Dennis Gonzalez, il nuotatore artistico che sfida gli omofobi ha vinto 4 medaglie ai mondiali di nuoto

Il 21enne atleta spagnolo è entrato nella storia come primo uomo di sempre a vincere una medaglia nel contesto del nuoto artistico a squadre, mettendo a tacere gli odiatori. Ancora una volta.

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21enne spagnolo, Dennis Gonzalez è da tempo abituato a essere etichettato come omosessuale solo e soltanto perché nuotatore artistico come il nostro Filippo Pelati. Ma Gonzalez, che ha sempre risposto a tono agli omofobi, non si è mai scoraggiato, tanto da vincere ben quattro medaglie ai Campionati Mondiali di Nuoto che si stanno tenendo a Singapore.

La settimana d’oro di Dennis Gonzalez ai mondiali di nuoto

In una settimana Gonzalez ha vinto un oro nel duetto misto stile libero insieme alla compagna Iris Tio Casas sulle note di Heartbreak, un argento nel duetto misto tecnico con Luna Hernandez, un bronzo nello stile libero a squadre e un bronzo nell’acrobatica a squadre. In pochi anni di carriera Dennis ha già vinto 44 medaglie totali, tra cui 24 ori, 12 argenti e 8 bronzi.

Ai mondiali di Singapore Gonzalez è diventato il primo uomo di sempre a vincere una medaglia nel contesto del nuoto artistico a squadre. Dallo scorso anno è permesso agli uomini gareggiare insieme alle donne, ma solo la Spagna ha ‘osato’ tanto. E ha fatto centro.

Il nuoto sincronizzato per sfidare l’omofobia

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Fino ad oggi Dennis non ha mai pubblicamente parlato del proprio orientamento sessuale, ma ha più volte affrontato l’omofobia che ha dovuto subire solo e soltanto perché nuotatore artistico. Nel 2023, dopo aver pubblicato un reel Instagram in cui si mostrava all’interno di una vasca di ghiaccio, venne travolto dai messaggi anti-gay. Lui rispose a tono, ringraziandoli perché in quel modo lo rendevano “più visibile“. Per poi aggiungere: “La gente ti dice che sei gay perché fai questo sport, ma non c’è motivo. Ognuno può essere chi vuole”.

I commenti omofobi sono cose che non capisco, siamo nel 21° secolo o ancora nel 10° aC?”, sottolineò nel 2023. “Mi chiamavano “la ballerina”, “la sirenetta”, mi deridevano per le mie mosse. C’è stato un periodo in cui non volevo più andare agli allenamenti, mi sentivo solo e incompreso. In acqua, ero libero. Ero io. Non c’erano giudizi, solo il ritmo della musica e il movimento del mio corpo Non sanno cosa comporti tutto questo“. “So che se c’è un bambino che inizia a fare nuoto artistico e riceve commenti del genere, la cosa lo influenzerà. E non voglio questo, non lo voglio. Non prestate attenzione a questi commenti, perché l’unica cosa che cercano è l’attenzione, ed è un qualcosa che non avranno”.

Innamorato della danza e del nuoto, Dennis ha iniziato a fare nuoto sincronizzato da piccolissimo, grazie a sua mamma allenatrice. Da subito è stato vittima di omofobia, perché gli stereotipi di genere continuano ad essere radicati in questo meraviglioso sport, il nuoto sincronizzato, per decenni associato solo e soltanto alle donne. “Quando faccio nuoto artistico mi sento come se volassi. Sotto l’acqua ti sfoghi, puoi gridare, nessuno ti ascolta, e calciare il niente. Sono sempre felice in acqua“, ha precisato González, che non aveva mai vinto tante medaglie in un mondiale come a Singapore e ora punta alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028, dove in vasca incontrerà anche il nostro Filippo Pelati, stella dei sincro azzurro sulla scia di Giorgio Minisini, e dove per la prima volta ogni squadra potrà includere due uomini.

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La Spagna celebra Dennis Gonzales

ElPais ha così voluto celebrare lo straordinario mondiale di Dennis Gonzales.

“Mentre le atlete spagnole brillavano con performance mozzafiato, l’attenzione di critica e pubblico si è riversata su un nome in particolare: Dennis González Boneu. Il 21enne di Rubí, Barcellona, ha infranto le barriere, diventando il primo uomo nella storia a disputare una finale di squadra mista con le donne. E non solo come comparsa, ma come protagonista assoluto. Quando la federazione spagnola annunciò l’inclusione di Dennis nella squadra femminile, molti videro in questa mossa un espediente per dare un tocco di novità a uno sport tradizionalmente femminile. «Sarà lì per il “lancio” delle ragazze» si pensava. Ma Dennis ha ribaltato completamente le aspettative. Non sono state le ragazze a lanciarlo, ma è stato lui, con la sua grazia, potenza e sincronia impeccabile, a essere “lanciato” e persino a “lanciare” l’intera squadra verso vette inesplorate. La sua presenza in acqua non è stata solo una novità, ma un arricchimento tecnico ed espressivo che ha elevato l’intera performance spagnola, culminata in medaglie che resteranno nella storia del nuoto artistico”.

© Riproduzione riservata.

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