Chef Paolo Cappuccio, Arcigay vuole denunciarlo e lui si dice fiero della svastica tatuata sul braccio (VIDEO)

"Quando sarà illegale la falce e martello allora la toglierò. Poi non capisco perchè Che Guevara fa figo e la svastica no? Mussolini? Ha fatto tante cose buone".

Ascolta:
0:00
-
0:00
Chef Paolo Cappuccio, Arcigay vuole denunciarlo e lui si dice fiero della svastica tatuata sul braccio (VIDEO) - chef Paolo Cappuccio svastica - Gay.it
Chef Paolo Cappuccio, Arcigay vuole denunciarlo e lui si dice "fiero" della svastica tatuata sul braccio
3 min. di lettura

Se solo ieri si diceva sorpreso dal fatto che “stiamo ancora a parlare del fascismo di 100 anni fa”, Paolo Cappuccio, ovvero lo chef campano finito nella bufera per un annuncio di lavoro omofobo, oggi rilancia.

Sul web sono infatti comparsi scatti che mostrano alcuni tatuaggi nazi-fascisti sulle sue braccia. E il diretto interessato li ha rivendicati, con orgoglio, via La Zanzara a Radio 24.

Paolo Cappuccio in diretta a La Zanzara

Ho tatuato Mussolini e la svastica, per me è un gesto di ribellione e protesta. Perché il comunismo non ha fatto morti? Sotto la divisa non si vede. Quando sarà illegale la falce e martello allora la toglierò. Poi non capisco perchè un tatuaggio di Che Guevara fa figo e la svastica no? Mussolini? Ha fatto tante cose buone poi si è alleato a Hitler e ha sbagliato, come tutti noi. Chi è perfetto? Ci hanno detto che la rovina del mondo erano Mussolini, poi il Fuhrer e per finire, Berlusconi. Ora che non ci sono più tutti tre, cosa è cambiato, stiamo meglio?”.

Parole sconcertanti che si commentano da sole, da parte di uno chef che ha evidentemente scelto di andare incontro alla popolarità nazionale dalla porta più estrema, in perfetto stile Vannacci, poi catapultato a Bruxelles come eurodeputato e incoronato vicesegretario della Lega.

Che Cappuccio voglia seguire quella strada? Chi tra Meloni e Salvini cadrà per primo nella sua rete?

Mi pento solo di aver leso la sensibilità di gay e lesbiche che non avevo comunque tirato in ballo, ci ho già lavorato, ho amici, clienti omosessuali, qual è il problema?“, ha aggiunto lo chef a Cruciani e Parenzo (che lo ha etichettato in diretta come “uno str*nzo, un nazista, un razzista schifoso, un povero idiota“), se solo non fosse che nell’ormai famigerato annuncio social avesse esplicitamente escluso le “persone con problemi di orientamento sessuale“.

Sono stato frainteso, mi riferivo a chi ha un orientamento sessuale rivolto a minori come mi è successo recentemente. Ho scoperto che un mio dipendente era un pedofilo e mi ha talmente segnato da non riuscire nemmeno ad ipotizzare un’altra presenza del genere“.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Peccato che la pedofilia non abbia nulla a che fare con l’orientamento sessuale. La pedofilia è classificata come un disturbo mentale nella psichiatria moderna, un disturbo parafilico caratterizzato da un’attrazione sessuale persistente e intensa verso bambini prepuberi, che causa comportamenti che violano i diritti altrui.

Cappuccio ha poi espresso anche la propria opinione sul Pride: “Io sono etero, non è che sbandiero “mi piace la fig*”. Se è una cosa normale perché dobbiamo farne una festa? È una carnevalata che non porta acqua al loro mulino. Se è una cosa normale che loro vogliono far passare come normale va bene, ci può stare, ma dedicarle addirittura una giornata di festa è fuori luogo”.

Arcigay denuncia Paolo Cappuccio?

Chef Paolo Cappuccio, Arcigay vuole denunciarlo e lui si dice fiero della svastica tatuata sul braccio (VIDEO) - Paolo Cappuccio - Gay.it
Paolo Cappuccio e l’annuncio di lavoro omofobo

Nel frattempo Paolo Cappuccio rischia una denuncia.

Shamar Droghetti, presidente di Arcigay del Trentino, si è detto sconvolto dall’annuncio omofobo dello chef. Intervistato dal Corriere del Trentino ha confessato di essere rimasto “incredulo”.

“La notizia ci ha costernato. Non è solo una dichiarazione di odio, ma la violazione di una legge. Non si può sul lavoro discriminare per l’orientamento sessuale. Ci stiamo informando per procedere con un’azione legale. Speriamo di avere un quadro chiaro, aspettiamo il parere dell’avvocato. Nei prossimi giorni vogliamo anche dare una risposta a quanto accaduto”.

“Questo caso è la punta dell’iceberg”, ha proseguito Droghetti. “Questo annuncio fotografa un’Italia in cui il pregiudizio è profondo. È uno dei casi eclatanti venuti a galla, ma c’è un sacco di discriminazione sommersa sul lavoro. Si crede di essere impuniti. I posti di lavoro devono essere accoglienti. Invece quando ci proponiamo con il nostro curriculum veniamo messi sotto la lente d’ingrandimento per le persone che siamo, anziché venire valutati per la professionalità”.

“È inaccettabile che in Trentino, una terra a vocazione turistica, si tollerino annunci di lavoro apertamente discriminatori nei confronti delle persone LGBTQIA+ e non solo”, hanno aggiunto da Arcigay  del Trentino. “Come Arcigay Trentino chiediamo con forza che la Provincia di Trento prenda una posizione netta sull’accaduto, perché l’accesso al lavoro così come il diritto alla casa (troppo spesso negato con modalità più subdole) non possono essere negati su pregiudizi omofobici. Pretendiamo una società libera dal pregiudizio, in cui il diritto al lavoro, posto a fondamento della nostra Costituzione, sia riconosciuto a tutt3 in base alle proprie competenze ed esperienze formative e professionali”.

Chef Paolo Cappuccio, Arcigay vuole denunciarlo e lui si dice fiero della svastica tatuata sul braccio (VIDEO) - Paolo Cappucio fascista - Gay.it

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.