In termini esecutivi si tratta forse del più feroce provvedimento finora attuato da quando gli USA di Trump hanno instaurato quella che possiamo definire Transfobia di Stato. Il più grande ospedale pediatrico americano, in Texas, ha raggiunto un accordo con il procuratore generale dello Stato, Ken Paxton, e con il Dipartimento di Giustizia federale, che prevede la creazione di quella che le autorità definiscono la prima “clinica per la detransizione” degli Stati Uniti. La struttura sarà dedicata ai minori trans che intendono tornare al sesso assegnato alla nascita, sarà gratuita e finanziata dallo stesso ospedale per i primi cinque anni.

L’accordo, annunciato venerdì 16 maggio, è il risultato di un’indagine avviata contro il Texas Children’s Hospital di Houston con l’accusa di aver addebitato al programma Medicaid del Texas, cure di affermazione di genere con codici diagnostici falsificati. L’ospedale ha anche accettato di pagare 10 milioni di dollari allo Stato, ha sospeso ogni trattamento di affermazione di genere per i minori, bloccanti della pubertà, terapia ormonale, interventi chirurgici e, secondo quanto riferisce l’ufficio di Paxton al Guardian, ha ricevuto l’invito a licenziare alcuni medici coinvolti.

Il più grande ospedale pediatrico USA diventa la prima clinica di detransizione e smetterà di assistere i bimbi trans - trump sconfitto in tribunale sui bimbi trans - Gay.it

Il Dipartimento di Giustizia ha definito la vicenda «la prima risoluzione» nell’ambito delle sue indagini sulle cure di affermazione di genere per i minori, e ha annunciato che continuerà a procedere contro altri operatori sanitari e aziende farmaceutiche. Il procuratore generale ad interim Todd Blanche ha dichiarato che il dipartimento userà «ogni strumento a disposizione» per mettere fine a quello che ha definito una pratica «distruttiva e screditata».

Il Texas Children’s Hospital ha respinto le accuse, parlando di «un’inaccettabile campagna di menzogne e distorsioni» e affermando di aver sempre operato nel rispetto della legge, dopo aver consegnato oltre 5 milioni di documenti alle autorità nell’arco di tre anni.

Il concetto stesso di “clinica per la detransizione” è politico. Per non dire ideologico. I dati disponibili mostrano che la stragrande maggioranza delle persone che intraprendono una detransizione lo fa per pressioni esterne: stigma sociale, rifiuto familiare, difficoltà di accesso alle cure. E non per un cambiamento nella propria identità di genere.

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Un mese fa sempre in Texas la Tech University ha deciso di vietare l’insegnamento e la ricerca su argomenti attinenti alle persone LGBTIAQ+. Intanto nello stato sale la popolarità dell’esponente anti-trumpiano James Talarico, seminarista cristiano che potrebbe scalzare il candidato trumpiano nel voto per il seggio al Senato: Talarico ha da anni parole di aperta normalizzazione delle persone trans e ha descritto i giovani trans come “figli di Dio“. Dio che secondo Talarico “è sia maschile che femminile e tutto ciò che sta nel mezzo“.

Principali provvedimenti anti-trans negli USA negli ultimi 12 mesi

Una serie di misure ha progressivamente eliminato le tutele per le persone trans negli Stati Uniti nell’ultimo anno:

–  Con l’ordine esecutivo “Protecting Children from Chemical and Surgical Mutilation“, Trump ha imposto un divieto federale ai trattamenti di affermazione di genere per i minori, che si tratti di interventi chirurgici o terapie ormonali.

– Nel giugno 2025 la Corte Suprema ha confermato il divieto di assistenza sanitaria per i minori trans approvato dal Tennessee. Al momento della sentenza, 27 Stati avevano leggi che limitano o vietano le cure di affermazione di genere.

– Nel solo 2025 sono state proposte oltre 598 proposte di legge anti-LGBTQ+, di cui 67 diventate legge in 21 Stati: la maggior parte riguarda l’accesso delle persone trans ai servizi pubblici e le cure di affermazione di genere.

– Nel gennaio 2026 la Corte d’Appello del Quarto Circuito è diventata la prima corte federale d’appello ad applicare il divieto delle cure di affermazione di genere, autorizzando il West Virginia a escludere tali trattamenti dalla copertura Medicaid.

– Nel febbraio 2026 la NYU Langone ha annunciato la sospensione delle cure di affermazione di genere per i minori, citando il «contesto normativo» attuale. Anche in Stati dove queste cure restano legali, molti sistemi sanitari le stanno abbandonando preventivamente per timore di perdere i finanziamenti federali.

– Nell’aprile 2026 il Tennessee ha avviato l’iter per la creazione di un registro dei cittadini trans, con disposizioni che, secondo i critici, potrebbero consentire l’identificazione di singole persone anche attraverso dati anonimizzati.

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