A Singapore, nella finale del solo libero maschile, Filippo Pelati conquista la sua prima medaglia mondiale. Classe 2007, originario di Ferrara, l’azzurro ha incantato con una coreografia intensa sul tema The Devil, da “L’Uccello di fuoco” di Igor Stravinskij, per la coreografia di Anastasia Ermakova, totalizzando 213.9850 punti. Davanti a lui solo il russo Aleksandr Maltsev (229.5613) e il cinese Muye Guo (220.1926). Ai mondiali di Singapore, tra gli altri, è impegnato anche Matteo Santoro.
Pelati si è visibilmente commosso ai microfoni Rai “Queste lacrime sono la spiegazione delle mie emozioni, non riesco a parlare” ha detto Filippo che ha espresso riconoscenza per il suo team, quindi ha parlato di sé:
“Ringrazio anche me stesso, la mia resilienza, i tanti sacrifici di questi anni. Dedico questa medaglia ai miei genitori che sono sempre stati con me in questi anni e mi hanno sostenuto”
L’eredità di Minisini
Esattamente un anno fa, il 21 luglio 2024, Giorgio Minisini (qui la nostra intervista) salutava le competizioni vincendo gli Assoluti a Roma, proprio davanti a Pelati. Oggi, quello stesso giovane rivale è salito sul podio mondiale, onorando l’investitura del campione che per primo aprì la strada agli uomini nel nuoto artistico (“non sono gay, ma da bambino ho sofferto” aveva detto Minisini). Presente a Singapore come ambassador, Minisini si è congratulato: “Deve costruire il suo percorso. E soprattutto deve restare sé stesso”.
Da Ferrara al podio mondiale

Pelati ha scoperto il nuoto artistico a otto anni, combinando nuoto e danza hip hop. Dal 2021 si allena a Bologna con Beatrice Casalini e Silvia Costa, e con Patrizia Giallombardo, direttrice tecnica della nazionale. Ha appena concluso il liceo scientifico e sogna le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Intanto, con 6 medaglie europee e 14 podi in Coppa del Mondo, il suo curriculum si arricchisce di un bronzo iridato.
Pregiudizi di genere nel nuoto artistico
Il successo di Pelati è anche un segnale forte contro i pregiudizi. Minisini ha ricordato:
“Il 75% del pubblico era contro di me. Dicevano che rubavo il posto alle ragazze”.
Oggi, invece, il movimento maschile cresce: agli ultimi Assoluti erano iscritti 12 ragazzi nel solo e 9 nel duo misto. Un cambiamento che parla di inclusione, coraggio e nuovi modelli maschili nello sport.
Il futuro: sfide e visibilità
Dopo il sesto posto nel solo tecnico, Pelati gareggerà anche nel duo misto con Lucrezia Ruggiero, già partner di Minisini nei due ori di Budapest 2022. Il cammino verso LA 2028 è cominciato: il bronzo mondiale è solo il primo passo di un percorso che non è imitazione, ma affermazione di una nuova generazione che ha tanto da insegnare alle precedenti.
