Rosie O’Donnell torna negli Usa dopo un anno: “È stato spaventoso. Non mi pento di essere andata via”

Dopo il trasferimento in Irlanda, Rosie O’Donnell rientra brevemente negli Usa e descrive un Paese cambiato. Il confronto con l’America post-Trump e la scelta di proteggere sé stessa e la figlia.

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Rosie O’Donnell è tornata negli Stati Uniti dopo oltre un anno di assenza. L’esperienza, raccontata in un’intervista al programma radiofonico Cuomo Mornings di SiriusXM, condotto da Chris Cuomo, le ha confermato di aver fatto la scelta giusta trasferendosi in Irlanda, dove vive dal gennaio 2025 dopo la rielezione di Donald Trump.

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Rosie O’Donnell, il ritorno negli Usa dopo un anno

Da tempo critica pubblica del presidente Donald Trump, Rosie O’Donnell si è trasferita a Dublino a gennaio 2025, pochi giorni prima dell’insediamento del tycoon. Una decisione maturata in un clima politico che l’artista ha definito profondamente divisivo e che, a suo dire, metteva a rischio la sua serenità e quella della figlia più giovane.

Nel corso dell’intervista, ripresa da PinkNews, O’Donnell ha raccontato di essere rientrata negli Stati Uniti per due settimane senza renderlo pubblico: “Sono tornata a casa di recente per due settimane e non l’ho davvero detto a nessuno. Sono andata solo a trovare la mia famiglia. Volevo vedere quanto sarebbe stato difficile per me entrare e uscire dal Paese. Volevo capire che effetto mi facesse”.

La comica ha spiegato di aver sentito il bisogno di riabbracciare i figli, che non vedeva da oltre un anno: “Volevo riabbracciare i miei figli. E non tornavo a casa da oltre un anno. Volevo anche assicurarmi che fosse sicuro per me prima di portare mia figlia quest’estate, quando abbiamo in programma di trascorrere le vacanze estive lontano dalla scuola qui insieme alla mia famiglia”.

O’Donnell è madre di cinque figli: Parker, Chelsea e Blake, adottati con l’ex moglie Kelli Carpenter; Vivienne, figlia biologica di Carpenter; e Clay, adottatə con la seconda ex moglie Michelle Rounds. Clay si identifica come persona non-binary.

“Un Paese molto diverso”: la percezione di un’America cambiata

Durante il soggiorno a New York, O’Donnell ha detto di aver percepito un cambiamento profondo: “Mi sembra un Paese molto diverso, un posto molto diverso per me”.

Il confronto con la vita in Irlanda è stato netto. L’attrice ha sottolineato di aver vissuto, negli ultimi mesi, in un contesto dove “il culto della celebrità non esiste” e dove l’informazione appare, ai suoi occhi, più equilibrata:

“Sono stata in un luogo dove il culto della celebrità non esiste. Sono stata in un luogo dove c’è più equilibrio nelle notizie. C’è più equilibrio nella vita. Non è tutto un cercare di avere sempre di più, di più, di più. È una cultura molto diversa. Ho percepito gli Stati Uniti in un modo completamente diverso da come li avevo percepiti prima di andarmene”.

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Le sue parole restituiscono una distanza non solo geografica, ma anche culturale e politica. O’Donnell non ha usato mezzi termini per descrivere l’energia avvertita durante il suo ritorno: “Non mi pento affatto di essere andata via. Penso di aver fatto ciò che dovevo fare per salvare me stessa, mia figlia e la mia sanità mentale. E sono molto felice di non essere nel mezzo di tutto questo, perché l’energia che ho percepito mentre ero negli Stati Uniti era, se posso usare la parola più semplice che mi viene in mente, spaventosa. C’è la sensazione che qualcosa non vada davvero e che nessuno stia facendo nulla al riguardo”.

Il contesto: lo scontro con Trump e la minaccia di revoca della cittadinanza

Rosie O’Donnell torna negli Usa dopo un anno: “È stato spaventoso. Non mi pento di essere andata via” - Trump vuole revocare la cittadinanza a Rosie ODonnell - Gay.it
Trump vuole revocare la cittadinanza a Rosie O’Donnell

Le dichiarazioni di O’Donnell si inseriscono in una faida pubblica che dura da quasi vent’anni con Donald Trump. Nel luglio 2025 il presidente aveva annunciato su Truth di voler “seriamente prendere in considerazione” la revoca della cittadinanza dell’attrice, definendola “una minaccia per l’umanità”.

Una minaccia priva di fondamento giuridico: il XIV Emendamento stabilisce che chi nasce sul suolo americano è cittadino a pieno titolo e il presidente non può revocare unilateralmente la cittadinanza.

O’Donnell, nata nello Stato di New York, aveva replicato duramente sui social, definendo Trump “una vergogna per tutto ciò che il nostro splendido Paese rappresenta” e “un pericolo per la nazione”. In un altro post aveva scritto:

“Mi definisci una minaccia per l’umanità ma sono tutto ciò di cui hai paura: una donna chiassosa, una donna queer, una madre che dice la verità, un’americana che ha lasciato il Paese prima che tu lo incendiassi”.

E ancora:

“Vuoi revocarmi la cittadinanza? Provaci pure, re Joffrey con un’abbronzatura spray color mandarino. Non sono tua, non lo sono mai stata”.

Lo scontro tra O’Donnell e Trump risale almeno al 2006 e si è riacceso nel 2016 durante un dibattito presidenziale contro Hillary Clinton. Alla domanda della moderatrice Megyn Kelly sulle frasi offensive rivolte alle donne, Trump rispose: “Solo Rosie O’Donnell”.

Negli anni l’allora imprenditore e poi presidente l’ha definita “odiosa”, “stupida”, con una “faccia grassa e brutta”. O’Donnell non ha mai arretrato, continuando a criticare apertamente le politiche dell’amministrazione Trump anche dopo il trasferimento in Irlanda.

L’attrice non sembra intenzionata a fare un passo indietro. Né sul piano personale né su quello politico. Un ritorno che non è stato un ripensamento, ma una verifica che, a suo dire, ha rafforzato la convinzione di aver fatto la scelta giusta.

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