Azealia Banks è finita di nuovo al centro della polemica. La rapper statunitense, già nota per dichiarazioni controverse e spesso offensive – soprattutto nei confronti della comunità LGBT+ -, è finita nel mirino dei social per alcune affermazioni pubblicate su X (ex Twitter) lo scorso 27 luglio. In un post che ha scatenato un’ondata di indignazione, Banks ha dichiarato che “essere gay e transgender non è in realtà una cosa naturale”, aggiungendo che “la scienza vi ha mentito dicendovi che eravate normali”.

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Azealia Banks non è di certo nuova ad uscite infelici di tale entità. Questa volta, tornando sull’argomento, è arrivata persino a definire l’omosessualità e la transizione di genere “una risposta a un trauma”, sostenendo che “nessuno nasce gay e nessuno nasce nel corpo sbagliato” e arrivando ad affermare che le persone LGBTQIA+ “hanno disturbi mentali” e che la scienza “sta facendo loro un grave torto non curandoli”.
Il tutto, allegato ad una gif in cui la rapper invitava ad andare in terapia, sottolineando la necessità, per persone gay e transgender, di curare i propri traumi.
Well being gay and transgender is not actually a natural thing. At all, it’s a trauma response.
Science lied to you all and told you , you were normal but being homosexual and on the more extreme end – transgender in any regard is in fact – a trauma response.
No one is born… https://t.co/OFjIW4TOkP
— Azealia Banks (@azealiaslacewig) July 27, 2025
Le reazioni: tra scienza e indignazione
Le risposte alle castronerie scritte da Banks non si sono fatte attendere. Tra i commenti più virali, c’è quello di un utente che ha sottolineato quanto le affermazioni della rapper ignorino completamente le basi scientifiche sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. “È ben noto – si legge – che l’omosessualità, la monogamia, il poliamore, la transizione di genere e le caratteristiche intersessuali sono tutte presenti in natura, tra rettili, anfibi e mammiferi”.
Anche una terapeuta specializzata in traumi ha voluto replicare con una semplice ma significativa smentita: “No, non è così”, evidenziando l’infondatezza delle dichiarazioni della rapper.
I precedenti
Non è la prima volta che Azealia Banks viene accusata di diffondere messaggi d’odio. Già nel 2015, sul medesimo social se l’era presa con una drag queen americana, tra insulti sul suo orientamento sessuale e offese sul suo aspetto fisico.
Nel 2020 era stata sospesa dalla stessa piattaforma social per uno sfogo polemico nei confronti dell’assistenza sanitaria destinata alle persone transgender, definita da lei “di lusso”. Il suo profilo social è diventato nel tempo un luogo di frequenti provocazioni, che spesso sfociano in attacchi contro le minoranze.
Non paga, era ben presto tornata alla carica, con nuove controverse dichiarazioni. Nel 2022, non solo sui social, ma anche in occasione del Pride di Wynwood Miami – di cui era madrina -, dopo essere giunta in ritardo all’evento aveva replicato al pubblico, chiaramente infastidito: “Io non sono affatto felice di essere qui”. Poi, come riporta un articolo di Biccy.it, aveva lanciato il microfono sulla folla, abbandonando il palco, non prima di aver mandato tutti a quel paese.
Azealia Banks threw a microphone into the crowd at Wynwood Pride and stopped performing. She was a headliner.
— drama (@dramaforthegirl) June 11, 2022
Questa nuova uscita, tuttavia, segna un ulteriore passo indietro per un’artista che, nonostante il talento musicale, sembra aver scelto consapevolmente di distruggere la propria immagine pubblica con affermazioni che negano i diritti e la dignità di milioni di persone.
Le accuse di omotransfobia
Nel 2021, Kim Petras, artista transgender, aveva rivelato a un giornalista di The Cut che Azealia Banks si sarebbe rifiutata di collaborare con lei, accusandola di transfobia. Era stato sempre Biccy.it a riportare le dichiarazioni della cantante: “Una volta l’ho contattata sperando di lavorare ad una canzone insieme, ma lei mi ha risposto dicendo: “In realtà non posso, perché odio le persone trans”. Il giorno dopo si è rimangiata le sue parole, ma a me non ha dato troppo fastidio. Vedo quasi come un onore essere offesa da Azealia Banks. È una regina. Sono ancora la sua più grande fan”.
Dopo le parole di Petras, Azealia si era difesa respingendo le accuse: “Perché mi date della transfobica e omofoba se uso termini volgari su queste persone? E poi voi mi date della malata mentale e mi prendete in giro sul fatto che sarei pazza, quindi? Ricordate che non soltanto sono una donna nera in America, ma anche bisessuale, quindi ci siamo capiti. Non mi scuserò come volete voi”.
Azealia Banks al raduno di Trump nel 2024
La rapper americana aveva spiazzato ancora una volta, quando, nel 2024, aveva partecipato a un raduno elettorale di Donald Trump in uno dei suoi resort a Miami. Pur avendo in passato sostenuto Ron DeSantis, Banks dichiarò che Trump sarebbe dovuto tornare alla Casa Bianca nel 2024, definendolo “fott*tamente buffo” e quasi indistruttibile.
Il video della sua presenza all’evento, pubblicato dal promotore musicale Jake Inphamous su Instagram e rilanciato su X (ex Twitter), mostrava la cantante parlare dell’iniziativa e dell’invito ricevuto direttamente dallo staff dell’allora ex presidente. Non era chiaro se si trattasse solo di un’uscita provocatoria, come spesso accade nel suo caso, o di un reale appoggio politico. Di certo, le sue parole – tra cui l’elogio all’uso delle armi e il confronto surreale tra Trump e Biden -, avevano acceso ulteriori dibattiti.
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