Ambra Angiolini piange al Giffoni: “A Non è la Rai ero nel pieno della mia malattia”, il film sulla bulimia e il rapporto con Francesco Renga – VIDEO

Ambra Angiolini svela un film intimo ispirato alla sua lotta contro la bulimia: il red carpet del Giffoni Film Festival la commuove fino alle lacrime.

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Ambra Angiolini piange al Giffoni
Ambra Angiolini piange al Giffoni
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Ospite al Giffoni Film Festival 2025, Ambra Angiolini ha lasciato il segno. Non solo con la sua presenza luminosa, ma con parole cariche di verità, dolore, e un’ironia che da sempre la salva. In un’intervista rilasciata a La Repubblica, l’attrice e conduttrice ha annunciato di essere al lavoro sul suo primo film da sceneggiatrice, ispirato al suo libro autobiografico InFame, pubblicato nel 2020.

Non sarà lei l’attrice protagonista del film, ma potrebbe firmarne anche la regia. La confessione pubblica di Ambra, si trasforma in un’opera che vuole parlare a chi lotta con i disturbi alimentari, ma anche a chi pensa che dietro la fama ci sia solo leggerezza.

“Su Instagram ho pubblicato molti articoli e servizi in cui il mio corpo, che si era trasformato, veniva preso in giro” – racconta Ambra“Anche vent’anni fa, in Rai, andò in onda un servizio che ho poi ripubblicato: mi definivano ‘generazione XXL’.”

ambra angiolini

Ambra Angiolini e la bulimia: “Non sono una vittima, mi sono ripresa tutto”

Ambra Angiolini, oggi 48enne, ha deciso di affrontare la bulimia con uno sguardo nuovo. InFame non è solo il racconto crudo e autentico di una malattia, ma anche un esercizio di memoria e trasformazione. Un modo per “rimettere insieme i pezzi” di una ragazza che sorrideva in tv mentre soffriva in silenzio.

“InFame è una storia molto personale, una ferita che mi ha insegnato tanto. Quando l’ho scritto, ho capito quanto fosse tragicomico, e a tratti pericoloso, ciò che avevo vissuto”, racconta. “Ora, con la giusta distanza, mi rendo conto che è anche uno sguardo per chi, da dentro, pensa di non poter guarire mai”.

Ambra non si è mai raccontata come “vittima” della malattia:

“Non ho mai vissuto la bulimia da vittima. Mi sono ripresa tutto, anche le ferite. So che può far male a chi ha provato a fermarmi, ma non ci sono riusciti. Mi hanno solo fatto conoscere una donna più interessante di quella che sarei stata se fosse prevalsa solo la superficie”.

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Ambra Angiolini e Non è la Rai: “Ero nel pieno della bulimia”

È una delle rivelazioni più forti dell’intervista: durante le ultime puntate di Non è la Rai, Ambra era nel pieno della malattia:

“Se guardate l’ultima puntata di Non è la Rai, ero nel pieno della bulimia. Ero solo una ragazzina. Quella malattia ti frega, se non capisci da dove arriva”, confessa.

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“Oggi, a 48 anni, sento tutto in modo speciale, anche le cose che non mi riguardano. Forse è per questo che sono riuscita a spiegarmi quella sofferenza come qualcosa che partiva da una ‘taverna’ dentro il corpo. Non è più una malattia. Oggi è diventata un aggettivo”.

Ambra Angiolini

Il sostegno di Francesco Renga

Anche se la loro storia d’amore è finita, il legame tra Ambra Angiolini e Francesco Renga resta fortissimo. Padre dei suoi figli, Renga è oggi un alleato nella sua scrittura: “Gli mando di notte le cose che scrivo. Con lui ho un bellissimo scambio di idee”.

La svolta nella consapevolezza della malattia è arrivata per caso, in un aeroporto. Uno di quei momenti in cui la vita ti cambia senza preavviso:

“Ero in una libreria e ho visto il libro ‘Tutto il pane del mondo’ di Fabiola De Clercq. C’era una frase: ‘Vomito tutto quello che mangio’. In quel momento ho dato un nome alla mia sofferenza. Ero un animaletto tirato fuori da una tana, buttato in mezzo ad aeroporti e stazioni. Era tutto gigantesco, mentre io a malapena mettevo insieme un congiuntivo… anzi, li sbagliavo. E non c’erano i social, altrimenti sarei stata distrutta”.

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Ambra Angiolini in lacrime al Giffoni: il pubblico intona “T’appartengo”

Ambra Angiolini non se l’aspettava proprio: al suo arrivo sul red carpet del Giffoni Film Festival 2025, l’attrice è stata travolta da un’ondata d’amore che l’ha lasciata senza parole. E sì, anche in lacrime. Quando il pubblico ha intonato “T’appartengo”, brano cult della sua adolescenza, Ambra non ha potuto far altro che lasciarsi andare all’emozione pura e autentica.

Oggi Ambra è un’artista completa, capace di spaziare tra cinema, teatro e TV. Ma il legame con le sue origini non si è mai spezzato. “T’appartengo” è ormai diventato un manifesto generazionale, un inno che mette d’accordo tutti.

 

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