Texas, i giudici possono rifiutarsi di celebrare matrimoni egualitari per motivi religiosi. La sentenza

Per i sostenitori dei diritti civili simile decisione rappresenta un preoccupante precedente, ma il laboratorio repubblicano chiamato Texas continua ad alzare sempre più l'asticella sulla discriminazione LGBTQIA+.

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Una sentenza clamorosa e inattesa. La Corte Suprema del Texas ha stabilito che i giudici statali possono rifiutarsi di celebrare matrimoni, compresi quelli tra persone dello stesso sesso, sulla base di un credo religioso.

L’ordinanza, emessa venerdì scorso, aggiunge una singola ma radicale frase al Codice di condotta giudiziaria del Texas: “Non costituisce violazione di questi canoni il fatto che un giudice si astenga pubblicamente dal celebrare una cerimonia nuziale basata su un sincero credo religioso“.

L’emendamento, firmato da tutti e nove i giudici della corte interamente conservatrice, è entrato in vigore immediatamente. I giudici ne hanno ordinato la pubblicazione sul Texas Bar Journal e sul Texas Register.

Matrimonio egualitario, la sentenza choc della corte suprema del Texas

La sentenza Obergefell v. Hodges, emessa dalla Corte Suprema il 26 giugno 2015 ha dato il via al matrimonio negli USA durante la presidenza Obama. Dieci anni dopo la destra di Trump vuole abolirlo come fatto per l'aborto.
La sentenza Obergefell v. Hodges, emessa dalla Corte Suprema il 26 giugno 2015 ha dato il via al matrimonio negli USA durante la presidenza Obama. Dieci anni dopo la destra di Trump vuole abolirlo come fatto per l’aborto.

La modifica segue anni di tensione sugli obblighi giuridici in uno stato a maggioranza repubblicana in cui funzionari e impiegati locali hanno occasionalmente opposto resistenza alle sentenze sui matrimoni tra persone dello stesso sesso. Nel 2019 un giudice di Waco venne pubblicamente ammonito per essersi rifiutato di celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso, pur continuando a celebrare cerimonie eterosessuali. Il giudice sosteneva che il codice di condotta dello Stato non proteggesse le sue convinzioni religiose. Il nuovo testo ora lo fa esplicitamente.

Per i sostenitori dei diritti civili, la decisione rappresenta un preoccupante precedente. Suggerisce che i giudici che giurano di rispettare la Costituzione e di applicare la legge in modo equo possano rifiutarsi di servire determinati cittadini in base alla personale fede religiosa. Molti temono che consentire ai funzionari pubblici di sottrarsi ai doveri fondamentali per l’uguaglianza indebolisca le garanzie di Obergefell contro Hodges, sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che nel 2015 rese l’uguaglianza matrimoniale legge dello Stato. Sentenza che ora la stessa Corte Suprema potrebbe cestinare, nel caso in cui tra una decina di giorni dovesse accettare il ricorso presentato da Kim Davis, celebre ex impiegata della contea del Kentucky che nel 2015 sfidò l’ordinanza di un tribunale federale che imponeva il rilascio di licenze di matrimonio a coppie dello stesso sesso. 10 anni dopo Davis ha chiesto alla Corte Suprema a maggioranza conservatrice di rivedere la sentenza del 2015. Se i giudici dovessero accettare la sua richiesta una risposta definitiva potrebbe arrivare nel giugno del 2026.

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Texas, Stato a trazione omobitransfobica

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Greg Abbott

In questo 2025 il Texas a fortissima trazione repubblicana ha fatto di tutto per limitare i diritti LGBTQ+. Il mese scorso il governatore Greg Abbott ha firmato una legge che vieta alle persone transgender di utilizzare i bagni delle strutture statali che siano in linea con la loro identità di genere. Sempre a settembre un professore è stato licenziato e il presidente della Texas A&M University si è dimesso a causa delle polemiche sui materiali didattici con tematiche LGBTQ+.

Come in Florida anche in Texas sono partiti gli arresti di massa per coloro che pacificamente si oppongono alla cancellazione delle strisce pedonali rainbow, mentre  Arlington potrebbe diventare la prima città negli USA a revocare le tutele antidiscriminazione LGBTQ+.

Lo scorso giugno il Texas ha vietato per legge le associazioni studentesche LGBTQIA+ perché a detta dei legislatori dello Stato “sessualizzano” i bambini, mentre un giudice ha autorizzato la discriminazione sul posto di lavoro per le persone LGBTQIA+ . Adesso l’ultimo affondo, direttamente sul matrimonio egualitario.

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