Con Donald Trump e JD Vance sempre più a fondo nei sondaggi, il partito democratico USA pregusta un potenziale trionfo alle elezioni di metà mandato del 6 novembre, guardando poi alle elezioni presidenziali del 2028 per tornare alla Casa Bianca.
Se nei giorni scorsi Kamala Harris si è detta pronta a tentare il bis elettorale dopo la sconfitta del 2024,
l’ex segretario ai trasporti Pete Buttigieg ha lasciato intendere una sua possibile discesa in campo dopo il ritiro del 2020 dalle primarie dem, quando a vincere fu Joe Biden.
La (semi)rivelazione di Pete Buttigieg
BREAKING: Pete Buttigieg plans to run for President in 2028.
Al Sharpton: “When you ran for President, you met me and we went out to a well publicized lunch at Sylvia’s restaurant. Just so my calendar is clear, should I be reserving a table at Sylvia’s? Are you going to run… pic.twitter.com/5AkOujDrOi
— Ed Krassenstein (@EdKrassen) April 10, 2026
Tutto merito del reverendo Al Sharpton, che dal palco della 35ª convention annuale del National Action Network gli ha domandato: “Quando ti candidasti alla Presidenza mi incontrasti e uscimmo per un pranzo al ristorante Sylvia’s. Solo per chiarire il mio calendario, dovrei prenotare un tavolo da Sylvia’s? Ti ricandidi?”.
E qui Buttigieg, tra le risate dei presenti, non ha esitato. “Se mi riservi un posto. Ci sarò”, dando così slancio ai rumor che da mesi ipotizzano una sua possibile ricandidatura.
Nelle ore precedenti Buttigieg era apparso su diverse testate giornalistiche statunitensi per difendere la politica economica democratica e criticare la gestione dell’inflazione da parte di Donald Trump, nel contesto delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Intervenendo a Squawk Box della CNBC, aveva dichiarato: “Non era necessario combattere questa guerra. Cosa stiamo facendo? Stiamo pagando tutti noi questa guerra e cosa otteniamo in cambio?”.
L’ex sindaco di South Bend si sta quindi sempre più interessando ad argomenti di politica nazionale, sfidando Donald Trump e il partito repubblicano sui disastri compiuti negli ultimi 15 mesi di presidenza.
Qualche mese fa l’Associated Press aveva riportato come i Democratici del Michigan stessero attivamente corteggiando Pete Buttigieg per succedere alla governatrice Gretchen Whitmer, ma alla fine l’ex segretario dei trasporti ha cestinato l’idea di candidarsi a governatore, facendo esplodere i rumor che lo vorrebbero in campo per qualcosa di molto più importante. La presidenza USA.
Kamala Harris vs. Pete Buttigieg?

L’ex vicepresidente Kamala Harris ha rivelato nella sua autobiografia “107 Days” che proprio Buttigieg era stato il suo prescelto candidato vicepresidente nel 2024, prima di concludere che aggiungere un uomo gay alla lista dei candidati fosse “un rischio troppo grande“, in quanto già lei donna e nera, e virare verso Tim Walz. Harris lo ha definito “un sincero servitore pubblico con il raro talento di saper formulare argomentazioni progressiste in modo che possano essere comprese anche dai conservatori“. Un elogio, a detta dei più, ma velato da una punta di sarcasmo. E ora la ‘sfida’ tra Harris e Buttigieg potrebbe prendere forma alle primarie democratiche.
Alla stessa convention della NAN l’ex vicepresidente Kamala Harris ha infatti dichiarato di “pensare” a una nuova candidatura. Erano presenti anche il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro, il governatore dell’Illinois JB Pritzker, il governatore del Maryland Wes Moore e il senatore Cory Booker.
Un primo sondaggio nel New Hampshire tra gli elettori delle primarie democratiche ha dato Buttigieg al 19%, davanti a al governatore della California Gavin Newsom al 15% e alla 36enne Alexandria Ocasio-Cortez al 14%.
Dichiaratosi omosessuale nel 2015, Pete ha sposato tre anni dopo il proprio compagno Chasten Glezman, insegnante in una scuola Montessori conosciuto su un’app. Il 17 agosto 2021 Buttigieg ha annunciato l’adozione di due neonati, Penelope e Joseph. Se Buttigieg dovesse vincere le primarie democatiche sarebbe il primo candidato presidente dichiaratamente gay di sempre, per poi puntare a riscrivere la storia direttamente alla Casa Bianca.
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