Ricordate Luca, protagonista della prima dichiarazione d’amore gay in tv a “Generazione X”? Lo abbiamo intervistato

Ecco cosa ci ha raccontato su "Francesco" e sul loro incontro, mai andato in onda in tv!

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Luca Secci, Generazione X - prima e dopo
Luca, Generazione X - Foto: Screenshot Mediaset Play Cult
8 min. di lettura

Trent’anni fa, in uno studio televisivo, una semplice lettera portata all’attenzione da Ambra Angiolini dava una scossa alla televisione italiana, regalando al pubblico un momento di pura emozione e di rappresentazione dell’amore gay.

Era il 18 gennaio 1996, quando, durante una puntata di Generazione X condotta dall’ex volto di “Non è la Rai“, Luca veniva chiamato al centro del palco e Francesco gli confessava al telefono tutta la sua ammirazione: “Ciao Ambra, chi ti scrive è un ragazzo. Ti sembrerà strano, mi sono innamorato di uno dei tuoi ragazzi di Generazione X, il suo nome è Luca“.

Una lettera ricca di emozioni che di fatto ha rappresentato la prima dichiarazione d’amore omosessuale andata in onda in tv nel nostro bel Paese: “Ero lusingato, non avevo mai ricevuto una dichiarazione in pubblico”, ricorda oggi Luca, con il sorriso di chi ha vissuto un momento unico: “Ci aspettavamo che solo Ambra potesse ricevere lettere del genere e invece l’ho ricevuta io”.

Ciò che non sapevamo, però, è che da quella lettera nacque un incontro magico, riaffiorato dal cassetto dei ricordi di Luca proprio in seguito alla pubblicazione del video di quella dichiarazione su “Play Cult: programmi storici della TV, una costola di Mediaset Infinity, diventato recentemente virale sui social.

Così, noi di Gay.it, abbiamo raggiunto in Germania l’ex opinionista di “Generazione X” e ci siamo fatti raccontare quanto successo dopo la messa in onda di quella puntata, ripescando tra le emozioni provate in quel momento e scoprendo numerosi dettagli sul giovane Francesco di cui, fino ad ora, conoscevamo solo la voce: “Era biondo, con gli occhi azzurri e alto all’incirca 1.65 cm. Romano“, ci ha raccontato Luca.

Fino a scoprire di un loro incontro avvenuto fuori dagli studi Mediaset, fatto di sguardi e abbracci in un’epoca in cui Milano non era ancora quella che conosciamo oggi: “Aveva questi occhioni lucidi, un sorriso splendido. Non c’è stato bisogno di presentarsi, l’ho riconosciuto subito. Da lì, è iniziata una delle giornate più belle della mia vita”.

Insomma, promettendovi un racconto intriso di nostalgia, tenerezza e speranza, vi lasciamo alla lunga intervista rilasciata in esclusiva per noi dall’oggi 49enne Luca, allora opinionista di “Generazione X“, che ci ha raccontato cosa accadde nel dietro le quinte e svelato il motivo per cui oggi, dopo tutti questi anni, spera di poter ritrovare il suo Francesco.

Nota di metodo: tra queste righe viene ancora utilizzato il nome di fantasia che la produzione diede al giovane omosessuale in quell’occasione, pur consapevoli del suo vero nome.

Buona lettura!

Luca Secci, Generazione X
Luca, Generazione X – Foto: Screenshot Mediaset Play Cult

Luca: il suo ruolo a “Generazione X” e il suo primo incontro con Francesco

Per prima cosa, visto che era il 1996, soprattutto per i giovani lettori di Gay.it, ti va di raccontarci cos’era “Generazione X” e qual era il tuo ruolo all’interno della trasmissione?

Era a cavallo tra il ‘95 e il ‘96 (la puntata andò in onda il 18 gennaio 1996, erano puntate registrate). Generazione X era il secondo programma alla conduzione per Ambra Angiolini, persona squisita, devo dire. Ho un bellissimo ricordo di lei. All’interno della trasmissione io mi trovavo spesso a esprimere le mie opinioni e con Marco Boria (autore ndr) e un altro gruppo di ragazzi preparavamo le puntate.

A un certo punto Ambra ti chiama al centro del palco e legge una lettera. Ho preso un piccolo estratto: «In casa da me nessuno sa che mi piacciono i ragazzi, quindi per me è stato molto difficile prendere questa decisione. Ti prego, aiutami: vorrei venire a Milano per vedere dal vivo Luca». Che ricordi hai di quel momento?

In quella circostanza, io ero ignaro di tutto, non sapevo assolutamente nulla. E quando Ambra mi chiamò a fianco a sé sul palco, non sapevo veramente cosa sarebbe accaduto. Lì scoprii di avere un “super fan”. Fighissimo! Io ero in un brodo di giuggiole, ero spiazzato. Ero lusingato, non avevo mai ricevuto una dichiarazione in pubblico. Mi ha fatto un piacere immenso. Come dire, ci aspettavamo che solo Ambra potesse ricevere lettere del genere e invece l’ho ricevuta io. Vuoi mettere la soddisfazione, la gioia? Era veramente tanta.

Uno dei tuoi compagni, durante quel momento, ti diede contro, raccontando persino in diretta che tu avevi già avuto delle esperienze omosessuali. Che cosa rappresentò per te, per i tuoi amici e per la tua famiglia quel momento?

In realtà nulla, perché chi mi conosceva sapeva già benissimo com’era la mia vita; fortunatamente non ho mai dovuto nascondere nulla. Sono sempre stato fiero di quello che ho fatto e continuerò a esserlo, nel modo più assoluto. Io confermo di aver avuto le mie esperienze, ma smentisco Christian quando dice che ero imbarazzato perché negavo le mie esperienze. Non le negavo, ero imbarazzato perché lusingato. Quindi quando Christian sbottò, pensai: “Che cacchio gli è preso?”, anche perché il giorno prima era lui quello che provava a baciarmi, quindi…

Forse era gelosia?

È una possibilità. 

Ambra Angiolini e Luca Secci, Generazione X
Ambra Angiolini e Luca, Generazione X – Foto: Screenshot Mediaset Play Cult

Cosa successo dopo la messa in onda? La rivelazione: “Ci fu un incontro

Ambra Angioli in puntata disse più volte che vi avrebbe messo in contatto: tu e Francesco (nome di fantasia dato dalla trasmissione al tuo corteggiatore) vi siete mai incontrati?

Sì, ma senza l’aiuto della Redazione. Lui venne fino a Milano a trovarmi, mi attese fuori dai cancelli degli Studi e passammo una bellissima giornata insieme. Io gli feci vedere Milano (quello che potevo) e solo perché doveva rientrare non siamo stati al concerto di Renato Zero a cui lui voleva andare. Sennò ci saremmo andati. Ci siamo fatti le foto nella metropolitana con i controllori che ci dicevano che non si potevano scattare foto… Erano altri anni, diciamo che sotto alcuni aspetti era più bello, per altri un po’ meno.

Come mai Mediaset decise di non seguire la vostra vicenda?

In realtà la redazione mi consegnò la lettera con il suo numero, ma né io né loro facemmo in tempo a contattarlo. Lui fu più veloce. Nel senso che dopo pochi giorni da quel collegamento in studio me lo ritrovai fuori dal cancello. E non so nemmeno come abbia fatto a sapere quali erano gli orari in cui registravamo. Però sì, penso che la Redazione prima o poi l’avrebbe richiamato, con i suoi tempi ovviamente.

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Tu raccontasti alla Redazione che vi eravate incontrati?

No, in realtà io riuscii ad andare in trasmissione solo per un altro giorno, perché poi la mia storia con Generazione X finì. Non chiedermi perché, perché non lo so. So soltanto che, da un giorno all’altro, mi diedero il benservito. Il mio pensiero – che è solo mio e non è un’accusa – è che per vie traverse abbiano saputo dell’incontro e lo abbiano usato come pretesto per tagliarmi fuori.

Che ricordi hai di quel primo incontro?

Quando l’ho visto fuori da quel cancello non ha neanche dovuto presentarsi. Ha solo dovuto guardarmi negli occhi. L’ho riconosciuto, ma non chiedermi come ho fatto. L’ho riconosciuto e basta. Aveva questi occhioni grossi, sull’azzurro-verde, lucidi. Quindi la prima cosa che ho fatto non è stata stringergli la mano, ma abbracciarlo. Da lì non sono neanche rientrato a casa, siamo andati in giro insieme, abbiamo preso i mezzi che prendevo per tornare a casa mia, però ci siamo fatti un giro in centro: Duomo, Castello, insomma, quello che c’è a Milano.

E poi cosa successe?

Ci siamo sentiti ancora. Lui è tornato subito a Roma, ma ci siamo sentiti per un po’. Dopo un po’… quel telefono squillava, ma non c’era risposta. Non sapevo come contattarlo, lui non mi ha più chiamato, non so cosa sia accaduto. Può anche essere che abbia trovato un fidanzato… Tutto è possibile. Però è stata una delle più belle giornate che io abbia vissuto.

Ti saresti sentito di andare avanti in questa relazione al di là di quello che poi sarebbe diventata – anche perché abitavate in due città diverse – oppure no? A “Generazione X”, subito dopo la sua dichiarazione, avevi raccontato che ti stavi frequentando con una ragazza…

Io sono sempre stato molto onesto. Cioè, finché esco con una persona non esco con nessun altro. Fintanto che sarei uscito con quella ragazza, non sarei uscito con lui.

Ambra Angiolini e Luca Secci, Generazione X
Ambra Angiolini e Luca, Generazione X – Foto: Screenshot Mediaset Play Cult

Luca e la sua voglia di rincontrare Francesco: “Torna da me!”

Allora perché proprio oggi, alla soglia dei tuoi 49 anni, questa voglia di ritrovarlo?

Perché ho rivisto quel video! Trent’anni fa, porca miseria, quanto tempo. Così sono riaffiorati tutti i ricordi. Come quando vai a spulciare in soffitta e trovi l’orsacchiotto che avevi da bambino, e che, non te lo vuoi tenere? Lui è stato un po’ un orsacchiotto, devo dire. Era più piccino di me e quindi anche quando eravamo sulla metropolitana seduti, si accoccolava. Una tenerezza assoluta! Non ti dico come ci guardavano sulla metropolitana nel ‘96 però…

Stavo arrivando proprio a quello. Come veniva visto il rapporto tra due uomini in quel periodo?

I finti perbenisti dilagavano, erano un qualcosa di mostruoso. Benché magari di notte cercassero sesso con persone trans, di giorno additavano l’omosessualità come se fosse il male, senza comprendere che siamo essere umani. I sentimenti sono la cosa più difficile da governare, che cosa vuoi fare? Vabbè, questo è. Diciamo, però, che era più lui che teneva alla mia immagine che non io. Quindi quando si rendeva conto che c’era qualche sguardo di troppo, tornava a essere posato. Te l’ho detto, una persona stupenda.

Lui, secondo te, che emozioni provava in quel momento?

Era lontano da casa, quindi era più libero. Aveva la possibilità di essere più se stesso. Te l’ho detto, modificava il suo atteggiamento solo per tutelare me e questo gli fa veramente tanto, tanto onore. All’inizio aveva gli occhi lucidi, balbettava un po’… Carinissimo.

E non ha mai provato a baciarti?

Zero. In trasmissione aveva sentito della mia frequentazione e rispettava questo. Sai cosa significa che, neanche per un secondo ha provato a darmi un bacio? Zero. Ha avuto rispetto di me a 360 gradi. Una persona meravigliosa.

Forse ha inciso anche il fatto che erano altri anni…

Forse anche questo, sì. Soprattutto in pubblico era difficile negli anni Novanta. Era veramente difficile.

Ora sono trent’anni che non vedi Francesco: cosa ti ricordi di lui?

Ti posso dire che era biondo, con gli occhi azzurri e alto all’incirca 1.65 cm. Romano. Però, quando abbiamo provato a parlare di cosa facesse nella vita lui mi disse: «No, non siamo qua per me».

Ti sentiresti di fare un appello per rintracciare Francesco?

Assolutamente! Francesco, anche se sappiamo che questo non è il tuo vero nome… Se come me conservi dei ricordi bellissimi di quella giornata, dimmi perché non viverli di nuovo almeno una volta? Io sono stato benissimo, e almeno a livello di amicizia dai, torna da me!

Come te lo immagini adesso?

Me lo immagino fortemente stempiato, se non pelato, già allora stava perdendo i capelli. Però ancora strapieno di vitalità, una forza della natura. Era solare, veramente solare.

Aveva un bel sorriso?

Hai voglia! Un sorriso splendido! Era bello, dolce, tutto. Non gli mancava niente.

Luca Secci, Generazione X - prima e dopo
Luca, Generazione X – Foto: Screenshot Mediaset Play Cult

Chi è Luca oggi?

E tu invece oggi chi sei?

Ho avuto due ex mogli e una ex compagna, tre figli e nel frattempo ho portato avanti la mia carriera di regista, attore. In questi trent’anni, ciclicamente, ho mollato il mondo dello spettacolo per fare uno/due annetti di lavori tradizionali che mi aiutano a conservare il contatto con la realtà e soprattutto a scrivere verità. Penso che questo Francesco lo apprezzerebbe, perché di me aveva colto soprattutto il lato umano.

Anzi Francesco, se stai ascoltando, io faccio questo anche sulla base del fatto che tu proprio in trasmissione avevi detto che avevi colto il mio lato umano, la mia empatia, la mia sensibilità. Mi è rimasto. Credo che quella tua frase mi abbia condizionato. Quindi è anche colpa tua se io sono così! (ride, ndr.) Quindi faccio questo.

I tuoi figli conoscono questa storia?

No, sono troppo giovani, non lo sanno! Nicolas ne fa 23 a gennaio, Julia ne fa 21 e Sofia Vittoria ne ha appena fatti 13.

E come reagiranno secondo te?

Ma, secondo me, rideranno. Soprattutto nel vedermi così giovane. Non ci sono foto mie da giovane. Credo che non riuscirebbero neanche ad ascoltare per quanto riderebbero!

Speriamo allora di ritrovarlo!

Mi piacerebbe, sarebbe bellissimo.

Noi ci proviamo, incrociamo le dita!

Anche quelle dei piedi!

© Riproduzione riservata.

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