Charlie Kirk, ucciso in un campus l’influencer di destra che alimentava l’odio LGBTQIA+

Fermo sostenitore del 2° Emendamento che garantisce il diritto di detenere e portare armi, Charlie Kirk era il cantore dell'ultradestra anti-LGBT d'America. Caccia all'assassino.

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Charlie Kirk, ucciso l'attivista di destra
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La sua ultima parola è stata ‘violenza’. Charlie Kirk, 31enne fondatore di Turning Point, organizzazione politica di destra nata nel 2012, trumpiano di ferro, è morto nella prima serata italiana di ieri, ucciso da un colpo d’arma da fuoco mentre teneva un discorso in un campus universitario.

L’ultimo attacco alle persone trans, poi lo sparo

La sparatoria è avvenuta durante l'”American Comeback Tour” di Kirk. Nei drammatici video che circolano on line si vede Kirk seduto davanti ad una folla di studenti.

Uno di questi gli chiede, “sapete quanti americani transgender sono stati autori di stragi negli ultimi 10 anni?”. E Kirk risponde: “Troppi“, tra gli applausi della folla.

Sapete quanti stragi ci sono state in America negli ultimi 10 anni?”, insiste il giovane. “Contano o non contano la violenze delle gang?”.

Ed è qui che parte l’unico proiettile sparato, che colpisce Kirk al collo. “Violence” è stata la sua ultima parola pronunciata in pubblico. Trasportato d’urgenza in ospedale, Kirk è morto poco dopo. A darne l’annuncio Donald Trump, che l’ha definito “un grand’uomo… Dio lo benedica. Nessuno capiva o aveva a cuore la gioventù degli Stati Uniti meglio di Charlie. Era amato e ammirato da tutti, specialmente da me e adesso non è più con noi”. Kirk, cristiano evangelico, lascia due figli e una moglie.

Chi era Charlie Kirk?

Tramite i propri podcast, canali social, interviste, interventi pubblici, Kirk promuoveva falsità e teorie del complotto. Era un anti-abortista, dichiaratamente omobitransfobico, razzista, favorevole alle armi. Raggiunta la fama nazionale a poco più di 20 anni, coltivando stretti legami con il presidente Donald Trump e trasformando Turning Point in un centro nevralgico dei media conservatori, l’ascesa di Kirk è stata accompagnata da anni di commenti incendiari contro le persone LGBTQ+.

Da sempre diffondeva disinformazione sulle persone transgender e sull’assistenza per l’affermazione di genere, dipingendo l’uguaglianza LGBTQ+ come una minaccia per la cultura americana. Nel 2022 affermò che le persone transgender erano responsabili dell’inflazione. L’anno successivo affermò che se i rivoltosi del 6 gennaio si fossero “spogliati nudi e si fossero filmati mentre facevano sesso gay“, sarebbero stati trattati con maggiore indulgenza.

Non contento, disse che “la legge perfetta di Dio sostiene che le persone gay dovrebbero essere lapidate a morte“. In piena campagna elettorale chiese a Trump di “vietare le cure affermative per i transgender di tutto il Paese“.

Kirk ha usato le proprie piattaforme viste da milioni di persone per prendere di mira le atlete transgender, inveendo contro la loro inclusione negli sport femminili. Nel 2023, dopo una sparatoria di massa in una scuola di Nashville, Kirk dichiarò che le morti per arma da fuoco erano necessarie per preservare le libertà costituzionali. “Penso che ogni anno valga la pena affrontare il costo di alcune morti per arma da fuoco, in modo da poter avere il Secondo Emendamento a protezione degli altri nostri diritti divini”.  

Le reazioni all’attentato

L’assassinio di Kirk ha scosso la politica statunitense. Parole di cordoglio sono arrivate da più parti, coinvolgendo sia i democratici che i repubblicani.

L’ex vicepresidente Kamala Harris si è detta “profondamente turbata”. “Doug e io inviamo le nostre preghiere a Charlie Kirk e alla sua famiglia”. “La violenza politica non ha posto in America. Condanno questo atto e dobbiamo lavorare tutti insieme per garantire che non porti ad altra violenza”.

Anche il governatore della California nonché possibile candidato alla Casa Bianca Gavin Newsom ha condannato la sparatoria. “L’attacco a Charlie Kirk è disgustoso, vile e riprovevole. Negli Stati Uniti d’America, dobbiamo respingere la violenza politica in OGNI sua forma”.

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“È orribile sapere che Charlie Kirk sia stato colpito oggi nello Utah”, ha scritto Pete Buttigieg sui social. “La violenza politica deve essere sempre e totalmente respinta. Preghiamo per lui e per tutti coloro che potrebbero essere rimasti feriti o coinvolti”.

“Non c’è posto nel nostro Paese per questo tipo di violenza”, ha ribadito l’ex presidente Usa Joe Biden.

Non sappiamo ancora cosa abbia motivato la persona che ha sparato e ucciso Charlie Kirk, ma questo tipo di violenza spregevole non ha posto nella nostra democrazia“, ha scritto Barack Obama. “Michelle e io pregheremo per la famiglia di Charlie stasera, in particolare per sua moglie Erika e i suoi due figli piccoli”.

La violenza politica è inaccettabile e la violenza armata è un’epidemia che si estende da una costa all’altra e che richiede un’azione urgente. Le riforme per ridurre la violenza armata sono sostenute dalla maggioranza degli americani. Nessuno dovrebbe temere per la propria vita a causa di ciò che è“, ha dichiarato un portavoce di GLAAD a The Advocate. “È anche un fatto dimostrabile che Charlie Kirk abbia diffuso un’infinità di disinformazione sulle persone LGBTQ+. Bugie e insulti al vetriolo sulle persone transgender erano una parte frequente della sua retorica e dei suoi eventi. Abbiamo bisogno di leader e di tutti coloro che hanno una piattaforma per dare priorità alla sicurezza rispetto alla disinformazione, alla politica irresponsabile e al profitto”. 

The Human Rights Campaign, la più grande organizzazione di difesa LGBTQ+ d’America, ha rilasciato una dichiarazione della Presidente Kelley Robinson. “La violenza politica è inaccettabile e non ha posto in questo Paese”, ha dichiarato a The Advocate. “Non possiamo accettare questa epidemia di violenza armata come se fosse una cosa normale. Non possiamo continuare a vivere così”.

Charlie Kirk aveva solo 31 anni. Un marito, un genitore di due bambini, un uomo devoto alla propria famiglia e al proprio Paese, orgoglioso sostenitore della Libertà. È stato ucciso durante un incontro pubblico, mentre difendeva le proprie idee. È terribile: non si può morire in questo modo. Una preghiera per lui e un commosso abbraccio alla sua famiglia“, ha scritto Matteo Salvini all’Italia. “Sconvolge la notizia dell’uccisione di Charlie Kirk, giovane e seguito attivista repubblicano. Un omicidio atroce, una ferita profonda per la democrazia e per chi crede nella libertà. Il mio cordoglio alla sua famiglia, ai suoi cari e alla comunità conservatrice americana“, ha aggiunto la premier Giorgia Meloni.

Donald Trump, in piena notte, ha attribuito l’omicidio alla “sinistra radicale“, annunciando che la sua amministrazione “punirà i responsabili, incluse le organizzazioni che finanziano la violenza politica, che perseguono i giudici e gli agenti e chiunque porti ordine nel nostro Paese“.

Nessun mea culpa nei confronti di una politica repubblicana segnata dall’inaudita violenza verbale, che da anni tende ad alimentare l’odio e a dividere, così come non c’è stato nessun passo indietro dinanzi alla lobby delle armi, in un Paese in cui circolano più pistole che cittadini.

Subito dopo la sparatoria la polizia ha fermato un sospetto, poi rilasciato. L’FBI è ancora alla ricerca dell’assassino, che ha usato un’arma di precisione, era vestito di scuro ed ha sparato un solo colpo dal tetto di un edificio distante circa 200 metri.

© Riproduzione riservata.

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Stella cometa 11.9.25 - 16:46

Chi semina odio contro le persone perbene ne verrà travolto! Kirk le persone perbene ti ricorderanno come un viscido essere sadico quale tu eri! Le persone perbene non sentiranno di certo la tua mancanza! E questo è solo l' inizio!

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Stella cometa 11.9.25 - 16:40

Chi semina vento raccoglie tempesta! Di certo questo politicante mediocre che altro non era che un essere viscido e convintamente sadico(non voglio chiamarlo "uomo " perché non lo era assolutamente dal momento che non aveva un cuore e non aveva un cervello, e odiava le persone perbene istigando gli escrementi umani cone lui a più perseguitare noi omosessuali e transessuali! ) non ci mancherà e non mancherà di certo ai statunitensi perbene! Resto profondamente dell' idea che pure Trump rischia veramente grosso, dl momento che da quando c' è lui è per colpa sua e dei suoi sporchi alleati gli Stati Uniti sono più poveri e i diritti civili conquistati dopo decenni di aspre e durissime battaglie sono costantemente minacciati. Penso che questo sia solo l' inizio..... Trump sta impoverendo gli Stati Uniti sotto ogni punto di vista e gli stati europei che hanno sempre avuto buoni rapporti politici e economico/commerciali con gli USA.