Aggressione omofoba ai danni di Joe De La Torre, creator LGBTQIA+ attivo su OnlyFans e TikTok. È stato lui stesso a raccontare quanto accaduto in un video pubblicato sui social, mostrando le ferite e chiedendo che la sua testimonianza venga condivisa “a più persone possibili”.

Il creator sarebbe stato aggredito da un gruppo di giovani mentre stava registrando contenuti. “Viviamo in un mondo di m*rda”, esordisce nel video, spiegando di essersi allontanato temporaneamente dai social per motivi evidenti: “Come potete vedere, ho avuto delle cose più importanti a cui pensare”.

Joe De La Torre, creator di OnlyFans vittima di aggressione omofoba
Joe De La Torre, creator di OnlyFans vittima di aggressione omofoba

Joe De La Torre: aggressione omofoba mentre stava girando un TikTok

Secondo quanto raccontato da Gioele, i fatti risalgono alla sera precedente alla pubblicazione del video, dunque il 12 febbraio scorso. “Ieri, verso le 8:30, 9:00 di sera, stavo facendo dei TikTok, stavo producendo dei contenuti per i miei social, potete già immaginare che tipo di contenuti”, ha spiegato Joe De La Torre.

In quel momento sarebbe stato avvicinato da un gruppo di giovani, descritti come una baby gang. “Sono stato avvicinato da un gruppo, che venendo verso di me con fare minaccioso, prima mi hanno aggredito a parole”.

Gli insulti sarebbero stati esplicitamente omofobi: “Mi dicevano ‘omosessuale del c***’, ‘fro**’, mi davano della femminuccia, mi dicevano ‘eccolo qua il gay che lo prende in c*** su internet’”.

Parole che, nel suo racconto, non rappresentano una novità. “Io non sono mai stato uno che cede alle provocazioni. Questa volta non ha fatto eccezioni, mi sono fatto scivolare tutto addosso alle spalle, come ho sempre fatto”.

 

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Dalle parole ai pugni: “Mi ha colpito sul sopracciglio”

A differenza di altri episodi, però, l’aggressione non si sarebbe fermata agli insulti verbali. Il gruppo – “in quattro, in cinque” – lo avrebbe circondato. “Io da solo completamente e uno di questi, quello che sembrava essere il capo della baby gang, si è scagliato contro di me, colpendomi qua sul sopracciglio, come vedete, tutto aperto”.

Nel video, Joe mostra il volto tumefatto e le ferite visibili. Racconta di essere caduto all’indietro dopo il primo colpo: “Sono caduto indietro e il secondo pugno mi ha rotto sul labbro, che è quello messo peggio”.

Le conseguenze fisiche sono evidenti: “Il labbro è devastato. Tra l’altro anche il dente scheggiato, se si vede l’incisivo. Mi fa male tutto qua”.

“Voglio denunciare questo”: l’appello alla condivisione

Nel video, il giovane non si limita a raccontare l’aggressione. Lancia un appello diretto: “Io voglio denunciare questo, voglio dirlo e farlo arrivare a più persone possibili, condividete il video”.

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Il creator di OnlyFans sottolinea come episodi del genere continuino ad accadere nel 2026: “Purtroppo queste cose esistono e succedono ancora, anche nel 2026”. L’amarezza è evidente: “Io non ho parole”. E ancora: “Come ca**o è possibile ridursi così per una motivazione così idiota”.

Uno dei passaggi più forti del video riguarda la riflessione sulle possibili conseguenze psicologiche per chi subisce violenza omofoba. “Non è tanto per me, che comunque io credo di avere la forza necessaria per superare una cosa del genere, ma più che altro per chi magari è più piccolo, più fragile”.

Il timore è che episodi simili possano avere effetti devastanti su adolescenti o giovani che non hanno ancora strumenti per reagire: “Magari se gli succede una cosa del genere, non si sa come può reagire”.

Joe insiste su un punto: stava semplicemente lavorando. “Ci deve andare di mezzo qualcuno che non ha fatto niente, come io che stavo semplicemente facendo dei TikTok per gli affari miei”.

In un successivo video, Joe De La Torre ha raccontato di aver dovuto affrontare anche lo scetticismo di alcuni utenti, che avrebbero messo in dubbio l’aggressione o insinuato che fosse esagerata. Un ulteriore colpo, questa volta simbolico, che si aggiunge alle ferite fisiche.

Il creator racconta che, nonostante abbia già parlato “esaustivamente dell’accaduto”, in molti avrebbero insinuato che l’aggressione non sia mai avvenuta o che sia stata esagerata. Un aspetto che lo colpisce profondamente, perché si aggiunge al trauma fisico e psicologico già subito.

 

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Omofobia e violenza nel 2026

Quanto accaduto al creator di OnlyFans riporta al centro il tema delle aggressioni omofobe e dell’ondata di odio. Il fatto che il creator sia stato preso di mira mentre produceva contenuti online, e che gli insulti abbiano fatto esplicito riferimento al suo orientamento e al suo lavoro su OnlyFans, evidenzia come l’odio colpisca spesso in modo mirato chi è visibile e rivendica apertamente la propria identità.

“2026, mi vergogno di essere un umano”, conclude Joe nel video, sintetizzando la frustrazione e lo sconforto per un’aggressione che, nelle sue parole, nasce da un motivo “così stupido, così futile, così irrilevante”.

Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli su eventuali denunce o identificazioni degli aggressori. Resta il racconto diretto di una violenza subita in strada, davanti a uno smartphone acceso, mentre un creator stava semplicemente lavorando.

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