieme all’ex compagna Alessandra Brogno: “La Corte Costituzionale ha messo un punto definitivo alla questione del riconoscimento di figli e figlie di due donne che abbiano legittimamente praticato PMA all’estero. E noi abbiamo finalmente pianto di gioia”, ha scritto nelle sue Instagram Stories, all’indomani della sentenza.

“Questa sentenza”, ha aggiunto Vecchioni, “oltre che alle bambine e ai bambini e alle loro famiglie, ha restituito dignità allo Stato italiano. Chissà se la politica saprà comprendere questo messaggio”

Le parole di Francesca Vecchioni
Le parole di Francesca Vecchioni

Pelle d’oca e incredulità per Giada e Serena

Giada Buldrini e Serena Galassi della pagina @duemammetrefigli, hanno invece avuto reazioni differenti dopo la notizia giunta nella giornata di ieri. Giada, in una prima reazione istintiva, tra le sue Instagram Stories ha voluto condividere le emozioni a caldo con i suoi follower: “Ho letto adesso la notizia e ho subito chiamato l’avvocato e le ho chiesto: ‘Cosa è successo? Cosa succede adesso a noi? Cosa dobbiamo fare?'”.

Il loro caso è ancora in evoluzione, dal momento che, come spiegato da Giada, erano stati già depositati dei documenti. “Però ragazzi… pelle d’oca!”, ha commentato visibilmente intenzionata, prima di mettere al corrente anche la compagna Serena. 

Ed a proposito di Serena, qual è stata la sua reazione? A differenza della sua compagna, si è mostrata molto più scettica: “Non festeggio, quando ce l’ho in mano festeggerò. Lo so che è reale, però ancora qui non è cambiato niente. Quando sarà reale in questa casa festeggio, adesso è ancora presto”. Una reazione più che comprensibile, giunta in modo improvviso e al tempo stesso potente da lasciare incredule molte mamme arcobaleno. 

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Reazioni contrastanti per Giada e Serena di @duemammetrefigli
Reazioni contrastanti per Giada e Serena di @duemammetrefigli

Gioia, incredulità e incertezze: le prime emozioni a caldo

Marianna ed Eleonora, della pagina Instagram @storiediduemamme, hanno voluto condividere nelle Stories la gioia inaspettata, condividendo il post di Rete Lenford: “Leggete, io non riesco a scrivere perché sto piangendo!”. E poi l’immagine con la piccola di casa, che parla da sé: “22.05.2025 Una data che ricorderemo con tutto il cuore”

Il commento di @storiediduemamme
Il commento di @storiediduemamme

Lo stesso post è stato condiviso anche dalle future mamme della pagina Instagram @duemammeworkinprogress, che hanno evidenziato il giorno speciale, con un pensiero che, fino a ieri, era condiviso da molte famiglie arcobaleno:

“Grazie per il supporto e l’amore ricevuto in una giornata storica come quella di ieri. Non sapete minimamente cosa significhi fare parte di una a minoranza e sapere che alcuni diritti, che dovrebbero appartenerti già alla nascita, ti vengono negati. Tra poco nascerà nostro figlio e nessuno potrà dirgli, che io, NON SONO LA SUA MAMMA. Fino a 2 giorni fa, non essere riconosciuta, implicava l’utilizzo, da parte mia, di una delega da parte della mamma partoriente, per poter fare quello che tutti i genitori fanno per i propri figli.

Significa dover procedere con l’adozione (di mio figlio) con il conseguente dispendio economico che ne comporta. Significava non avere, agli occhi dello Stato, dei nonni, degli zii. Persone e famiglie, invisibili. Da ieri, noi esistiamo, anche se infondo ci siamo sempre stati. Siamo ancora incredule. Grazie di cuore a tutti”.

Il commento di @duemammeworkinprogress
Il commento di @duemammeworkinprogress

Iris e Giada della pagina @mammeamodonostro, finalmente da ieri si sentono una famiglia riconosciuta. E sul loro profilo hanno voluto condividere con i follower tutta l’incredulità mista a gioia, derivate dalla recente sentenza:

“Quando sei abituato ad essere giudicato, se arriva una bella notizia… non ci credi! Oggi, 22 maggio, la Corte Costituzionale ha detto una cosa semplice e potente: ogni bambino ha diritto al riconoscimento della sua famiglia. Anche quando ha due mamme. E mentre leggiamo la sentenza, ci arrivano messaggi come: “È vero?”, “Posso festeggiare?”, “Non ci credo…”. 

Ecco cosa succede quando, per troppo tempo, l’amore e la cura vengono messe in dubbio. Quando la burocrazia ti dice che una mamma non esiste, anche se è lì, ogni giorno, con il cuore pieno e le mani pronte. Oggi però è un giorno di verità, di diritti, e di giustizia. Festeggiamo, con le lacrime agli occhi. Festeggiamo per chi ha lottato, prima di noi e per chi continua a farlo, per i diritti dei nostri figliə!!”.

Ed anche loro, come molte altre mamme, non hanno voluto dimenticare chi ancora si ritrova a lottare affinché anche la loro famiglia possa essere riconosciuta tale. 

Sono lacrime di gioia, anche quelle di Iryna Shaparava, consigliera nel direttivo delle Famiglie arcobaleno in Veneto, attivista LGBTQIA+ e mamma arcobaleno. In un video pubblicato nelle sue Instagram Stories, non ha trattenuto la commozione esplodendo in un sentito: “Ce l’abbiamo fatta ragazzi, ce l’abbiamo fatta!”.

Le lacrime di gioia di Iryna Shaparava
Le lacrime di gioia di Iryna Shaparava

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