Dopo il nostro articolo su Samantha De Grenet e le discoteche per sole donne come: “terreno di caccia per lesbiche”, abbiamo avuto modo di confrontarci privatamente con la conduttrice, che si è dimostrata fin da subito apertissima al confronto.
Abbiamo chiacchierata al telefono e ne è venuta fuori un’intervista a cuore aperto. Ma vediamo prima un breve quadro delle precedenti dinamiche.
Se conoscete già la storia, potete serenamente shippare e leggere direttamente le parole che Samatha De Grenet ha rilasciato a noi di Gay.it.
In questo articolo
Tutto è partito dalla puntata di Pomeriggio 5 andata in onda lo scorso venerdì. Il dibattito in studio si apre con la presentazione del “Non farcela party”, serata di sole donne organizzata da Sarah Malnerich e Francesca Fiore di “mammadimerda” in collegamento con il programma di Myrta Merlino: “L’iniziativa nasce da una esigenza e la voglia di avere uno spazio in cui poter ballare e cantare… solo che, per le donne delle mie età non c’è offerta e soprattutto in una fascia d’ora consona. E’ ovvio che le nostre iniziative sono rivolte alle donne, avendo un community prevalentemente femminile che ci segue”.
Samantha De Grenet, prima di iniziare il dibattito con Sarah e Francesca, ha evidenziato il suo punto di vista: “Trovo questa cosa del locale tutte donne una sorta di ghetto. Io sono innamorata delle donne, le adoro. Trovo anche che le donne siano più divertenti degli uomini… però questa idea… a parte che diventa terreno di caccia per lesbiche… gli uomini non sono mostri!”.
Successivamente Samantha, ha fatto una storia su Instagram per fare delle precisazioni e Sarah Malnerich le ha risposto:
“Durante la puntata di ieri della trasmissione Pomeriggio 5, Samantha De Grenet ha detto (senza che ci fosse data alcuna possibilità di rispondere praticamente mai) se in qualche modo losco dietro alle nostre feste per donne non si nascondessero terreni di caccia “lesbo”, rivelando, oltre una scarsa fantasia nel riportare quasi testualmente le parole di Dagospia, un grave pregiudizio e mandando in una fascia oraria 18-18,30 un messaggio che varrebbe la pena approfondire: non è chiaro quale sarebbe il problema se il Non farcela party fosse una festa queer”.
Il pensiero di Samantha de Grenet sulle discoteche per sole donne pic.twitter.com/dxZcBcVVAU
— Novella2000 Archive (@novella_archive) June 1, 2025
Pronta la replica di Samantha:
“Gentile signora in trasmissione non sono stata l’unica a non apprezzare il vostro evento ma visto che ha tirato in ballo solo me cercherò di spiegarmi meglio e se vogliamo possiamo decidere anche di fare una diretta insieme.
La mia frase copiata da Dagospia come da lei sottolineato, era ovviamente una provocazione. Non perché io abbia qualcosa contro il mondo queer, o più precisamente contro quello delle lesbiche, ma solo perché non mi trovavo d’accordo sul fatto che in un locale per sole donne, le donne potevano vestire come volevano e soprattutto non essere infastidite.
Ora, a parte che io da donna libera mi vesto come credo, soprattutto non trovavo giusto che l’uomo passasse per un predatore schifoso.
In diverse occasioni sono stata tacchinata, corteggiata o apprezzata da lesbiche, a volte in maniera educata altre in maniera sfacciata e volgare! Ogni persona è diversa e quindi in un locale per sole donne potrei incappare in un’attenzione non desiderata come in un locale dove ci sono anche gli uomini.
Per fortuna ho amici di ogni estrazione, nazionalità e religione e soprattutto poco mi interessa con chi vanno a letto… mi piacciono le persone a prescindere dal loro sesso. Poi ognuno è libero di fare ciò che vuole e soprattutto di esprimere senza essere attaccati il proprio parere.
Parlate di libertà e di sorellanza… vorrei farvi vedere i messaggi dalle “sorelle” che mi sono arrivati solo per aver detto che a me i locali per sole donne non mi piacciono! Non ho mica detto che voi non dovete andarci! Fate come vi pare… ognuno ha i suoi gusti e soprattutto il diritto di esprimere la propria opinione senza essere insultata!
Poi tirate fuori patriarcato, violenze ma davvero fate sul serio? Si stava parlando di un’andata a ballare! Datevi una ridimensionata! lo preferisco parlare con le donne, farci un viaggio perché le trovo più divertenti ed interessanti … Posso pensarla così o è vietato?”.
Sarah Malnerich ha nuovamente risposto:
“Gentile Signora, l’occasione per avere uno scambio equo era in trasmissione, quando ha preferito lanciare la cosiddetta “provocazione” (NO. Trattasi proprio di considerazione omofobica che Lei ha riportato in diretta alle 18 del pomeriggio, e quando si comunica soprattutto sui media di massa la responsabilità è grande. Continuare a dire che è stata usata come provocazione, rende la pezza peggiore dello strappo).
Le altre persone che hanno espresso la loro disapprovazione non le conosco – anche qualora fosse stato possibile sentire cosa dicevano, dal momento che ci si è impegnati a berciare a sproposito, il più possibile, senza permetterci neanche di raccontare in cosa consiste l’iniziativa.
Se interessata trova tutti i riferimenti dell’iniziativa riportati negli articoli che giornaliste attente si sono premurate di compilare”.
Samantha ha concluso: “La sua risposta si commenta da sola! Continua a giudicare senza conoscermi dandomi addirittura dell’ omofoba e questa è, almeno per me, un’accusa gravissima! Dovrebbe riguardarsi la trasmissione … non ero l’ unica… forse ha anche confuso le voci ma forse continuare le fa gioco! Non parli più però di sorellanza… Stonerebbe visto i suoi modi! Buona vita”.
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Il chiarimento di Samantha a Gay.it: “Mi dispiace essere stata fraintesa”
Cosa è successo a questo punto? Chi vi scrive questo articolo (avevo redatto anche il precedente), lo ha condiviso nelle sue storie menzionando Samantha De Grenet che, invece di fare “muro”, si è detta immediatamente disponibile a spiegarci il suo punto di vista.
Nel frattempo, Samantha ci ha anticipato che oggi, durante la puntata odierna di Pomeriggio 5, avrà nuovamente un confronto con Sarah Malnerich.
Buona lettura!
“Sono cresciuta nel mondo LGBTQIA+, è la mia normalità”
“Onestamente, tutto quello che è avvenuto mi ha un po’ infastidito, sai perché? Perché non c’è nulla di più lontano da quello che è la mia persona. Io ci tengo tanto a rispondere, perché ho sempre difeso le mie idee, anche sbagliando quindi l’idea che qualcuno possa avere interpretato male mi dà proprio fastidio, soprattutto su queste tematiche importanti. Essere considerata un’omofoba è un’accusa gravissima!
E’ una questione di moralità, di educazione, di valori e principi. Questa cosa andava chiarita e ci ho provato anche a farlo con la signora (Sarah Malnerich, ndr), proprio perché ho tante persone che mi seguono e mi confronto con loro e poteva essere una bella cosa arrivare a tante persone che magari hanno una visione più come la mia che come la tua, no?
Lei ha continuato a perseverare in quella che secondo lei era stata una mia uscita sgradevole. Facendo così invece, cosa accade? Si inneggia all’odio. Bisogna accettare le differenze, soprattutto se sono esposte in maniera assolutamente lecita.
Questa cosa è talmente lontana da me che mi ha infastidito e voglio essere qui e ci metto la faccia. Per me è talmente normale… da quando ho 14 anni vivo nel mondo della moda, io sono cresciuta con persone omosessuali e per me è la normalità. Quindi, ribadisco, mi ha dato veramente fastidio. Io voglio rispondere alle persone scortesi che saranno state strumentalizzate anche loro perché dopo quegli attacchi, porti anche la gente a pensare cose che non corrispondono alla realtà. In trasmissione erano tutti concordi con il mio pensiero.
Il discorso è questo: fare serate di sole donne affinché si possano vestire come vogliono non è una cosa che ha a che fare con gli sguardi indiscreti degli uomini.
Io parlo ed esprimo la mia opinione su quello che viene fuori, non su quello che c’è scritto o viene visto da altri, altrimenti il pubblico da casa non capisce niente.
Io ho detto che le situazioni di tutte donne mi fanno orrore. Ma questo è un mio punto di vista. E’ come la festa delle donne, non mi piace! Però ti dico anche: io faccio le vacanze con le mie amiche tutte donne, io faccio pranzi e cene tutte donne, perché noi femmine siamo molto più interessanti e divertenti degli uomini.
Ma nello stesso momento ti dico, andare a ballare in discoteca solo donne a me fa tristezza! Ma è un mio punto di vista, tu ci vai, io no: qual è il problema nel dire una roba del genere?”.
Samantha De Grenet prosegue raccontando quando si sarebbe scatenata la polemica, dopo la sua frase: “terreno di caccia per lesbiche”.
Anche in questo caso, De Grenet ci ha spiegato cosa intendeva dire:
“Ho fatto una provocazione, c’è il contraddittorio e si creano delle dinamiche in TV per cercare di animare il dibattito. Io ho rispetto dell’altro a prescindere dalle sue preferenze sessuali.
Non mi interessa che tu abbia una carica o potere, se ti devo mandare a quel paese, anche se sei uno sopra di me e mi comandi, io a quel paese ti ci mando se quello è il mio pensiero.
Non sono una che si piega o si prostra, io dico sempre quello che penso ed oggi, a 54 anni, ancora di più, ma sempre con rispetto ed educazione. Dagospia titolava in questo modo e mi è rimasto addosso.
Intanto dire “lesbica” non mi sembra sia una offesa. Ho fatto delle storie su Instagram per non essere fraintesa, volevo ribadire il concetto. Io nella mia vita sono stata molte volte infastidita anche da donne…
Come ci sono uomini che in maniera sgradevole tacchinano le donne, ci sono donne che in maniera sgradevole tacchinano le donne e uomini che in maniera sgradevole tacchinano gli uomini. Per me è talmente normale… per me siamo tutti uguali.
Io non vedo le differenze, da sempre. E non solo per l’orientamento sessuale, ma anche per la religione o l’etnia.
In una discoteca di tutte donne, ci possono essere anche eterosessuali e omosessuali e quest’ultime, hanno più movimento nel conoscere altre donne. Dopo questa cosa sono stata insultata, non solo dalla signora (Sarah Malnerich, ndr), ma anche da tante altre persone che mi hanno messo in bocca cose che non ho detto, strumentalizzando le mie parole e inneggiando all’odio. Dove sta qui la solidarietà tra donne?
Lei mi ha attaccato pubblicamente perché io ho espresso liberamente un parere. Mi ha creato una shitstorm pazzesca perché a me piacerebbe avere delle discoteche dove ci sono uomini e donne, a prescindere dai loro gusti sessuali, che convivono e stanno bene insieme”.
Samantha De Grenet, ci racconta pure cosa occorrerebbe fare per trasformare la convivenza tra uomini e donne in uno spazio sicuro:
“Ci dovrebbe essere una sicurezza maggiore e buttare fuori le persone, a prescindere dal sesso, che si comportano male e danno fastidio. Io voglio una società dove siamo tutti uguali, con gli stessi diritti! Poi se tu ne fai un discorso di sicurezza, mi chiedo: fuori dalla discoteca non puoi incontrare il maniaco omicida? Lo puoi incontrare anche negli uffici, nelle scuole, negli ospedali… mi sembra che si voglia ancora di più allargare la divisione tra uomini e donne.
Se sei gay, lesbica, transendger… a me non interessa, se sei una testa di cavolo lo sei a prescindere dal tuo orientamento sessuale o dalla tua identità di genere. Per questo io sono solidale con le donne che meritano la mia solidarietà. Se una donna fa una stupidaggine ed è sgradevole, perché devo essere solidale con lei in quanto donna? Io non faccio differenze.
Darmi dell’omofoba, è talmente lontano da quello che sono io che non va bene. Tra l’altro, se avessero fatto la serata per soli uomini, avrei detto: “terreno di caccia per gay” Perché si devono ampliare le differenze tra gli etero e gli omosessuali? Perché?”.
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Pride, femminicidi e adozioni gay: il punto di vista di Samantha De Grenet
Samantha ci parla anche del Pride:
“Manifestare, uomini, donne, famiglie, per fare avvicinare anche la persona più lontana dal mondo LGBT+. Bisogna lavorare per ottenere dei diritti giusti e sacrosanti”.
E, tornando sul tema, aggiunge:
“Io non posso essere insultata perché ho detto che la serata di sole donne non mi piace. Mi fa tristezza esattamente come i circoli per soli uomini. Poi io con le donne faccio tutto: le vacanze, le cene, i pranzi, le chiacchiere, lo sport, tutto quello che mi interessa e mi diverte.
Ma la serata in discoteca mi farebbe tristezza, non mi divertirebbe, ma come non mi divertirebbe una serata circondata da soli uomini, è uguale! Mi hanno detto che sono una sostenitrice del patriarcato, una maschilista. Se le donne dicono cose intelligenti sono contenta e lo stesso discorso vale per gli uomini, non faccio distinzioni perché ho davanti a me l’essere umano, punto. Ed io per l’essere umano voglio gli stessi diritti. Io per andare in discoteca devo avere il diritto di vestirmi come mi pare. Mi hanno parlato dei femminicidi…”.
Samantha De Grenet, a questo punto, apre una parentesi sui femminicidi:
“Stiamo parlando di donne uccise da uomini che non sono in grado di accettare un “NO” come risposta, di non saper convivere con l’abbandono”.
Samantha ci ha parlato anche delle adozioni per le coppie gay:
“Io sono d’accordo! Un bambino ha il diritto di ricevere amore. I figli sono di chi li cresce”.
Samantha De Grenet svela anche di avere ricevuto consigli opposti sulla questione, ma lei ha deciso di fare tutto il contrario mettendoci la faccia pubblicamente:
“Le mie amiche mi dicevano di fregarmene, ma io invece ci tenevo! Sono qualsiasi cosa tranne che omofoba!”.
“Terreno di caccia per #Lesbiche“, la frase di Samantha De Grenet sulle discoteche per sole donne – VIDEO https://t.co/3Fa0ImKYmD #LocaliGay #StereotipiDiGenere pic.twitter.com/5NApVoJs7E
— Gay.it (@gayit) June 1, 2025

