Poco più di due settimane al via. È ormai tutto pronto per i Mondiali di Calcio 2026 che si giocheranno negli USA, in Canada e in Messico, con l’Italia purtroppo ancora una volta assente e l’ormai celebre Pride Match tra Iran ed Egitto al momento confermato a Seattle per il 26 giugno. Non è ancora chiaro se la FIFA appoggerà la richiesta della federazione iraniana, che vorrebbe il divieto delle bandiere arcobaleno in tutti gli stadi, minacciando in caso contrario la propria mancata partecipazione, mentre tifoserie LGBTQIA+ europee organizzate come quella inglese e tedesca hanno già annunciato che boicotteranno il mondiale, perché preoccupate dall’omobitransfobia trumpiana che potrebbe colpire soprattutto le persone trans. L’Iran, nel dubbio, andrà in ritiro in Messico, e non negli USA come inizialmente previsto, causa tensioni politiche.

Nell’attesa Pride House LA/West Hollywood ha ufficializzato una serie di eventi per i tifosi LGBTQIA+ di Calcio che saranno negli USA. Quattro giorni di festa, dall’11 al 14 giugno presso il Beaches Tropicana di West Hollywood, con atleti, artisti, attivisti e tifosi LGBTQIA+ per una celebrazione del Pride Month in concomitanza con il weekend di apertura dei Mondiali di Calcio.

4 giorni di tifo e orgoglio LGBTQIA+

Prodotto da Out Athlete Fund, scrive Gayety, l’evento segna il debutto ufficiale di Pride House LA/WeHo in vista dei suoi più ampi progetti legati ai Giochi Olimpici del 2028. L’iniziativa, sostenuta da un’organizzazione no-profit, mira a creare un punto di riferimento permanente per la visibilità LGBTQ+ nello sport attraverso programmi per la comunità, supporto agli atleti ed esperienze coinvolgenti per i tifosi.

Il weekend inizierà giovedì 11 giugno, a partire dalle ore 18, con la festa di apertura “Welcome to Pride House“. Gli organizzatori hanno descritto l’evento come una serata dedicata alla musica e alla comunità, con la partecipazione di atleti, attivisti e leader locali. Installazioni in tutta la location metteranno in risalto la storia dello sport LGBTQ+ e il percorso che ha portato alla nascita di Pride House.

Il programma di venerdì 12 giugno si concentrerà sulla cultura latina e sulla febbre dei Mondiali con “Celebramos la Cultura Latina”, presentato dall’artista cubano Tito Bonito. Il momento clou della serata sarà la diretta della partita USA-Paraguay, con audio integrale e intrattenimento durante l’intervallo ispirato a Bad Bunny. Via alle danze alle ore 16:00, con la partita trasmessa dalle 18:00 alle 20:30.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Sabato 13 giugno l’attenzione si sposterà sullo sport femminile, grazie alla collaborazione con l’Angel City Football Club. Il Pride House LA/WeHo ospiterà un dibattito dal vivo con le stelle della Nazionale femminile statunitense Christen Press e Tobin Heath. Si parlerà di visibilità, leadership e del panorama in continua evoluzione per le donne nello sport professionistico. In serata il locale si trasformerà in un evento notturno dedicato alla comunità queer, prodotto in collaborazione con Girls, Gays & Theys. Gli organizzatori promettono comicità, DJ, apparizioni a sorpresa di celebrità e una pista da ballo pensata per donne e persone queer.

Il programma di domenica 14 giugno potrebbe infine rivelarsi come uno degli eventi più attesi per gli appassionati di calcio queer. In collaborazione con l’LAFC, Pride House LA/WeHo ospiterà quello che gli organizzatori definiscono il primo raduno di giocatori gay della MLS. I giocatori dichiaratamente omosessuali della Major League Soccer Collin Martin e Matt Hatzke parteciperanno a un panel e a un incontro con i fan, moderato dal co-fondatore di Outsports, Cyd Zeigler.

Il fine settimana si concluderà con il Gay Games Sendoff, un evento in onore degli atleti che si preparano a competere ai Gay Games, in Spagna. Guidato da Les Johnson, presidente del consiglio di amministrazione dell’Out Athlete Fund, includerà musica, celebrazioni per la comunità e la presenza degli atleti in partenza. La 12ª edizione dei Gay Games si terrà a Valencia dal 27 giugno al 4 luglio 2026.

Pride House LA/WeHo, è solo l’inizio

Gli organizzatori del lungo fine settimana calcistico guardano però oltre, ovvero ai Giochi Olimpici del 2028, con West Hollywood che punta a diventare il principale ritrovo LGBTQIA+ nel corso delle prossime Olimpiadi di Los Angeles, alle quali le atlete trans non potranno partecipare per volere del CIO. L’obiettivo è quello di dare forma ad un festival di 17 giorni con concerti, eventi, dibattiti e attività per la comunità, pensati per celebrare gli atleti e i tifosi a livello internazionale. “Giugno è sempre stato un momento in cui la nostra comunità si riunisce, celebra i traguardi raggiunti e rinnova l’impegno per il futuro, e quest’anno abbiamo la Coppa del Mondo come cornice ideale”, ha dichiarato Michael Ferrera, CEO di Out Athlete Fund, in un comunicato. “Questi quattro giorni rappresentano la nostra missione di promuovere la visibilità, la gioia, l’eccellenza atletica e la forza della comunità scelta”.

© Riproduzione riservata.