L’Ucraina vota un Codice Civile che esclude le coppie LGBTI: “Putin sarebbe fiero di voi”. Mobilitazione il 17 maggio

Le organizzazioni LGBTQ+ ucraine annunciano proteste per bloccare il testo prima della seconda lettura: nessuna tutela per le coppie dello stesso sesso.

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In Ucraina il 28 aprile 2026 la Verkhovna Rada, il Parlamento , ha approvato in prima lettura il disegno di legge n. 15150, una versione alternativa del nuovo Codice Civile. Ha votato a favore 254 deputati su 306 presenti. Il testo sostituisce la bozza originale (n. 14394), registrata a gennaio e già oggetto di critiche per una norma che avrebbe abbassato l’età matrimoniale a 14 anni. Quella disposizione è stata rimossa. Per il resto, però, nulla è cambiato.

Il Consorzio Nazionale LGBTI ucraino (composto da ALLIANCE.GLOBAL, LGBT Association “LIGA”, All-Ukrainian Gay Forum of Ukraine e Spectrum Kharkiv) ha dichiarato che il nuovo testo non contiene modifiche sostanziali rispetto alla versione precedente: le coppie dello stesso sesso rimangono escluse dall’intera sfera del diritto di famiglia e le persone trans rischiano di veder invalidati matrimoni già contratti legalmente.

Durissima la reazione dell’Ukraine Pride:

La bozza del nuovo codice civile contraddice la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, la giurisprudenza della CEDU (Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), i requisiti dell’UE nell’ambito del processo negoziale sui diritti umani.

Le istituzioni europee richiedono direttamente il riconoscimento giuridico e la protezione delle coppie dello stesso sesso. Questo è previsto dalle decisioni CEDU, dagli obblighi dell’Ucraina nell’ambito dell’integrazione europea, dalla tabella di marcia dello stato di diritto.

I nostri funzionari eletti hanno deciso di ignorare tutto.

 

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Anna Sharyhina, presidente di KyivPride, ha confermato che il testo non prevede alcuna tutela per le coppie omosessuali, nonostante gli obblighi assunti dall’Ucraina nel processo di adesione all’Unione Europea. Sharyhina sui social ha pubblicato un’interessante puntualizzazione politica:

Vediamo come i paesi totalitari intorno all’Ucraina stiano adottando leggi per “contrastare la propaganda omo e trans” su istigazione della Russia. Non so se esserne felice o meno, ma i deputati ucraini sono più astuti – Putin sarebbe fiero di voi – hanno incluso nel nuovo Codice Civile tutta una serie di disposizioni che limiteranno completamente i diritti umani della comunità LGBTIQ+ al matrimonio e persino alle unioni civili.

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Questo nodo è centrale. Nel maggio 2025 il governo ucraino aveva approvato una roadmap per l’adesione all’UE che prevedeva l’adozione di una legge sulle unioni registrate entro il terzo trimestre del 2025. Scadenza già mancata. Bruxelles ha chiarito che senza progressi concreti su questo fronte il percorso di adesione rallenta.

ILGA-Europe ha avvertito che il Codice Civile, se approvato definitivamente, renderebbe l’Ucraina uno dei contesti più restrittivi per le coppie dello stesso sesso nell’intera area europeaGeorgia, seconda solo alla . Non è un confronto casuale: l’Ucraina combatte contro la Russia di Putin anche in quanto difesa di un modello di società alternativo a quello autoritario e omofobo di Mosca. Cedere sui diritti civili significa, per molti, cedere terreno su quel fronte.

Cosa succede ora

Dopo la prima lettura, il Regolamento del Parlamento prevede che il testo torni alla commissione competente, che raccoglie emendamenti e proposte di modifica. È questa la finestra su cui puntano le organizzazioni della società civile, che hanno già elaborato emendamenti dettagliati. Solo sulle parti approvate in prima lettura si potranno presentare modifiche. Conclusa questa fase, il testo passa alla seconda lettura parlamentare, in cui i deputati votano articolo per articolo. Se approvato, va alla firma del presidente Zelensky e diventa legge.

Per questo ILGA-Europe e le organizzazioni ucraine, tra cui i militari LGBTQ+ in prima linea, hanno indetto proteste in tutto il Paese per il 17 maggio, Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia. L’obiettivo è fare pressione prima che il testo arrivi alla seconda lettura, chiedendo emendamenti che garantiscano almeno il riconoscimentominimodellecoppieomosessuali. Non c’è ancora una data fissata per quella seconda lettura: il testo ha 803 pagine.

© Riproduzione riservata.

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