Trump cede e ripristina la bandiera Pride al monumento di Stonewall: “Quando restiamo uniti e lottiamo, vinciamo”

"Abbiamo combattuto l'amministrazione Trump e abbiamo vinto". "Noi, come comunità LGBTQ+, celebriamo la ritirata legale della vile amministrazione Trump dal suo spregevole tentativo di cancellare le persone queer dalla storia americana a Stonewall".

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Con più cause pendenti e una potenziale nuova legge prossima al Congresso, nella giornata di ieri l’amministrazione Trump ha annunciato che ripristinerà l’esposizione della bandiera arcobaleno del Pride su un’asta federale presso il Monumento Nazionale di Stonewall a New York, invertendo la rotta dopo aver rimosso la bandiera nel mese di febbraio tra mille polemiche e non poca indignazione. Ne dà notizia APNews.

La retromarcia di Trump sulla bandiera Pride di Stonewall

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Il governo degli Stati Uniti ha reso nota la decisione attraverso dei documenti depositati presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York, nell’ambito di un accordo con associazioni LGBTQ+ che avevano presentato una causa a tutela del patrimonio storico. Il caso è stato archiviato “con pregiudizio”, il che significa che non può essere ripresentato e ciascuna parte si farà carico delle proprie spese legali, secondo i documenti del tribunale. Un giudice federale manterrà l’autorità di far rispettare l’accordo. Il Dipartimento degli Interni e il National Park Service “hanno confermato la loro intenzione di mantenere una bandiera del Pride a Stonewall“, hanno scritto gli avvocati del governo e delle varie associazioni in un documento congiunto depositato in tribunale.

La bandiera non verrà mai più rimossa, se non per “manutenzione o altri motivi pratici“, come specificato nel documento. In base all’accordo, entro una settimana il servizio dei parchi nazionali appenderà tre bandiere sull’asta di sua competenza presso il monumento. La bandiera del Pride sarà posizionata sotto la bandiera statunitense, in conformità con il codice della bandiera degli Stati Uniti, e sopra la bandiera del servizio dei parchi nazionali. Ciascuna bandiera misurerà 0,9 metri per 1,5 metri.

Nel sito sono presenti anche una grande bandiera del Pride su un’asta gestita dalla città e piccole bandiere arcobaleno su una recinzione che circonda il monumento. Queste ultime non sono mai state rimosse. In un comunicato stampa congiunto, Lambda Legal e il Washington Litigation Group hanno affermato che l’accordo ribadisce come la bandiera arcobaleno rientri nella legislazione federale e nelle politiche del National Park Service. Inizialmente, il governo aveva sostenuto che la rimozione fosse necessaria in base alle norme sulle bandiere.

Vince la comunità LGBTQIA+, le reazioni

Trump cede e ripristina la bandiera Pride al monumento di Stonewall: "Quando restiamo uniti e lottiamo, vinciamo" - Stonewall INN - Gay.it
Stonewall INN, foto scattata durante il World Pride del 2019

Abbiamo combattuto l’amministrazione Trump e abbiamo vinto“, ha dichiarato Brad Hoylman-Sigal, presidente del distretto di Manhattan che aveva contribuito ad organizzare una protesta con l’innalzamento di una nuova bandiera Pride dopo la rimozione voluta dal governo. “Noi, come comunità LGBTQ+, celebriamo la ritirata legale della vile amministrazione Trump dal suo spregevole tentativo di cancellare le persone queer dalla storia americana a Stonewall, il luogo di nascita del movimento mondiale per i diritti umani LGBTQ+”.

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“Questa è una vittoria completa per i nostri clienti e per la comunità LGBTQ+”, ha dichiarato Alexander Kristofcak del Washington Litigation Group. “Il governo ha riconosciuto ciò che abbiamo sostenuto fin dal primo giorno: la bandiera arcobaleno appartiene allo Stonewall. La bandiera verrà ripristinata e sventolerà ufficialmente e permanentemente”.

La Gilbert Baker Foundation, che onora il creatore della bandiera arcobaleno scomparso nel 2017, era una delle organizzazioni che hanno intentato causa contro il governo USA. “Stonewall è un luogo sacro nella lotta per la liberazione LGBTQ+, e questa risoluzione contribuisce a garantire che la bandiera arcobaleno continui a sventolare lì, dove appartiene“, ha affermato il presidente della fondazione, Charley Beal.

“La comunità ha detto no”, ha concluso Amanda Babine, direttrice esecutiva di Equality New York. “Il risultato di oggi dimostra che quando restiamo uniti e lottiamo, vinciamo”.

Stonewall, monumento nazionale

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Stonewall INN, foto scattata durante il World Pride del 2019

Dopo una campagna durata anni da parte di attivisti LGBTQIA+ che volevano che la bandiera simbolo dell’orgoglio LGBTQ+ fosse quotidianamente esposta all’interno del sito gestito dal National Park Service, lo stendardo era stato ufficialmente installato nel 2022, durante il mandato del presidente democratico Joe Biden. All’epoca i funzionari del National Park Service di New York definirono quell’esposizione come un segno dell’impegno del governo a “raccontare le storie complesse e diverse di tutti gli americani”.

Ma nel mese di febbraio del 2026 fa il National Park Service ha rimosso la bandiera in piena notte, in ottemperanza alle nuove linee guida federali volute da Donald Trump sull’esposizione delle bandiere. Una nota del National Park Service del 21 gennaio limitava in gran parte l’esposizione delle bandiere degli Stati Uniti, del Dipartimento degli Interni e dei prigionieri di guerra/dispersi in azione, con eccezioni che includono la fornitura di un “contesto storico”. Il National Park Service aveva insistito sul fatto che il monumento di Stonewall rimanesse comunque “impegnato a preservare e interpretare la storia e il significato di questo sito” attraverso varie mostre e programmi.

Ma gli attivisti LGBTQ+ hanno visto la rimozione della bandiera come un affronto mirato, volto a sminuire un luogo che rappresenta la lotta per i diritti e la visibilità. E le proteste sono state immediate, con il monumento preso d’assalto da attivisti e funzionari eletti di New York che hanno issato un’altra bandiera arcobaleno. A quel punto sono partite le denunce e la richiesta di una legge ad hoc che blindasse la presenza della bandiera Pride davanti lo Stonewall Inn, luogo di nascita del moderno movimento LGBTQIA+ internazionale grazie alla rivolta del giugno del 1969 contro gli abusi della polizia.

Il monumento di Stonewall, istituito dal presidente democratico Barack Obama nel 2016, era già stato profanato dall’amministrazione Trump con la cancellazione di ogni dettaglio storico relativo alle persone trans e bisessuali.

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