Il Canada sospende l’espulsione di unə cittadinə non binaria statunitense a causa dei “rischi” per le persone LGBTQ+ negli USA

"Questo caso potrebbe costituire un precedente importante nel riconoscere che i Paesi tradizionalmente considerati 'sicuri' non possono essere trattati come tali senza un controllo approfondito, soprattutto per le comunità emarginate".

Ascolta:
0:00
-
0:00
Il Canada sospende l'espulsione di unə cittadinə non binaria statunitense a causa dei "rischi" per le persone LGBTQ+ negli USA - Angel Jenkel - Gay.it
Il Canada sospende l'espulsione di una cittadina non binaria statunitense a causa dei "rischi" per le persone LGBTQ+ negli USA
3 min. di lettura

Il Canada ha sospeso l’espulsione di Angel Jenkel, cittadinə statunitense non binaria, a causa dei “rischi” per le persone LGBTQ+ negli Stati Uniti d’America.

Il caso di Angel Jenkel

Nell’agosto 2022 lə 24enne Jenkel è arrivatə in Canada dal Minnesota per far visita al suo fidanzato canadese, influencer  e autista di Door Dash a Thunder Bay, Ontario, che ora è malato e necessita di cure regolari. Ma all’epoca il compagno stava bene e negli USA Joe Biden era presidente. Jenkel aveva programmato di rimanere per sei mesi, in Canada, ma l’epilessia del compagno ha improvvisamente preso il sopravvento e Jenkel è diventatə la sua principale fonte di assistenza domiciliare.

A causa delle cattive condizioni di salute del partner, Angel é dovutə rimanere in Canada e la durata del visto è scaduta.
Jenkel ha dichiarato alla CBC che l’idea di tornare negli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump “era davvero stressante, pensare di tornare in un ambiente che cambiava e si aggravava costantemente“. E ad esplicitarlo sono i fatti. In sei mesi di presidenza Donald Trump ha emesso una serie infinita di ordini esecutivi contro la comunità LGBTQIA+ , soffermandosi in particolar modo sulle persone trans e non binarie. “La cosa strana è sentire mia nonna dirmi che ha paura del mio ritorno, così come persone che in passato avrei considerato dei ferventi amanti dell’America”, ha confessato Jenkel a CBC. “Sono terrorizzati dal mio ritorno negli USA”.

La giudice blocca l’espulsione di Angel Jenkel

Nonostante l’esplicita retorica anti-LGBTQ+ statunitense, Jenkel ha ricevuto l’ordine di espulsione il 3 luglio. Questo perché un funzionario dell’immigrazione ha stabilito che non esisteva una minaccia credibile legata agli Stati Uniti. Fino a quando la giudice della Corte Federale Julie Blackhawk ha bloccato l’espulsione, in attesa di una revisione. Blackhawk ha sentenziato che quella valutazione del rischio era “imperfetta e irragionevole“, poiché il funzionario dell’immigrazione aveva utilizzato informazioni obsolete, ferme a gennaio del 2024, quando c’era ancora Biden alla presidenza USA. Chi  ha esaminato il caso di Jenkel non ha tenuto conto del suo ruolo nella cura del fidanzato, né delle “condizioni attuali per le persone LGBTQ, non binarie e transgender” negli Stati Uniti.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

“È un netto riconoscimento del fatto che le condizioni sono peggiorate… da quando l’amministrazione Biden ha lasciato l’incarico”, ha sottolineato Sarah Mikhail dello studio legale Smith Immigration Law di Toronto al conduttore di As It Happens, Nil Köksal.  “Questi cambiamenti sono così significativi che, quando si valutano le circostanze delle persone trans e non binarie in Canada, è necessario tenerne conto“.

Una sentenza che farà scuola?

Secondo i difensori dei diritti dei migranti LGBTQIA+  questa prima sentenza potrebbe creare un precedente per altri casi come quello di Jenkel, contribuendo a cambiare il modo in cui il sistema di immigrazione canadese gestisce le domande provenienti dagli Stati Uniti. Devon Matthews, responsabile dei programmi di Rainbow Railroad, ha accolto con favore la sentenza. L’organizzazione no-profit, che aiuta i rifugiati LGBTQ+, ha interrotto i reinsediamenti negli Stati Uniti all’inizio di quest’anno.”Abbiamo assistito in prima persona al deterioramento delle condizioni delle persone LGBTQI+ negli Stati Uniti, dall’escalation delle leggi anti-trans alla violenza mirata e alla crescente incertezza giuridica“, ha denunciato Matthews.

Rainbow Railroad è una delle numerose organizzazioni che hanno chiesto al governo canadese di riconsiderare il modo in cui valuta i richiedenti asilo e gli immigrati che arrivano in Canada dagli Stati Uniti. Rainbow Railroad ha chiesto al Canada di abrogare o esentare i richiedenti LGBTQIA+ con un diploma di scuola superiore dal Safe Third Country Act (STCA), che impedisce ai rifugiati di chiedere asilo in Canada se arrivano attraverso gli Stati Uniti. “Questo caso potrebbe costituire un precedente importante nel riconoscere che i Paesi tradizionalmente considerati ‘sicuri’ non possono essere trattati come tali senza un controllo, soprattutto per le comunità emarginate”, ha concluso Matthews.

La sentenza emessa dalla giudice Julie Blackhawk concede ora a Jenkel una sospensione temporanea, in attesa di una revisione giudiziaria del caso, e un po’ di tempo per presentare domanda di residenza permanente, con il fidanzato come sponsor.

Jenkel spera di poter ottenere la cittadinanza canadese, ma è fortemente preoccupatə per i suoi amici rimasti negli USA di Donald Trump.“La situazione sta diventando davvero preoccupante”. “Pensavamo di aver visto dei progressi ma ora li stiamo vedendo tutti spazzati via”.

 

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.