L’omicidio di un attivista queer è una questione politica: “Aktyvistas / The Activist” il magnetico thriller lituano al Lovers Film Festival

Al Lovers Film Festival di Torino, il thriller politico di Romas Zabarauskas racconta il primo Pride di Kaunas, un omicidio irrisolto, proprio mentre la Lituania vuole riscrivere la costituzione contro le famiglie arcobaleno.

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Qui sul palco del Lovers di Torino, durante la presentazione di “Aktyvistas / The Activist” il regista Romas Zabarauskas ammette di avere “un po’ di paura” per il suo film, che ha un potenziale urticante anche per la comunità LGBTIAQ+ e per certe divisioni al suo interno. È un’ammissione onesta, e già dice molto su cosa aspettarsi.

Il film è ambientato a Kaunas, in Lituania. Deividas, attivista, sta organizzando il primo Pride della storia della città, sfidando le minacce sistematiche di gruppi di estrema destra. Il suo compagno Andrius non ha mai digerito quell’impegno: “sono stanco di dormire con i problemi dei gay lituani“, gli dice. Una sera, rientrato dopo un litigio, lo trova morto. Da quel momento, il film si trasforma: Andrius capisce che né la polizia né le istituzioni, che a parole sostengono il Pride, hanno alcun interesse a trovare i responsabili. Si infiltra allora nelle organizzazioni neofasciste che si opponevano alla manifestazione.

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Zabarauskas firma un thriller politico secco, notturno, senza concessioni al conforto. È il suo ritorno al Lovers dopo quindici anni. La prima volta era venuto con un cortometraggio, e da quella esperienza, racconta, fece il coming out.

Il film porta in scena un personaggio trans in un ruolo centrale (proprio l’altra sera qui vicino al Cinema Massimo dove si svolgono le proiezioni del Lovers un attivista LGBTIAQ+ è stato aggredito a causa del suo zainetto arcobaleno), fatto non banale per il cinema lituano, in un paese che si appresta ad affrontare un referendum costituzionale per blindare la definizione di famiglia come unione esclusivamente eterosessuale. “Il mio messaggio“, ha detto il regista, «è che anche se il Pride porta problemi, è importante continuare a farlo”.

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