La notte delle mezze sorprese. Gli Emmy 2025, premi Oscar della tv, hanno visto trionfare The Pitt, nuova serie medical drama in arrivo il 24 settembre su Sky. Creata da R. Scott Gemmill (già autore di E.R. – Medici in prima linea) e con Noah Wyle protagonista, The Pitt offre uno sguardo realistico e intenso sulla medicina d’urgenza, con ogni episodio che copre un’ora di un singolo turno di 15 ore del pronto soccorso presso il fittizio Pittsburgh Trauma Medical Hospital. Miglior serie, attore protagonista (Noah Wyle) e attrice non protagonista (Katherine LaNasa). Niente male per una prima stagione.
Il sogno di Tramell Tillman
Scissione, che partiva con tutti i favori del pronostico, è stata sconfitta, salvandosi in corner con il premio Emmy per la miglior attrice drammatica Britt Lower, riuscita a superare sia Kathy Bates in Matlock che Bella Ramsey in The Last of Us, e lo storico Emmy vinto da Tramell Tillman. Dichiaratamente gay, Tillman è così diventato il primo uomo di colore a vincere nella categoria migliore attore non protagonista in una serie drama. Ci sono voluti 77 edizioni. Durante il discorso di ringraziamento Tramell ha voluto celebrare sua madre: “Tu eri lì per me quando nessun altro c’era e nessun altro si sarebbe fatto vedere. La tua amorevole gentilezza è sempre con me, e questo è per te“.
Boom Adolescence

In ambito comedy meritato trionfo per The Studio di Seth Rogen, travolgente ed esilarante serie Apple Tv+ ambientata nel folle mondo di uno studios hollywoodiano, con le due protagoniste di Hacks, Jean Smart ed Hannah Einbinder, a dividersi gli Emmy come miglior attrice protagonista e non protagonista. Einbinder, dichiararamente bisessuale come il personaggio che interpreta dal 2021, ha urlato “Free Palestine” a fine discorso di ringraziamento. Tra le migliori miniserie non c’è stata partita, con Adolescence sugli scudi.

Premi di peso per Stephen Graham (miglior attore e miglior sceneggiatura), per il fenomenale 15enne Owen Cooper (miglior attore non protagonista, il più giovane di sempre) e la bravissima Erin Doherty, nella vita reale dichiaratamente lesbica. Doherty ha dedicato il premio a sua sorella maggiore Grace: “Non sarei qui senza di te. Ti amo con tutto il cuore.”
La sorpresa Jeff Hiller

Altra vittoria a sorpresa con Jeff Hiller, incoronato miglior attore non protagonista in una comedy. Gay dichiarato e felicemente sposato con Neil Goldberg, Hiller ha vinto grazie alla serie Somebody Somewhere, battendo il favorito della vigilia Harrison Ford di Shrinking e Colman Domingo di The Four Seasons. “Grazie al mio dolce marito e alla mia famiglia per non aver mai riso di me“, ha detto Hiller dal palco. “E soprattutto, grazie Bridget Everett”, riferendosi alla star della serie. “Hai cambiato la mia vita e hai detto a così tante persone di credere in se stesse, e ci stanno riuscendo“. Tra le migliori attrici protagoniste in una miniserie Cristin Milioti di The Penguin ha superato una ricchissima concorrenza, che comprendeva Cate Blanchett (Disclaimer) e Michelle Williams (Dying for Sex). Niente da fare per Mike White, creatore di The White Lotus sconfitto da Dan Gilroy con Andor per la miglior sceneggiatura drama. Da segnalare infine la conferma di The Traitors tra i reality/programmi competitivi, con Alan Cumming di nuovo vincitore come miglior conduttore ai danni di RuPaul.
Gli sconfitti
Ma gli sconfitti di serata quali sono stati? Sicuramente The White Lotus, che non è riuscito a vincere nessun Emmy recitativo su 7 nomination, con chiara cannibalizzazione tra colleghi e colleghe di set, così come Scissione, che puntava al boom dopo il mancato exploit del 2022. Niente da fare anche per Ryan Murphy (che non vince un Emmy dal 2018) e il suo Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez che aveva in nomination sia Cooper Koch che Chloë Sevigny e Javier Bardem, così come sono rimasti a bocca asciutta The Last of Us, Only Murders in the Building e The Bear, che ha pagato lo scotto di un’ultima stagione che ha pesantemente virato verso il drama.
Emmy 2025, i vincitori
Best Drama Series
The Pitt
Best Comedy Series
The Studio
Best Limited or Anthology Series
Adolescence
Best Actor in a Drama Series
Noah Wyle, The Pitt
Best Actress in a Drama Series
Britt Lower, Severance
Best Supporting Actor in a Drama Series
Tramell Tillman, Severance
Best Supporting Actress in a Drama Series
Katherine LaNasa, The Pitt
Best Actor in a Limited or Anthology Series or Movie
Stephen Graham, Adolescence
Best Actress in a Limited or Anthology Series or Movie
Cristin Milioti, The Penguin
Best Supporting Actor in a Limited or Anthology Series or Movie
Owen Cooper, Adolescence
Best Supporting Actress in a Limited or Anthology Series or Movie
Erin Doherty, Adolescence
Best Actress in a Comedy Series
Jean Smart, Hacks
Best Actor in a Comedy Series
Seth Rogen, The Studio
Best Supporting Actress in a Comedy Series
Hannah Einbinder, Hacks
Best Supporting Actor in a Comedy Series
Jeff Hiller, Somebody Somewhere
Best Writing for a Drama Series
Dan Gilroy, Andor
Best Writing for a Limited or Anthology Series or Movie
Jack Thorne, Stephen Graham, Adolescence
Best Writing for a Comedy Series
Seth Rogen, Evan Goldberg, Peter Huyck, Alex Gregory, Frida Perez, The Studio
Best Writing for a Variety Series
Last Week Tonight With John Oliver
Best Directing for a Comedy Series
Seth Rogen, The Studio
Best Directing for a Drama Series
Adam Randall, Slow Horses
Best Directing for a Limited or Anthology Series or Movie
Philip Barantini, Adolescence
Best Reality Competition Program
The Traitors
Best Talk Series
The Late Show With Stephen Colbert
Best Scripted Variety Series
Last Week Tonight With John Oliver


