Vivian Wilson trasforma la transfobia di suo padre Elon Musk in una raccolta fondi per giovani LGBTQ+

La tristemente celebre frase di Elon Musk "Evil Woke Mind Virus" riferita a sua figlia trans Vivian è ora diventata linea di prodotti, con parte del ricavato che andrà ad aiutare gli adolescenti LGBTQIA+ a rischio suicidio.

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A poche ore dalla Giornata internazionale della visibilità transgender, ogni 31 marzo interamente dedicata alla sensibilizzazione contro le discriminazioni verso le persone trans in tutto il mondo, Vivian Wilson, ripudiata figlia di Elon Musk, ha utilizzato la conclamata transfobia di suo padre per fare del bene.

Evil Woke Mind Virus, l’insulto transfobico di Elon Musk diventa linea di moda

Vivian Wilson trasforma la transfobia di suo padre Elon Musk in una raccolta fondi per giovani LGBTQ+ - Elon Musk Evil Woke Mind Virus - Gay.it

21enne modella, Vivian ha infatti lanciato la sua linea di merchandising “Evil Woke Mind Virus”, a sostegno anche del The Trevor Project. Lo slogan, stampato su magliette (35 dollari), cappellini (25 dollari), borse (20 dollari), felpe (70 dollari) e persino ciotole per cani (30 dollari), è un chiaro ed ironico riferimento a uno dei tanti transfobici post pubblicati da suo padre Elon Musk su X.

Il 12 dicembre 2025 l’uomo più ricco del mondo ebbe un acceso scambio di battute con il governatore della California e apparente candidato democratico alla presidenza, Gavin Newsom, dopo che il comitato di azione politica conservatore di Musk aveva pubblicato una clip di un’intervista al New York Times in cui Newsom elogiava il proprio lavoro sulla “legislazione a favore delle persone trans“.

“Ci dispiace che tua figlia ti odi, Elon”, rispose l’ufficio stampa di Newsom al post di America PAC. A quel punto Musk replicò con questo cinguettio:

“Immagino che tu ti riferisca a mio figliə, ******, che soffre di una tragica malattia mentale causata dal malvagio virus della mente woke che voi diffondete tra i bambini vulnerabili. Voglio molto bene a ****** e spero che guarisca. Le mie figlie si chiamano Azure, Exa (che si fa chiamare Y) e Arcadia, e mi vogliono davvero molto bene”.

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Wilson ha ora preso quel commento e l’ha trasformato in uno slogan. Ma con la sua nuova linea di prodotti disponibile sul proprio negozio online Vivian non si limita a provocare suo padre, perché via Threads la modella ha specificato che una «parte del ricavato» sarà devoluta a The Trevor Project, un’organizzazione LGBTQ+ per la prevenzione del suicidio giovanile. Vivian Wilson è autosufficiente e ha cancellato Elon Musk dalla sua vita, mantenendo volutamente il cognome materno.

Perché dovrei avere paura di quest’uomo? Perché è ricco? Oh, no, sto tremando. Oh, mi viene da rabbrividire. Non me ne frega niente di quanti soldi abbia“, precisò a Teen Vogue l’anno scorso, definendo Elon Musk come un “patetico uomo-bambino“.

A fine febbraio 2026 Vivian ha sfilato a Parigi per Gucci di Demna Gvasalia, dopo essere stata scelta da Rihanna per la campagna di San Valentino di Savage X Fenty. Una carriera sempre più indirizzata, quella della 21enne modella, nel mese di settembre del 2025 applaudita in passerella a New York e pienamente consapevole di voler “difendere i diritti trans attraverso la moda“.

 

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