Dopo la Florida anche il Texas, arresti di massa per chi protesta contro la cancellazione delle strisce pedonali rainbow (VIDEO)

Manifestanti in strada a Houston in difesa di un attraversamento pedonale realizzato per ricordare un ragazzo queer vittima di incidente.

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Nell’America di Trump che vede milioni di cittadini scendere in piazza per protestare contro la politica fascista del tycoon, le strisce pedonali rainbow sono improvvisamente diventate terreno di scontro nazionale.

La Casa Bianca ne ha chiesto la cancellazione immediata in tutto il Paese, perché a detta del presidente sarebbero “politicamente ideologizzate” e “distrarrebbero” gli automobilisti, con i primi Stati d’America che hanno iniziato a forzare la mano, facendole sparire in piena notte con l’esercito schierato e arresti di massa.

A chi fa paura l’arcobaleno?

 

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Dopo quanto avvenuto in Florida, con Ron DeSantis che ha cancellato il memoriale del Pulse sbattendo in galera chiunque si opponesse a simile sfregio, anche il repubblicano Stato del Texas ha eseguito gli ordini presidenziali. Nelle prime ore di lunedì mattina, agenti di polizia e squadre di operai si sono riversati nel quartiere Montrose di Houston per rimuovere un attraversamento pedonale arcobaleno, da tempo simbolo di orgoglio queer nonché memoriale di un giovane gay ucciso proprio in quell’incrocio. L’azione, esplicitata in sordina prima dell’alba come avvenuto precedentemente a Orlando,  ha suscitato inevitabili proteste. Poco dopo le 2 del mattino gli appaltatori comunali sono arrivati all’incrocio tra Westheimer Road e Taft Street con una piallatrice a freddo e i camion. Ad accoglierli un piccolo gruppo di manifestanti, consapevoli che la rimozione dell’attraversamento pedonale fosse imminente. I pacifici manifestanti si sono seduti sulle strisce arcobaleno, sventolando bandiere Progress Pride, suonando la chitarra e cantando canzoni dei Radiohead e dei R.E.M. Alle 3:20 del mattino lo Special Response Group della polizia di Houston ha recintato i manifestanti e diramato tre avvisi di dispersione. Dinanzi all’immobilismo dei presenti gli agenti hanno iniziato a effettuare arresti, tre in totale, tra cui l’attivista e candidato al consiglio comunale Ethan Hale.

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Quelle strisce pedonali arcobaleno, installate nel 2017 dopo la morte del ventunenne Alex Hill, erano diventate un punto di riferimento del quartiere. La consigliera comunale Abbie Kamin ha definito la decisione di cancellarle “vergognosa”. Ma quanto accaduto prima in Florida e ora in Texas non è altro che un antipasto di quel che avverrà in tutto il Paese, perché il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha emanato l’ordine di eliminare tutte le strisce pedonali arcobaleno, sostenendo che comporterebbero rischi per la sicurezza e/o violerebbero i protocolli stradali. Per la comunità LGBTQ+ statunitense si tratta dell’ennesimo tentativo trumpiano di cancellare i segni visibili della loro stesss esistenza.

Il governatore repubblicano del Texas Greg Abbott ha chiesto di rimuovere tutta la segnaletica “politica o ideologica” dalle strade pubbliche, con i comuni che rischiano di perdere i finanziamenti per i trasporti nel caso in cui non dovessero cancellare le infrastrutture a tema Pride. Una strategia ormai ampiamente collaudata, quella della minaccia finanziaria da parte di Trump, che ordina facendo leva sul mancato esborso di fondi milionari. È già accaduto con le atlete trans nelle scuole e nei college d’America e con l’educazione sessuale che non deve contemplare tematiche LGBTQIA+. Minaccia, quest’ultima, che ha portato decine di scuole di New York a fare causa a Trump e 16 Stati a denunciare l’amministrazione, con una prima giudice che ha dato loro ragione.

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