Roma, Leonardo Fiorini precipita dal balcone e muore: l’amico David Stojanovic arrestato. Cosa sappiamo sul loro rapporto

Tragedia a Monteverde, Roma: Leonardo Fiorini muore precipitando dal balcone. L’amico David Stojanovic è ai domiciliari per omicidio. Indagini su lite, versioni e rapporto.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Leonardo Fiorini e David Stojanovic
6 min. di lettura

La notte di giovedì 13 novembre, in un B&B di via di San Calepodio a Monteverde (Roma), è morto il 27enne Leonardo Fiorini, precipitato dal balcone del terzo piano dopo una presunta lite durata ore con l’amico David Stojanovic, ora ai domiciliari con l’accusa di omicidio. Mentre gli investigatori cercano di ricostruire la dinamica della caduta, tra gli elementi al vaglio c’è anche il tipo di rapporto che legava i due giovani, cresciuti insieme a Isola del Liri e considerati da tutti molto uniti.

Un punto che gli inquirenti intendono chiarire per comprendere eventuali tensioni o fraintendimenti che potrebbero aver preceduto la colluttazione. Le prossime ore, con l’autopsia e gli esami tossicologici, saranno decisive per definire un quadro ancora frammentato.

Leonardo Fiorini e David Stojanovic
Leonardo Fiorini e David Stojanovic

Leonardo Fiorini e David Stojanovic, tragedia a Roma

Nel palazzo di via di San Calepodio, a Monteverde, la notte tra giovedì e venerdì si è trasformata in una sequenza di urla, richieste d’aiuto e scene che i residenti definiscono “terrificanti”. Poco prima delle 23.30, il 27enne Leonardo Fiorini, tecnico civile del ministero della Difesa e originario di Isola del Liri (Frosinone), è precipitato dal balcone del terzo piano della casa vacanze “4 Venti”, dove alloggiava da tre giorni. L’impatto nel cortile condominiale non gli ha lasciato scampo: è morto sul colpo.

Nell’appartamento con lui c’era David Stojanovic, 25 anni, amico di infanzia, figura nota sui social con il nome d’arte “Stojan-Beatbox”. I due erano cresciuti insieme nello stesso paese, “come fratelli”, scrive Corriere della Sera, poi diventati “amici inseparabili”. Da giovedì sera, però, le loro strade si sono separate tragicamente: Stojanovic è stato arrestato per omicidio volontario, attualmente ai domiciliari, mentre la Procura ricostruisce cosa sia accaduto nei minuti precedenti alla caduta.

Finora, le testimonianze dei vicini, la versione dell’indagato, le condizioni della stanza e gli elementi raccolti dagli investigatori delineano un quadro ancora tutto da chiarire. Le indagini proseguono in attesa dell’autopsia e degli esami tossicologici.

Le ore precedenti, la lite violenta e le urla

Secondo la ricostruzione raccolta dai carabinieri della Compagnia Trastevere e dagli inquirenti della Procura di Roma, la serata sarebbe iniziata come un incontro tra amici. Fiorini aveva affittato una stanza nella casa vacanza “4 Venti”, a Monteverde; giovedì sera lo aveva raggiunto Stojanovic. In passato avevano condiviso musica, amicizie e uscite. Quella notte, però, tra i due sarebbe esplosa una lite violenta.

“Gridavano, spaccavano tutto in quella stanza”, raccontano i vicini. Molti residenti sostengono di aver sentito “grida, insulti, rumori terribili, come se si stessero tirando addosso anche i mobili”. La stanza in cui vivevano i due è stata trovata “completamente a soqquadro”, con danni ingenti: in seguito alla tragedia è stata sequestrata dai militari.

Una residente del palazzo di fronte, scrive Il Fatto Quotidiano, ha affermato: “Ho sentito le urla di un ragazzo che bestemmiava e inveiva contro qualcuno”. Un altro vicino riferisce di “urla furibonde” che avrebbero svegliato l’intero stabile.

In molte testimonianze emerge la stessa immagine: la lite dura ore, si intensifica e, a un certo punto, si sposta sul balcone.

La scena sul balcone e il racconto dei residenti

Leonardo Fiorini
Leonardo Fiorini

Il Corriere della Sera riporta la testimonianza di un vicino: “C’era una ragazza che gridava “lascialo stare, lascialo stare!”. Stava sul balcone di fronte a quello dei ragazzi. Una scena terribile, uno di loro penzolava nudo a testa in giù dal terzo piano…”.

Numerosi residenti confermano la presenza di Fiorini appeso oltre la balaustra, nudo, e di Stojanovic che lo reggeva per i piedi.

“Pare che il ragazzo fosse appeso fuori dal balcone, completamente nudo. Ho sentito le urla di un ragazzo che bestemmiava e inveiva contro, credo, l’altro ragazzo che tentava di aiutarlo, tenendolo per le gambe”, racconta un altro vicino.

Sempre secondo i testimoni, Stojanovic avrebbe urlato ai vicini: “Correte, aiutatemi! Sfondate la porta e venite qui! Buttate i materassi in cortile!”. Ma pochi istanti dopo, la presa si interrompe. Fiorini precipita da una altezza di circa 12 metri, davanti agli occhi di decine di persone.

“Io mi sono messo paura ma sono comunque sceso, anche se non c’è stato nulla da fare: da casa mia vedevo nitidamente una ragazza del palazzo di fronte che urlava e chiedeva aiuto. Poi si è sentita male”, racconta un residente che è sceso in strada dopo il tonfo, come riporta Il Fatto.

La versione dell’amico arrestato

David Stojanovic
David Stojanovic

Stojanovic, fermato dai carabinieri e interrogato davanti al pm Francesco Saverio Musolino, sostiene una versione diversa da quella suggerita dalle testimonianze. “Ho provato a fermarlo, ma è caduto giù”, ha dichiarato, come riportano Leggo e Repubblica. Secondo il 25enne, la vittima avrebbe assunto hashish e sarebbe andata “in escandescenza”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

“Era impazzito, si strappava i vestiti di dosso”, ha raccontato agli investigatori. Il giovane afferma che l’amico si sarebbe lanciato volontariamente dal balcone e che lui avrebbe tentato di trattenerlo fino all’ultimo.

L’indagato ha anche negato che tra lui e Fiorini ci fosse un legame sentimentale: “Non avevamo una relazione”, ha dichiarato. Entrambi i ragazzi risultano essere fidanzati, e le loro compagne non erano presenti nella casa vacanza durante le ore in cui è avvenuta la lite.

Gli inquirenti, tuttavia, vogliono chiarire anche questo aspetto perché alcune circostanze della serata – la permanenza dei due soli nell’appartamento, l’intensità del litigio, il fatto che la colluttazione si sia spostata sul balcone con dinamiche ancora poco chiare – hanno aperto interrogativi sulla natura del loro legame e su eventuali tensioni personali pregresse. Si tratterebbe di un passaggio necessario per ricostruire l’intero contesto della vicenda.

In casa è stata trovata una piccola quantità di hashish. Ora le analisi tossicologiche, disposte dalla Procura, dovranno chiarire se i due avessero assunto anche altre sostanze. Gli inquirenti parlano di “versione con molte incongruenze”, soprattutto se confrontata con quanto riferito dai residenti.

Testimonianze discordanti e l’ipotesi del “finto soccorso”

Il magistrato ha disposto l’arresto con l’accusa di omicidio volontario, ritenendo necessari ulteriori approfondimenti. Alcune testimonianze raccolte dai carabinieri suggeriscono infatti la possibilità che Fiorini non si sia gettato spontaneamente.

Stando alle dichiarazioni di più residenti, nel momento in cui l’amico penzolava nel vuoto, la scena appariva più simile a una colluttazione che a un tentativo disperato di trattenere una persona che voleva fuggire.

Un’ipotesi, al vaglio degli inquirenti, è che Stojanovic possa aver cercato di spingere o buttare giù l’amico durante uno scontro ormai fuori controllo, e che il suo grido d’allarme sia arrivato dopo essersi accorto che i vicini stavano assistendo alla scena.

Si tratta, al momento, solo di una pista: serviranno l’autopsia, i rilievi della VII sezione del Nucleo investigativo e l’analisi dei dispositivi elettronici dei due giovani per stabilire dinamica e movente.

Le indagini: telefonini sequestrati, autopsia e punti ancora aperti

Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire con precisione le ultime ore trascorse dai due amici nella stanza del B&b. Sono stati sequestrati i loro telefoni, che potrebbero aiutare a capire se nei giorni precedenti ci siano stati messaggi, discussioni o cambiamenti improvvisi nel loro rapporto. Anche le condizioni dell’appartamento, trovato completamente a soqquadro dopo la lite, rappresentano un tassello fondamentale per chiarire la successione degli eventi. Le testimonianze raccolte finora, pur concordi sulla violenza del litigio, presentano versioni differenti su ciò che è accaduto sul balcone, e per questo gli inquirenti attendono gli esiti degli esami tossicologici e dell’autopsia per definire lo stato psicofisico dei due ragazzi e individuare eventuali segni compatibili con una colluttazione.

Nulla, al momento, è escluso. La Procura sta esaminando ogni dettaglio per ricostruire con esattezza la dinamica della caduta e dare un ordine agli elementi emersi, ancora troppo frammentati per restituire una verità definitiva.

Un caso complesso: la lunga amicizia e una notte ricca di interrogativi

La morte di Leonardo Fiorini apre un fronte investigativo complesso, dove si intrecciano elementi difficili da conciliare: un’amicizia nata a Isola del Liri e proseguita negli anni, una lite durata ore e descritta da chi l’ha ascoltata come qualcosa di “fuori controllo”, testimonianze che parlano di una colluttazione sul balcone e, dall’altra parte, la versione dell’unico testimone diretto che sostiene di aver assistito a un gesto volontario, cercando di impedirlo fino all’ultimo. Sullo sfondo, restano i dubbi sulla lucidità di entrambi, forse compromessa dall’assunzione di sostanze o da un improvviso stato di alterazione psicofisica.

Il quartiere di Monteverde resta segnato da quanto accaduto: molti residenti raccontano di non riuscire a togliersi dalla mente le grida, la richiesta di aiuto, la scena del corpo penzolante e quel silenzio improvviso dopo il tonfo nel cortile. Mentre la famiglia del 27enne attende risposte e la comunità di Isola del Liri si stringe nel dolore, la Procura continua a lavorare per ricostruire ogni secondo di quella notte, nel tentativo di capire cosa sia davvero successo tra quei due amici che, fino a poche ore prima, sembravano inseparabili.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.