La serie più chiacchierata di fine 2025, esplosa dal nulla a tal punto da meritarsi un immediato rinnovo.
Crave Canada ha ufficializzato il via libera alla 2a stagione di Heated Rivalry, con HBO Max che si è garantita i diritti della prima e della seconda stagione per gli USA, l’Europa (esclusi Regno Unito, Irlanda, Spagna e Turchia), Asia e America Latina. Questo vuol dire che sia la prima che la 2a stagione arriveranno in Italia grazie ad HBO Max, che debutterà nel nostro Paese a metà gennaio.
E non è finita qui.
Heated Rivalry Mania, nel 2026 in Italia sia la serie che i libri
Perché i romanzi di Rachel Reid che hanno dato forma ad una vera e propria saga editoriale tutta dedicata all’hockey e all’amore queer dal titolo Game Changers, arriveranno ufficialmente anche in Italia nel 2026 grazie alla casa editrice Always Publishing.
D’altronde la Heated Rivalry Mania è deflagrata ovunque. La serie è diventata la più vista di sempre di Crave Canada, con un aumento monster degli ascolti di quasi il 400% nei primi sette giorni di streaming dopo il suo debutto di venerdì 28 novembre, per poi conquistate il primato HBO Max negli USA davanti a Welcome to Derry, serie prequel di IT dall’elevatissimo budget e da ben altro popolarità pregressa.
Creata dallo sceneggiatore, regista e produttore canadese Jacob Tierney, Heated Rivalry racconta la storia dei giocatori di hockey Shane Hollander (Hudson Williams) e Ilya Rozanov (Connor Storrie), rivali sulla pista di ghiaccio ma segretamente innamorati fuori, con travolgenti scene di sesso puntualmente diventate virali al termine di ogni episodio. Nel cast troviamo anche François Arnaud nel ruolo di Scott Hunter, Robbie G.K. in quello di Kip Grady, Christina Chang e Dylan Walsh nei ruoli di Yuna e David Hollander, Sophie Nélisse in quello di Rose Landry e Ksenia Daniela Kharlamova in quello di Svetlana.
“Heated Rivalry rappresenta il meglio di ciò che i creatori canadesi possono offrire: personaggi ricchi, una trama avvincente e un mondo in cui il pubblico desidera vivere“, ha dichiarato Justin Stockman, vicepresidente per i contenuti e la programmazione di Bell Media, società madre di Crave. “La risposta è stata straordinaria e vedere la serie ora viaggiare a livello internazionale è un traguardo incredibile”.
In una dichiarazione congiunta, il creatore della serie Tierney e il produttore esecutivo Brendan Brady hanno aggiunto: “Vedere la nostra serie diventare un fenomeno internazionale è stato straordinario. Siamo profondamente grati a tutti coloro che hanno condiviso questo viaggio con noi. Essere rinnovati per una seconda stagione così presto è un vero onore e non vediamo l’ora di offrirvi ancora di più”.
Jordan Firstman vs. Heated Rivalry. Prima l’attacco poi le scuse
Dal niente è però esplosa un’incredibile polemica a distanza alimentata da Jordan Firstman, attore dichiaratamente gay di Rotting in the Sun e della serie I Love LA sempre più prossimo al suo debutto dietro la macchina da presa che via Volture ha duramente criticato la serie:
“Mi dispiace, ho visto i primi due episodi di Heated Rivalry e non è gay. Non è come scopano le persone gay”.
Non contento, Firstman ha attaccato anche i due attori Connor Storrie e Hudson Williams per non aver mai parlato del loro orientamento sessuale:
“Io vado a vedere un film d’arte per confrontarmi e riflettere, ma molte persone vogliono solo intrattenimento o vedere due giocatori di hockey eterosessuali che fingono di essere gay e scopano. Non hanno parlato mai del loro orientamento sessuale? E allora sai cosa? Sono una di quelle stronz* che dice: “Allora dillo”. Un gay lo direbbe. Non ti rispetto perché tieni troppo alla tua carriera e a cosa succederebbe se la gente pensasse che sei gay”.
A replicare a Firstman ci ha pensato Francoise Arnaud, che il coming out l’ha fatto nel 2020 ed è stato magnifico protagonista della 3a puntata di Heated Rivalry: “C’è un solo modo per fare sesso gay “autentico” in tv?”, si è chiesto Arnaud. “Il sesso che fanno i giocatori di hockey non dichiarati dovrebbe assomigliare a quello che fanno i ragazzi gay di Los Angeles?”.
Domande retoriche che hanno colto nel segno, perché dopo 24 ore di furenti critiche Jordan Firstman, via Instagram, ha chiesto scusa: “Amo Heated Rivalry, e in definitiva sono un fr*cio che non riesce a stare zitto, ma migliorerò in questo“.



