Tuscia Pride 2025 tornerà nelle strade di Viterbo il 7 giugno. L’annuncio è stato dato il 10 dicembre 2024 attraverso un flash mob sulla centralissima via Cavour, dove lɜ volontariɜ TusciaPride hanno calato striscioni dalle finestre dell’Happiness Caffè. Questo gesto ha reso immediatamente evidente l’intenzione di mantenere alta l’attenzione sulla lotta politica portata avanti nella Tuscia, un territorio che, secondo TusciaPride, necessita ancora di impegno costante a livello sociale e istituzionale.
“Come da tradizione di sabato, con in sottofondo Raffaella Carrà e Lady Gaga, anche nel 2025 inonderemo le strade del centro storico di Viterbo”, ha dichiarato il Presidente di TusciaPride, Gian Carlo Mazza, come si legge dall’articolo di TusciaTimes.
In questo articolo
- 1 Tuscia Pride 2025, sabato 7 giugno a Viterbo
- 2 La parata come strumento di lotta e di protesta
- 3 L’impatto del Pride sulla comunità locale
- 4 Uno sguardo al contesto politico del 2025 e all’importanza del Pride permanente
- 5 Come è andata l’edizione precedente
- 6 Il percorso verso il TusciaPride 2025 e le richieste politiche future
- 7 Il Tuscia Pride 2025: canali ufficiali per restare aggiornatə
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Tuscia Pride 2025, sabato 7 giugno a Viterbo
Il 7 giugno torna a Viterbo il Tuscia Pride 2025, pronto a riempire le strade della città con colori, musica e rivendicazioni. Il corteo partirà alle 15.30 da via delle Fortezze, attraverserà Porta Romana e si snoderà lungo il cuore del centro storico, toccando alcune delle piazze e vie più significative, fino a raggiungere piazza Dante Alighieri. In testa, un carro sonoro con DJ accompagnerà i partecipanti in una parata festosa e politica, dove ognunə potrà esprimere la propria identità e chiedere a gran voce uguaglianza e diritti.
A rendere l’evento accessibile a tuttə, un servizio di interpretariato LIS, bottigliette d’acqua, tappi per le orecchie e un’équipe di cura dedicata alle persone a mobilità ridotta.
A guidare la manifestazione, la drag queen Priscilla, volto di Drag Race Italia, affiancata da Gioffrè, concorrente del programma e fioraio viterbese. Al termine del corteo, sempre in piazza Dante, si terrà la TusciaPride Queer Night: un concerto gratuito con performer locali e il DJ set techno queer de La Roboterie, per trasformare una delle piazze più trascurate della città in un punto di riferimento culturale e inclusivo.
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La parata come strumento di lotta e di protesta
“Il Pride è sia una festa che una protesta, un momento tanto di orgoglio quanto di lotta”, afferma il Vice Presidente del TusciaPride, Mirko Giuggiolini. Queste parole delineano la natura profondamente politica della parata. Non si tratta soltanto di una sfilata colorata: l’intento è spingere le istituzioni, i partiti, i sindacati e tutti gli attori del territorio ad affrontare con atti concreti temi relegati ai margini, a garantire tutela e a mettere in campo politiche concrete.
Mazza, tornando sulla dimensione politica dell’appuntamento, ha dichiarato: “Stiamo attraversando una fase storica e politica molto oscura, dove guerre e violenza imperversano sempre di più e dove diritti che fino a poco fa consideravamo acquisiti e consolidati ora rischiano di scomparire”. Il Presidente di TusciaPride sottolinea il quadro generale: la condizione internazionale e nazionale spinge a non abbassare la guardia. Nella Tuscia, come altrove, la parata non è un gesto estetico, bensì un atto di resistenza aperta e pubblica.
“Scendere in piazza a gridare di esistere è il miglior strumento di resistenza che abbiamo a disposizione”, continua Mazza. Il riferimento è chiaro: l’evento serve a ricordare alle maggioranze di governo, alle istituzioni politiche nazionali, agli enti locali e a tutta la società che esistono persone sistematicamente escluse o marginalizzate. Garantire a queste persone uno spazio pubblico, visibile e riconosciuto, è un obiettivo che richiede impegno quotidiano e strategia.
L’impatto del Pride sulla comunità locale

Secondo Giuggiolini, il Pride nella Tuscia ha già mostrato nel 2024 la sua forza: “Il Pride è la mobilitazione più importante su tutto il territorio nazionale. Anche nella nostra provincia abbiamo visto la forza travolgente della marea arcobaleno: una marea che inonda le strade, le case, le scuole e i luoghi di lavoro.” Questa capacità di far emergere bisogni, richieste e voci spesso ignorate ha un impatto diretto sulla vita quotidiana delle persone queer e trans*”. Il Vice Presidente del TusciaPride rimarca che la parata rende il territorio più vivibile, fornendo maggiore sicurezza e stabilendo un precedente di visibilità che non può essere ignorato.
Gli organizzatori riconoscono che negli ultimi anni la Tuscia ha compiuto alcuni passi avanti: “La carriera alias attivata in diversi licei e all’Università della Tuscia, le attività delle associazioni sul tema dei diritti e i 24 comuni della provincia che hanno concesso il patrocinio al TusciaPride 2024 sono segnali importanti”, afferma Mazza. Nonostante questi progressi, rimane molto da fare per contrastare chiusure, intolleranza, soprusi e marginalizzazioni. Le storie di violenza e discriminazione, anche se spesso non denunciate pubblicamente, sono ben note a chi vive sul territorio.
Uno sguardo al contesto politico del 2025 e all’importanza del Pride permanente
L’organizzazione prevede di continuare il suo obiettivo di “Pride permanente”: un percorso che dura tutto l’anno e si estenda a più tappe di confronto, discussione e iniziativa politica. “Come l’anno scorso non ci limiteremo al corteo di giugno, ma lavoreremo per un Pride permanente, che possa dispiegare i suoi effetti durante tutto l’anno, in dialogo con altre associazioni, partiti, sindacati, istituzioni pubbliche e scuole“, dichiara Giuggiolini. L’obiettivo è costruire una presenza stabile, un confronto continuo, per non tornare alla marginalità una volta concluse le giornate di parata.
Come è andata l’edizione precedente
La prima edizione del TusciaPride si è tenuta nel 2024, con oltre 3.000 partecipanti e un documento politico chiaro. Dal profilo social del TusciaPride si ricordano le condizioni ostili presenti sul territorio: “Questa è una città difficile in cui crescere, soprattutto per la comunità Queer. Vannacci ha cominciato da qui a presentare il suo libro omotransfobico e misogino. Vittorio Sgarbi è assessore al nostro comune. È una città dove le violenze omotransfobiche sono all’ordine del giorno”. Queste parole, pronunciate direttamente dall’organizzazione, mettono in luce le pressioni costanti a cui le persone queer e trans* sono sottoposte.
L’edizione 2024 ha visto, tra le altre cose, l’emanazione di un manifesto politico, uno strumento indispensabile per indicare alle istituzioni del territorio obiettivi chiari e concretamente realizzabili. Il documento chiedeva impegni precisi su vari fronti, dalla lotta alla discriminazione nei luoghi di lavoro e di studio fino al rafforzamento delle politiche anti-omotransfobia. L’intento era quello di stimolare una presa di posizione netta da parte delle forze politiche, anche in vista delle elezioni e dei confronti istituzionali futuri.
Il percorso verso il TusciaPride 2025 e le richieste politiche future
L’edizione 2025 del TusciaPride, sulla scia di quanto avvenuto nel 2024, mira a mettere al centro un manifesto politico altrettanto chiaro. Sarà un’opportunità per chiedere nuovamente impegni alle amministrazioni locali, alle forze politiche della provincia, alla Regione e persino al Parlamento. Come evidenziato nell’edizione precedente, l’associazione invierà il manifesto alle rappresentanze politiche e chiederà sottoscrizioni, impegni concreti e risposte tangibili.
Il TusciaPride non si limita a una parata di un giorno, ma vuole incidere nel tessuto sociale, spingendo le comunità locali a un confronto onesto con la questione dei diritti. L’obiettivo è trasformare il territorio, rendendolo maggiormente adatto a garantire dignità e rispetto. Se nel 2024 si è posta una base solida, nel 2025 si cercherà di consolidare il dialogo, esigendo però che le promesse non restino sulla carta.
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Il Tuscia Pride 2025: canali ufficiali per restare aggiornatə
Il Tuscia Pride 2025 invita tuttə a prendere parte alla parata per trasformare il centro storico in un palcoscenico di orgoglio e visibilità, manifestando con vigore e determinazione la comune richiesta di uguaglianza. Per restare aggiornatə sulle ultime novità, il percorso, gli ospiti e tutti gli eventi in programma, vi invitiamo a seguire i canali ufficiali (FB – IG).
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