Heated Rivalry, Sean Avery è convinto che il boom della serie potrebbe portare un hockeista NHL al coming out

Mai prima d'ora c'è stato un giocatore gay dichiarato nella National Hockey League canadese. Che la serie Heated Rivalry possa contribuire a riscrivere la storia?

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Sean Avery in mezzo ai due protagonisti di Heated Rivalry
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Oggi 45enne, Sean Avery è stato un giocatore professionista di hockey su ghiaccio che ha giocato per i Detroit Red Wings, i Los Angeles Kings, i New York Rangers e i Dallas Stars. Ritiratosi nel 2012, Avery si è detto travolto dal boom della serie canadese Heated Rivalry, con protagonisti due hockeisti queer interpretati da Hudson Williams e Connor Storrie.

In poche settimane Heated Rivalry ha terremotato i social grazie alle esplicite scene di sesso tra i suoi protagonisti, riaccendendo il dibattito sull’omosessualità in uno sport molto fisico e da sempre considerato “macho” come l’hockey.

Heated Rivalry aprirà l’hockey maschile verso l’inclusione?

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Heated Rivalry

Parlando con Rolling Stone, Avery ha dichiarato: “Non conosco personalmente nessun giocatore gay del passato o del presente. Detto questo, credo di aver avuto un compagno di squadra gay non dichiarato a un certo punto della mia carriera”.

Avery si è detto convinto che “il successo di Heated Rivalry dovrebbe aprire le porte al primo giocatore gay della NHL, se mai ce ne sarà uno”. “Adoro Heated Rivalry”. “È il peggior programma di hockey mai realizzato, ma anche il più incredibile programma di hockey gay mai realizzato. A volte distolgo lo sguardo dalla TV, è piuttosto esplicito”. Avery ha aggiunto che gli atleti si sarebbero “adattati e oggi capiscono molto meglio come muoversi e proteggersi” dalle voci e dalle speculazioni online. “Le relazioni in generale sono difficili al giorno d’oggi per tutti. Gli atleti professionisti hanno insicurezze. Questi ragazzi sono umani“.

Avery è da sempre vicino alla comunità LGBTQIA+. Nel 2011 apparve in una campagna per i diritti umani a sostegno del matrimonio tra persone dello stesso sesso, recandosi persino ad Albany per parlare direttamente con i politici e promuovere il cambiamento, ma nel corso della propria carriera è andato incontro a non poche sanzioni per comportamenti scorretti. Venne sospeso dopo aver fatto commenti misogini, oltre ad essere stato accusato di comportamento violento nei confronti della sua ex moglie.

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Il “caso” NHL

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Luke Prokop

Attualmente, non ci sono giocatori o ex giocatori apertamente gay nelle squadre della NHL. Anzi, non ci sono mai stati. La National Hockey League è l’unica grande lega sportiva maschile nordamericana senza giocatori, attuali o ex, dichiaratamente gay o bisessuali.

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Nel 2021 Luke Prokop è diventato il primo giocatore in attività sotto contratto con la NHL a fare coming out. Sebbene non abbia ancora gareggiato nelle Major League, gioca per la squadra di minor league Bakersfield. Prima di Prokop si ricordano i coming out dello svedese Peter Karlsson, del finlandese Janne Puhakka, del canadese Brendan Burke,  dell’inglese Zach Sullivan e del danese Jon Lee-Olsen. Ma nessuno di questi hockeisti ha mai giocato nella NHL, principale lega di hockey su ghiaccio del mondo.

Jason Collins ha fatto la storia del basket nel 2013, diventando il primo giocatore NBA e il primo atleta attivo in uno dei quattro principali campionati sportivi maschili del Nord America a fare coming out pubblicamente. Oltre 30 giocatori di football universitario e professionistico hanno fatto coming out, tra cui gli ex giocatori della NFL Dave Kopay, Jerry Smith, Roy Simmons, Wade Davis e Ryan O’Callaghan. Nel 2021, il giocatore dei Raiders Carl Nassib è diventato il primo giocatore in attività della NFL a fare coming out. La Major League Baseball ha avuto diversi giocatori al suo interno che hanno fatto coming out dopo essersi ritirati. Tra i tanti si ricord la stella dei Los Angeles Dodgers Glenn Burke, che fece coming out con i suoi compagni di squadra e allenatori mentre giocava e per poi dichiararsi pubblicamente nel 1982.

Tutt’altra storia con l’hockey femminile. Solo quest’anno la Professional Women’s Hockey League ha 30 giocatori queer dichiarate in campo.

Heated Rivalry, che pur non avendo ancora ufficialmente una distribuzione italiana potrebbe arrivare direttamente su HBO Max a gennaio, nasce da una celebre saga editoriale firmata Rachel Reid, tutta ambientata nel mondo dell’hockey con atleti queer. Questa stagione racconta la relazione tra il canadese Shane Hollander (Hudson Williams) e il russo Ilya Rozanov (Connor Storrie), seguendo la loro rivalità in pista nel corso di un decennio, mentre i due si impegnano in una storia d’amore tanto passionale quanto segreta.

 

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