Donald Trump è presidente degli Stati Uniti d’America da poco più di 6 mesi e in quasi 200 giorni ha detto, minacciato e fatto di tutto e di più. Se il partito democratico è ancora sotto choc per la bruciante sconfitta dello scorso novembre, tra tre anni quello repubblicano dovrà inevitabilmente trovare un nuovo candidato, perché la costituzione americana non autorizza nessun presidente ad andare oltre i due mandati, consecutivi o meno.
Trump, che ha oggi 79 anni, non potrà ricandidarsi nel 2028, checché ne dica il diretto interessato che ogni tanto rilancia l’ipotesi incostituzionale di un 3° quadriennio presidenziale. E se J.D Vance potrebbe prenderne il posto, passando così dal ruolo di vice a quello di “Commander-in-chief”, in casa democratica prende sempre più piede l’ipotesi Pete Buttigieg.

Il 43enne Pete, ex Segretario dei Trasporti sotto l’amministrazione Biden dal 2021 al 2025 nonché ex sindaco di South Bend, in Indiana, dal 2012 al 2020, potrebbe bissare l’esperienza del 2020, quando si candidò alle primarie per poi ritirarsi e annunciare il proprio sostegno a Biden. Gay dichiarato, felicemente sposato con Chasten Glezman e padre di Penelope e Joseph, entrambi adottati, Buttigieg potrebbe diventare il primo presidente degli Stati Uniti d’America dichiaratamente omosessuale. Dopo quello più omobitransfobico di sempre sarebbe un deciso cambio di passo.
Il sondaggio che promuove Pete Buttigieg candidato dem alla Casa Bianca
E anche i sondaggi sembrerebbero favorevoli. L’Emerson College Polling ha chiesto agli elettori delle primarie democratiche chi sosterrebbero tra una lista di possibili candidati democratici alla prossima presidenza. La lista include Buttigieg, l’ex vicepresidente Kamala Harris, il governatore della California Gavin Newsom, la deputata Alexandria Ocasio-Cortez di New York, il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro, il senatore Bernie Sanders (I-VT) e diversi altri importanti esponenti dem. Ebbene Buttigieg ha ricevuto il maggior sostegno, con il 16% degli intervistati, superando Harris, che ha ottenuto il 13%. Newsom si è piazzato al terzo posto con il 12%. Solo 4a, a sorpresa, Alexandria Ocasio-Cortez, 35enne astro nascende della politica a stelle e strisce da più parti vista come esageratamente “di sinistra”. Il 23% degli intervistati, tuttavia, si è dichiarato “indeciso”.
Sono mesi che si parla di una possibile candidatura di Pete Buttigieg alle candidate dem per la Casa Bianca. Pete ha recentemente trasferito la propria residenza in Michigan, Stato d’origine del marito Chasten, rifiutando la possibilità di correre per diventare governatore dello Stato. Ad oggi Buttigieg non ha ancora smentito nè confermato i rumor, preferendo sondare il terreno. Che parrebbe essere propizio. D’altronde dopo la sconfitta di Kamala Harris dello scorso novembre il Partito Democratico ha bisogno di un nuovo volto, possibilmente giovane, che possa contrastare le politiche sempre più estremiste dei repubblicani a trazione trumpiana. Anche il 57enne Gavin Newsom, da 6 anni governatore della California e da sempre fiero sostenitore dei diritti LGBTQIA+, si sta sempre più esponendo a livello nazionale, attaccando direttamente Trump e le sue politiche fasciste.
Cala di poco il gradimento nei confronti di Donald Trump, J.D. Vance suo successore?
Il sondaggio, condotto il 24 e 25 giugno, è stato il primo sondaggio Emerson dell’anno a rilevare un indice di gradimento negativo per il presidente attuale. Il 45% degli elettori intervistati ha dichiarato di approvare il suo operato come presidente, mentre il 46% ha dichiarato di disapprovarlo. Secondo il 52% gli Stati Uniti hanno intrapreso una strada sbagliata, mentre il 48% ritiene che le cose stiano andando nella giusta direzione.
Per quanto riguarda le elezioni di metà mandato del 2026, il 43% degli elettori prevede di sostenere il candidato democratico, mentre il 40% sosterrà il candidato repubblicano. Il 18% si è detto indeciso. “Guardando alle elezioni di medio termine del prossimo anno, i Democratici hanno un leggero vantaggio sui Repubblicani, con gli indipendenti che si schierano a favore del candidato democratico con un 37% contro il 27%”, ha dichiarato Spencer Kimball, direttore esecutivo dell’Emerson College Polling. “Tuttavia, un significativo 36% di indipendenti è indeciso, quindi si prevede che questa percentuale cambierà”.
L’Emerson ha infine chiesto agli elettori repubblicani chi sosterrebbero alle prossime primarie repubblicane del 2028. Il vicepresidente J.D. Vance si è nettamente classificato al primo posto con il 46% dei consensi. In 2a posizione il Segretario di Stato Marco Rubio, con il 12%. 3a piazza per Ron DeSantis, governatore della California, al 9%. Tre conclamati politici omobitransfobici potrebbero quindi sfidare Pete Buttigieg alle elezioni presidenziali del 2028. Prepariamoci pure ad una lunga, infinita campagna elettorale contraddistinta dai toni sempre più estremi, nel pieno di un’amministrazione che ogni giorno semina ordini esecutivi e proposte di legge omobitransfobiche.





